La battaglia sulle frodi elettorali del 2 novembre in Ohio si è trasformata in una vera e propria guerra su tutti i fronti mentre il risultato reale del conteggio dei voti per le elezioni presidenziali è sempre più in dubbio.
Nella città di Columbus, sabato 4 dicembre si sono tenute alcune manifestazioni, che sono state seguite da un aspro confronto tra i dimostranti e la polizia dello Stato di fronte all'ufficio del Segretario di Stato repubblicano Kenneth Blackwell, il co-direttore della campagna elettorale di Bush-Cheney per lo Stato dell'Ohio che è anche il responsabile per la certificazione del risultato elettorale, almeno per ora. Il leader dei movimenti per i diritti civili, Jesse Jackson, ha chiesto infatti a Blackwell di abdicare al potere di certificare e sovraintendere al processo elettorale dello Stato, affermando che il suo ruolo come co-direttore della campagna elettorale di Bush-Cheney ha compromesso la sua obiettività nell'ambito delle sue funzioni in qualità di Segretario di Stato.
Nuove rivelazioni sono emerse ieri, 7 dicembre, riguardo l'allocazione delle macchine per il voto nella Contea di Franklin. William Anthony, direttore dell'Ufficio Elettorale della Contea di Franklin, ha detto agli ascoltatori della radio WVKO che l'Ufficio ha iniziato a “trasportare ai seggi le macchine per il voto quattro settimane” prima dell'Election Day. Dubbi sulla sicurezza sono stati infatti espressi dopo che una macchina nel seggio 1B della chiesa New Life di Gahanna ha registrato 4.258 voti per Bush quando solo 638 elettori avevano in realtà votato.
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Come ho già ampiamente riportato in un altro thread la vittoria dei repubblicani in Ohio è stata a dir poco schiacciante e la lettura dei dati dimostra quanto sia pretestuosa e stupida la polemica inscenata da chi vuol creare una atmosfera di dubbio per deligittimare la netta vittoria di Bush.
