Il ruolo del vangelo nella politica
Alice intervista Carlo Ruggero, esponente della destra radicale religiosa italiana e internazionale: “Lo stato non è etico, ma diventa etico conformandosi alla legge naturale. I nostri modelli nel Vecchio Testamento”.
Signor Ruggero, secondo lei Gesù Cristo fa un discorso politico oppure lo evita?
Gesù Cristo, a mio parere, se avesse fatto un discorso prettamente politico sarebbe dovuto subito venire incontro alle aspettative di liberazione dai romani e dai pagani del suo popolo; cosa che egli evita di fare con determinazione e coerenza in tutta la sua missione. Cosa ha fatto invece? Come ha liberato Israele? Se ne è andato per le strade della Palestina a parlare di liberazione dal peccato e di salvezza e quando volevano farlo Re. Quando i suoi stessi familiari vollero che facesse un discorso politico e pubblico, come nel caso della festa delle capanne Gv 7,2-4 a Gerusalemme, egli scappa inesorabilmente.
Ma oggi la Chiesa fa politica?
Oggi vediamo molti Gesuiti, Comboniani e Saveriani, andare in missione e fare un discorso prettamente politico sui loro giornali imitando molto il Maestro! Vogliono introdurlo in politica, Lui che è venuto qui per salvare dal peccato !
Allora perché molti cristiani mettono al centro del loro discorso politico il vangelo e gli riconoscono un ruolo sociale e fondano partiti cristiani?
Ripeto, Gesù Cristo nel vangelo non fa nessun discorso politico e quando lo vogliono introdurre in politica egli scappa perchè il suo messaggio va molto oltre la politica reale e diventa quasi utopico. Fa solo alcuni accenni e, anzi, fa un discorso escatologico finale del tutto fuori luogo per i suoi discepoli. Stabilisce dei principi e basta. Egli fa un discorso di fede preciso ai discepoli, innanzitutto, che è solo conseguenza della politica, anzi presuppone già l'accettazione della politica del Padre che è giustizia della vita in ognuno. Se Cristo non fa alcun discorso politico nel vangelo, però, egli non rinnega la legge; non rinnega l'autorità ebraica e pagana anche sei i suoi discorsi utopici sembrerebbero rivolti contro di loro. Certo per la responsabilità e la loro insufficienza potevano essere rivolti prima a loro, ma egli non sta contro di loro ma contro il peccato ,anzi egli obbedisce sempre al potere politico e religioso dei suoi tempi !!! Dio, in realtà, un discorso politico lo ha sempre fatto ad ogni passo della bibbia ma nel vangelo va molto oltre la politica e si mette sul piano della grazia e della fede invece che sul piano naturale come in ogni pagina precedente al N. T. IL discorso politico Dio lo avava gia fatto tutto con l'uomo quando gli diede la legge , non gli retava da fare che il discorso di salvezza . Gli ebrei e il mondo hanno gia chi li giudica : la legge .
Cristo non rinnega la legge naturale e perciò non rinnega la violenza di tutto il Vecchio Testamento: “violenza” che Lui stesso ha patrocinato coi profeti e coi re in favore della legge naturale, legge che il cristiano viene invitato costantemente a superare, solo a livello personale ed ecclesiale, come la legge del taglione che Lui stesso diede a Mose'.
In che senso alcuni parlano di liberazione totale dell'uomo da parte di Dio?
La liberazione che interessa a Dio è innanzitutto liberazione dal peccato che sta alla radice di tutto il male, anche politico. Questa è la missione della Chiesa oggi. Ma per il popolo eletto fu anche liberazione politica e un continuo soccorso alla sua sopravvivenza politica attraverso i secoli, di generazione in generazione. Non ti salvi se sei semplicemente un buon politico, però. Questa è la realtà: devi eliminare il peccato dalla tua vita. Ti devi bagnare col sangue dell'agnello. Per parlare di liberazione politica dell'uomo da parte di Dio bisogna vedere Cristo nella sua sfera divina e messianica come futuro Re dei Re, circonfuso della sua divinità. Infatti Cristo nel suo messaggio riconferma tutta la legge naturale; anzi corregge alcune deviazioni permesse dal Padre come nel caso del matrimonio, tornando a quello monogamico, “com'era al principio “ .
Ma se vogliamo conoscere il messaggio di Cristo nella politica concreta, dobbiamo vederlo come lo vide Sant'Agostino, cioè parificando Cristo alla legge del Padre, alle scritture del Vecchio Testamento. Cristo era la Legge e gli ebrei lo adoravano con la loro fedeltà alla Legge ! Infatti Cristo viene visto dalla Scrittura e dai Padri come la Sapienza, il Verbo, l'Architetto di Dio mediante il quale egli opera tutto ciò che vuole sulla terra e nell'universo. Attualmente il piano politico viene liberato da Dio quando ci si conforma “perinde ac cadaver” alla legge naturale. Quando il politico o il movimento diventa servitore della legge. Lo stato non è etico, ma diventa etico conformandosi alla legge naturale.
A quale destra vi richiamate allora?
Noi non abbiamo precedenti, se vogliamo essere sinceri, anche se ci sono movimenti fondamentalisti americani che ci scimmiottano. Ma gli unici esempi espliciti che ispirano la nostra azione politica li troviamo soltanto nel Vecchio Testamento e nella storia politico-religiosa della Chiesa Cattolica Romana che ha sempre difeso, nel bene e nel male, la legge naturale; cosa che cessò di fare Israele con la venuta del Messia. L'unica paladina della legge naturale a livello mondiale, ancora oggi, rimane la Chiesa Cattolica Romana, nonostante piccoli sbandamenti di fede e nonostante il suo messaggio sia innanzitutto di salvezza e non politico. Quindi quello di un superamento della legge naturale e non della sua abolizione evoluzionistica a livello sociale.
Angela Basile (www.dilloadalice.it)



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noto da tempo su DR. E' anche il sommo Affus...il capo criceto della tristissima saga che ha devastato per mesi DR.

