PARMA (1 dic. 2004) - Due svastiche incise con un cacciavite o una chiave da un vandalo sono state rinvenute sulla porta d'ingresso della sinagoga di Parma, in vicolo Cervi a due passi da via della Repubblica.L'inquietante episodio è avvenuto presumibilmente tra la notte di mercoledì 23 e domenica scorsa.
"L'episodio di vandalismo che ha colpito la sinagoga di Parma costituisce un fatto oggettivamente grave, che non ferisce e offende solo la comunità ebraica, ma la coscienza civile dell'intera nostra provincia." Ha dichiarato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli in una nota diffusa oggi.
"Nell'esprimere la più ferma condanna nei confronti di questa profanazione," prosegue Bernazzoli "vorrei manifestare la solidarietà incondizionata alla comunità ebraica mia e di tutta la Giunta provinciale.
Non sappiamo chi abbia compiuto questo gesto né con quali intenti. In ogni caso si tratta di un episodio da non sottovalutare e che deve indurre ciascuno di noi a qualche riflessione.
Nella peggiore delle ipotesi, infatti, questo atto può essere spia del rischio che ideologie pericolose, anche se sconfitte dalla storia e rigettate dalla nostra popolazione, ritornino, seppur in frange limitate di estremisti.
Anche se si trattasse, però, di un gesto sconsiderato, messo in atto da qualche sbandato o da un gruppo di ragazzi, senza obiettivi ideologici, l'episodio non deve essere sottovalutato.
L'eventualità che le nuove generazioni possano trovarsi ad utilizzare in modo inconsapevole simboli legati alla tragedia del genocidio, deve provocare viceversa una mobilitazione forte da parte di tutti noi.
Occorre dunque rafforzare il nostro impegno non solo contro il razzismo, ma a favore della memoria, che costituisce il miglior antidoto contro eventuali risorgenze di intolleranza e antisemitismo".




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