Pagina 2 di 9 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 83

Discussione: Sul «Filioque»

  1. #11
    Forumista
    Data Registrazione
    11 Jun 2004
    Messaggi
    112
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L' eresia trinitaria del Filioque (altro che complementarietà?!?)distorce innegabilmente la relazione d'origine delle Tre divine ipostasi sdoppiando l'unica Sorgente di divinità (pegaia theotes , come la chiama Dionigi l'Areopagita) del Padre .
    La tendenza a far prevalere la natura sulle ipostasi è la base dell'infelice formulazione della processione ab utroque: in questo modo però l'equilibrio trinitario,come ci è stato rivelato, risulta distorto e si va verso l'unitarismo d Sabellio (tendenza che fa diventare ,accentuato dalla scolastica, non più il Dio dei Padri ma una vaga essenza dei filosofi) .
    Solo il principio della monarchia del Padre garantisce giustamente, come ci insegnano i Santi Padri, la divina unità della Triade (conferendo nella generazione e nella processione la sua natura che rimane pertanto una e indivisa) ma nello stesso tempo distingue le Ipostasi trinitarie in quanto a origine.
    Attentando alla monarchia del Padre che crea unità e trinità al tempo stesso il Filioque fa prevalere l'essenza portando all'indistinzione ipostatica...giustamente allora p.Daniele fa notare che se si deve far prevalere la logica razionale dell'essenza , dovete assurdamente dire che anche il Figlio è generato dal Padre e dallo Spirito altrimenti..aggiungete,come gà avete fatto, un'ulteriore concezione subordinazionista .
    Purtroppo l'abbandono in Occidente della teologia apofatica e l'ignoranza della distinzione in Dio tra Essenza ed Energia vi ha impedito di cogliere la distinzione tra la vita trinitaria ad intra e ad extra.
    Lo Spirito nella vostra errata concezione perde per così dire consistenza ipostatica e diviene una energia d'amore tra il Padre e il Figlio: la Triade perde in siffatto modo la sua Uni-Trinità per una Uni-Dualità . Siccome poi "un albero cattivo produce frutti cattivi" , il frutto marcio dell'eresia filioquista non è altro che la completa assenza di uno sviluppo pneumatologico a partire dal medioevo e l'accrescersi (per lo smpenso subordinazionista) di una concezione ecclesiastica più sacramentale e istituzionale a discapito di un abbraccio pneumatico carismatico,cosmologico e "profetico" .
    Con un ritorno ai Padri si impari a distinguere l'economia del Figlio e dello Spirito , la vita della Trinità ad extra . In questo caso (che esula da una questione dell'origine eterna) è giusto dire che lo Spirito ,per comune azione trinitaria, viene inviato dal Padre tramite il Figlio a Pentecoste e nel contempo che il Padre tramite lo Spirito permette l'incarnazione del Verbo nel grembo pneumatizzato della Theotokos, che lo Spirito riposa su Gesù e che il Padre ,tramite lo Spirito, lo resuscita.
    Trovo adeguata la riflessione di Olivier Clement quando dice che il Figlio e lo Spirito sono legati da una relazione di mutuo servizio che viene dal Padre e a lui rimanda, una reciprocità che permette una completa pneumatizzazione dell'umanià DI Cristo e dell'umanità IN Cristo .
    Quanto poi all'ironia su SAN Fozio usata dal nostro utente aquinate, rimando alle parole di un santo papa, Giovanni VIII , per lui si INFALLIBILE , scritte in una lettera a San Fozio nel quale condannava con parole non certo equivoche l'aggiunta filioquista dei franco-germani :

    "Il Simbolo Sacro noi lo conserviamo inalterato tale e quale ci è stato trasmesso dal principio: noi lo custodiamo senza niente aggiungervi e senza niente togliervi, sapendo bene il tremendo castigo che è da Dio riservato a chi osasse una tale cosa. Per assicurati riguardo a quell'articolo (il Filioque) che oggi genera scandalo nella Chiesa, NON AMMETTIAMO IN ALCUN MODO L'AGGIUNTA IN QUESTIONE, ma quelli che per primi hanno avuto l'audacia di inserirla noi li riguardiamo come dei trasgressori della Parola di Dio, dei corruttori della dottrina di Gesù Cristo, degli Apostoli e dei Padri. Noi li mettiamo dalla parte di Giuda, poichè essi hanno lacerato le membra di Cristo".

    Infine per gli irriducibili dell'ecumenismo che vedono solo tristi contingenze storiche e non reali cause dogmatiche circa la dottrina dell'infausto Filioque, credo ci sia ben poco da dire .
    La risposte ai pronunziamenti dogmatici dei vostri "concilii" di Lione e Ferrara-Firenze sono ben espresse ,per chi avrà voglia di leggerle, nelle opere esemplari di San Gregorio Palamas e di San Marco d'Efeso .
    La non contraddizione che taluni , non si sa teologicamente come , potrebbero ostinarsi a non vedere, la interpreto con queste due simpatiche faccine offerte da POL :



    Un saluto

    Luca

  2. #12
    Christus Alpha et Omega
    Data Registrazione
    09 Sep 2003
    Località
    La città di Dionisio e di Damaris
    Messaggi
    134
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La condanna di Fozio e dei foziani

    L'VIII CONCILIO ECUMENICO
    SULLA QUESTIONE DI FOZIO E DEI SUOI SEGUACI

    Sinceramente non volevo parlare di Fozio: secoli dopo la sua morte rimane ancora una figura ambigua, enigmatica e variamente interpretata. E' stato proclamato santo dagli ortodossi. Dai cattolici è considerato (insieme a Michele Cerulario)l'artefice principale dello scisma mai più ricomposto tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa.

    Però "scripta manent"...
    Vediamo cosa dice e sancisce su di lui il Concilio Costantinololitano IV (869-870), VIII Ecumenico.

    Esso si riunì a Costantinopoli dopo l'arrivo dei legati del papa Adriano II, successo nel frattempo a Nicola. Essi, cioè Donato, Stefano e Marino, presiedettero il Concilio.

    I lavori furono aperti in Santa Sofia il 5 ottobre 869. La X e ultima sessione, nella quale furono approvati 27 canoni, ebbe luogo il 28 febbraio 870. Furono ammessi tutti coloro che prima sottoscrissero il <<Libellus satisfactionis>> inviato da Adriano II; la versione latina del bibliotecario Anastasio contiene l'elenco autentico di quanti sottoscrissero gli atti. L'imperatore Basilio I e i suoi figli Costantino e Leone sottoscrissero gli atti dopo i patriarchi e promulgarono le decisioni del Concilio nel medesimo anno con un apposito editto.

    Un esemplare autentico degli atti del Concilio fu inviato, come di norma, a Roma; Anastasio il bibliotecario se lo fece trascrivere integralmente e per ordine di Adriano II ne fece una traduzione latina letterale. Lo stesso Anastasio informa che i Greci fecero di tutto perché gli atti fossero corrotti: <<ora togliendo, ora aggiungendo, ora cambiando>>, e aggiunge: <<tutto ciò che degli atti del Concilio VIII si trova nella versione latina è estraneo a qualsiasi sospetto di falsificazione; quanto invece di più ampio si trovi nel testo greco è completamente inquinato da falsità>>

    A - TERMINUS sanctae ac universalis octavae Synodi:
    A - DEFINIZIONE del santo e universale ottavo Concilio

    "Il santo, grande e universale concilio ecumenico, che è stato convocato in questa imperiale città cara a Dio, nel famosissimo tempio della santa e celebre Sofia, per grazia e volontà di Dio e dei nostri imperatori amici di Cristo e confermati nella fede in Dio, Basilio e Costantino, definisce quando segue:
    [...]
    Perciò [papa Nicola] rinnova l'anatema contro tutti costoro e, accettando i sette santi concili ecumenici già enumerati, ha convocato per grazia dell'onnipotente Cristo, Dio nostro, e per la pietà e lo zelo del nostro imperatore, amante della pace e divinamente ispirato, questo ottavo concilio ecumenico per stroncare e disperdere le propaggini dell'ingiustizia che da essi si diramano, gli iniqui tentativi di sommossa e ristabilire invece la pace della chiesa e l'ordine del mondo. Poiché non solo la negazione delle verità di fede può mandare in perdizione chi ha idee false e causare tumulti, turbando la chiesa, ma anche le trasgressioni dei divini comandamenti possono causare la stessa perdizione a coloro che non vigilano, e quelli che sono ritenuti cristiani possono riempire il mondo di tensioni e disordini.

    Ciò è avvenuto anche per la stoltezza, l'astuzia e il perverso operare in questi tempi del miserabile Fozio. Questi, entrato nell'ovile non per la porta ma per la finestra, come un ladro e un brigante e assassino delle anime, secondo la definizione della Scrittura, ha tentato continuamente con la violenza di rubare, uccidere, disperdere le spirituali pecore di cristo; ha operato infatti molte persecuzioni, arresti, confische di beni, lunglissimi esili; e inoltre non ha desistito dall'inventare accuse, falsità nei discorsi e negli scritti contro tutti quelli che erano pieni di zelo per la vera fede e combattevano per la verità, come quando tramò, novello Severo o Dioscoro, per scacciare il giustissimo, legittimo e canonico patriarca Ignazio, e a guisa di ladro usurpatore occupò la sua sede episcopale colpendolo con innumerevoli sentenze di deposizione e altrettante scomuniche, fino alla sazietà, provocando in molti modi continuo turbamento e agitazione in tutte le chiese di Cristo, nostro salvatore.
    [...]
    Basandosi dunque sulle definizioni e sui decreti del papa, il nostro piissimo imperatore, amico di Cristo, che il celeste imperatore e Signore di maestà ha suscitato per la salvezza del mondo, assegnò a Fozio il posto che meritava e richiamò alla propria sede il santo patriarca Ignazio. Inoltre per discernere e distinguere perfettamente ciò che è buono e utile, raccolse inieme i vicari di tutte le sedi patriarcali e tutto lo stuolo dei vescovi che sono sotto la sua potestà. Noi dunque qui convenuti abbiamo celebrato questo grande concilio ecumenico e abbiamo tagliato con la spada spirituale in modo ben preciso ed efficace, dopo accurato esame, dimostrazione e discussione, le radici degli scandali e della zizzania e i loro germogli, restituendo l'innocente e santissimo patriarca Ignazio alla propria sede e condannando Fozio, ladro usurpatore, con tutti i suoi seguaci, fautori di iniquità.
    [...]
    Il misero Fozio, al sommo della sua arroganza vomitò il veleno della sua malizia contro il beatissimo papa Nicola dell'antica Roma. Radunati i falsi vicari di tre sedicenti sedi orientali, costituito un concilio sinodale, così almeno si credeva, mettendo insieme noni di accusatori e di testimoni, organizzando ruoli e parole adatte a ciascuno di quelli presenti al giudizio sinodale, scrivendo e componedo libri falsi, come se fossero opera di questi, ebbe la presunzione di scomunicare il beatissimo papa Nicola e tutti quelli che erano sicuramente in comunione con lui. Con tale scomunica pretendeva colpire anche tutti i vescovi e i sacerdoti esistenti, cioè le altre sedi patriarcali e tutto il sacro stuolo degli ecclesiastici a loro soggetto. Infatti tutti quanti erano sicuramente in comunione col predetto pontefice. Ma proprio per lui e per quelli che sono con lui vale la parola del profeta che lo rimprovera e lo denunzia dicendo: Moltiplicarono i loro peccati, scelsero di operare in modo ingiusto e lo riconobbero.
    [...]
    Perciò colui che ha agito così e con tali e tanti temerari tentativi ha turbato e sconvolto tutta la santa chiesa cattolica e apostolica, poiché non ha voluto in alcun modo convertirsi e fare penitenza e non ha accettato di sottomettersi al decreto e al giudizio delle santi sedi patriarcali, come molto tempo fa fu scomunicato dal beatissimo papa Nicola e poi dal suo successore, il santissimo papa Adriano, così ora questo santo concilio ecumenico lo condanna e, ancor più, lo colpisce con l'ANATEMA dicendogli, a nome di tutti quelli che appartengono a Dio, per bocca del profeta Isaia: Come il mantello macchiato di sangue non può essere mondo, così neppure tu sarai mondo. Tu infatti hai contaminato la chiesa di Cristo e hai scandalizzato e trascinato alla perdizione in molte parti e in molti modi il popolo del Signore. Quelli poi che non si trovano proprio nella sua identica posizione, ma sono a lui favorevoli, se vescovi o chierici comandiamo che siano deposti per sempre, se monaci o laici li colpiamo con l'anatema, finché non si siano convertiti dal loro inganno e dalla loro malizia".

    CANONE XXI
    del medesimo Concilio Ecumenico:
    Nessuno deve mancare di rispetto al papa di Roma o a un altro patriarca

    "La parola di Dio che Cristo ha rivolto ai santi apostoli e ai suoi discepoli: Chi accoglie voi acoglie me, e chi disprezza voi disprezza me, noi crediamo sia stata rivolta anche a tutti coloro che, dopo di loro e a loro somiglianza, sono divenuti sommi pontefici e principi dei pastori nella chiesa cattolica. Pertanto ordiniamo che nessuno dei potenti di questo mondo oltraggi o tenti di rimuovere dalla propria sede coloro che occupano la carica di patriarca, ma al contrario accordino loro onore e rispetto: in primo luogo al santissimo papa dell'antica Roma, poi al patriarca di Costantinopoli, e infine a quelli di Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. E nessuno altro rediga scritti o discorsi contro il santissimo papa dell'antica Roma, sotto il pretesto di crimini da lui commessi, come ha fatto recentemente Fozio e molto prima di lui Dioscoro. Chiunque si comporterà con tanta insolenza e audacia da recare ingiuria per scritto o a voce, seguendo l'esempio di Fozio e Dioscoro, contro la sede di Pietro, il principe degli apostoli, riceverà una condanna uguale e identica alla loro.

    Se poi qualche autorità civile o qualche potente tentasse di cacciare il papa dalla sede apostolica o qualunque degli altri patriarchi, sia colpito da anatema. Inoltre se sarà convocato un concilio ecumenico e vi sarà qualche sispetto o controversia nei riguardi della santa chiesa di Roma, converrà, con il dovuto rispetto e deferenza, informarsi sul punto controverso e accogliere una soluzione che giovi a sé o agli altri, ma mai avere l'audacia di pronunciare una sentenza contro i sommi pontefici dell'antica Roma".

    __________________________________________________ _

    I testi del Concilio sono tratti dall'opera monumentale:
    Conciliorum Oecumenicorum Decreta, a cura di Giuseppe Alberigo, Giuseppe L. Dossetti, Perikles-P. Joannou, Claudio Leonardi e Paolo Prodi, consulenza di Hubert Jedin, edizione bilingue, EDB. Edizioni Dehoniane Bologna, Bologna 1991, pagg.157-186.
    Canterò per sempre le meraviglie del Signore

  3. #13
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    hai capito "san" fozio...

  4. #14
    Brutto, sporco e cattivo
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    Nato a Catania - vivo a Firenze
    Messaggi
    619
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Thomas Aquinas
    hai capito "san" fozio...
    Certo, non pretendo che voi cattolici appreziate il mio riferimento a San Fozio.
    Ci tengo a precisare che il IV Concilio di Costantinopoli in questione è considerato "ecumenico" solo da voi cattolici, mentre noi ortodossi lo consideriamo un falso Concilio, mentre riteniamo autentico un altro Costantinopolitano IV, che condanno i nemici di San Fozio.

    Comunque, vedo che siete tanto ecumenici solo quando vi conviene: se ci dovesse essere l'unità tra Ortodossia e Cattolicesimo, come molti di voi sperano, che ne sarà di San Fozio? Sarà degradato? E perché non degradare anche il vostro "san" Tommaso d'Aquino, pro bono pacis?


    Comunque nessuno ha risposto alla mia obbiezione:
    [QUOTE}se si volesse affermare una cosa del genere si giungerebbe all'assurdo che lo Spirito partecipi, in ragione della sua consustanzialità col Padre, alla generazione del Figlio.[/QUOTE]
    Diacono Daniele
    p. Daniele Marletta
    www.orthodoxia.it

  5. #15
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
     Likes dati
    18
     Like avuti
    35
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Fozio di Costantinopoli (ca. 810- 897)

    Fozio nacque nel 810 ca. da una famiglia in vista di Costantinopoli: lo zio, (San) Tarasio, ne era il Patriarca. F. ebbe un'ottima educazione e fu apprezzato come un uomo di vasta cultura, filologo, esegeta ed esperto della Patristica e fu avviato ad una carriera laica come docente di filosofia e teologia e come uomo di stato.
    In questa sua seconda funzione, grazie alla parentela con la famiglia reale (suo fratello aveva sposato la zia dell'imperatore), F. occupò ben presto posizioni di altissimo prestigio, come quello di Segretario Capo di Stato e Capitano delle guardie del corpo.
    Il tutto fino al fatidico 857, quando l'imperatore Michele III, detto l'Ubriaco (842-867), succeduto al padre Teofilo nel 842 e vissuto sotto la reggenza della madre, l'imperatrice Teodora, fino al 856, esiliò il Patriarca Ignazio, con il pretesto di aver rifiutato la Comunione a Bardas, zio dell'imperatore stesso.
    Michele, allora, decise di nominare F., a quell'epoca ancora un semplice laico, patriarca di Costantinopoli e per fare ciò, lo si dovette elevare alla dignità di vescovo in soli cinque giorni: fu infatti nominato patriarca il giorno di Natale dello stesso 857.
    Tuttavia la situazione fu complicata dal fatto che il predecessore Ignazio non aveva la minima intenzione di abdicare: intervenne quindi Papa San Nicolò I Magno (858-867), il quale, in un sinodo tenuto nel 863 in Laterano, dichiarò:
    L'illegittimità della deposizione di Ignazio,
    La scomunica dei legati pontifici, da lui inviati da Costantinopoli nel 861 per decidere sulla questione e che, invece, si erano fatti corrompere.
    La scomunica di F., se questi avesse insistito nella sua usurpazione del seggio patriarcale.


    Tuttavia, non solo F. non si adeguò alle disposizioni papali, ma, forte dell'appoggio dell'imperatore, scomunicò a sua volta, nel 867, il papa. Inoltre egli inviò un'enciclica a tutti i vescovi orientali, spiegando alcuni punti di divergenza con la Chiesa di Roma, la quale imponeva:
    L'aggiunta del filioque al Credo: secondo F. invece “lo Spirito Santo procedeva unicamente dal Padre”
    Il celibato per i preti
    La proibizione per i preti di celebrare la Cresima
    Il digiuno di Sabato
    L'inizio della quaresima dal Mercoledì delle ceneri


    Nello stesso anno, però, un evento inaspettato cambiò le carte in tavola: Michele fu assassinato e divenne imperatore Basilio I il Macedone (867-886).
    Basilio fece un'epurazione di tutti i sostenitori del precedente imperatore, compreso F. e reinstallò al suo posto Ignazio, decisione ratificata anche dal Concilio di Costantinopoli del 869, voluto da Papa Adriano II (867-872).
    F. fu esiliato in un monastero sul Bosforo, da dove rientrò a corte, dopo diversi anni, come insegnante di Costantino, uno dei figli dell'imperatore.
    Alla morte di Ignazio del 877, la popolarità di F. fu così elevato che egli fu rinominato patriarca di Costantinopoli finalmente con l'approvazione ufficiale di Papa Giovanni VIII (872-882).
    Il culmine del trionfo di F. si ebbe con il Concilio di Costantinopoli del 879-880, dove F. revocò le decisioni del precedente Concilio del 869, reiterò i punti di controversia con Roma e inoltre dichiarò che la Bulgaria, dove il Cristianesimo era stata dichiarata pochi anni prima (nel 865) religione di stato dal principe regnante Boris, dovesse far parte della sfera di influenza del Patriarcato di Costantinopoli.
    Una pronta scomunica da parte di Papa Giovanni VIII non sortì alcun effetto se non quello di creare l'ennesimo scisma con le Chiese d'Oriente; tutto ciò fino al 886, quando il nuovo imperatore Leone VI, detto il Filosofo (886-912), sulla base di accuse pretestuose, depose F. per favorire la nomina di suo fratello, Stefano, procedura irregolarissima che Papa Stefano V (885-891) stigmatizzò con una ulteriore scomunica.
    F. morì, segregato in un monastero, in Armenia, nel 897. E' stato proclamato santo dalla Chiesa Ortodossa.
    Nonostante lo scisma rientrasse con il Patriarca Antonio II, oramai era chiaro che il forte movimento scismatico, voluto da Fozio, aveva messo le sue radici nelle Chiese d'Oriente e attendeva il momento propizio per staccarsi da Roma: questo momento arrivò nel 1054 durante il Patriarcato di Michele Cerulario (1043-1058).


    Fonte: Dizionario di eresie, eretici, dissidenti religiosi, confessioni cristiane non cattoliche, nuovi movimenti religiosi di ispirazione cristiana

  6. #16
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by diacono Daniele
    Certo, non pretendo che voi cattolici appreziate il mio riferimento a San Fozio.
    Ci tengo a precisare che il IV Concilio di Costantinopoli in questione è considerato "ecumenico" solo da voi cattolici, mentre noi ortodossi lo consideriamo un falso Concilio, mentre riteniamo autentico un altro Costantinopolitano IV, che condanno i nemici di San Fozio.

    Comunque, vedo che siete tanto ecumenici solo quando vi conviene: se ci dovesse essere l'unità tra Ortodossia e Cattolicesimo, come molti di voi sperano, che ne sarà di San Fozio? Sarà degradato? E perché non degradare anche il vostro "san" Tommaso d'Aquino, pro bono pacis?

    Diacono Daniele
    Ora abbiamo falsificato i Concili.....mah....

    Non raccolgo la polemica finale,
    ti saluto cordialmente.


  7. #17
    Brutto, sporco e cattivo
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    Nato a Catania - vivo a Firenze
    Messaggi
    619
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Thomas Aquinas
    Ora abbiamo falsificato i Concili.....mah....
    O noi, o voi.
    Il fatto è che esistono due diversi Concili col titolo di Costantinopolitano IV, la Chiesa Ortodossa ne riconosce uno, la Chiesa Cattolico Romana un altro...

    Non raccolgo la polemica finale,
    ti saluto cordialmente.

    Non è una polemica, è una constatazione.
    Ortodossia e Cattolicesimo sono divise anche da questo: ci sono Santi ortodossi ritenuti eretici da Roma (es. San Fozio) e Santi cattolici romani ritenuti eretici dalla Chiesa Ortodossa (es. "san" Tommaso d'Aquino). Se ci sarà una riunificazione delle due Chiese, che ne sarà di questi santi (e incidentalmente di questi eretici)?

    Diacono Daniele
    p. Daniele Marletta
    www.orthodoxia.it

  8. #18
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Penso che Augustinus abbia ben spiegato la questione di Fozio,
    quando si sarà più vicini all'unità si discuterà anche di questo, ora ci sono altri problemi.


  9. #19
    **********
    Data Registrazione
    04 Jun 2003
    Messaggi
    23,775
     Likes dati
    18
     Like avuti
    35
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Se posso dire la mia ...

    Se posso dire la mia, la divergenza sul Filioque non sembra insanabile. Se infatti per "procedere" intendiamo procedere come dalla sorgente prima, come da principio senza principio, allora è chiaro che lo Spirito Santo procede solo dal Padre, perchè solo il Padre è la sorgente prima, è il principio senza princpio. Noi cattolici diciamo che procede anche dal Figlio come da sorgente "derivata", come da principio che a sua volta deriva dal Padre. Perchè questo? Il Concilio di Firenze, nel 1442, aveva enunciato il principio fodnamentale della teologia trinitaria: che cioè in Dio la distinzione tra le Persone avviene soltanto per le relazioni di origine. In Dio tutto è una cosa sola dove non c'è opposizione relativa. Se dunque lo Spirito Santo non avesse "origine" anche dal Figlio, non sarebbe in relazione col Figlio; non avrebbe un'opposizione relativa rispetto al Figlio e, quindi, non si potrebbe distinguere dal Figlio.
    Questo, dunque, è il punto assolutamente irrinunciabile: lo Spirito Santo "deriva", procede anche dal Figlio, è in relazione di origine rispetto al Figlio.
    Quindi, si potrebbe dire che lo Spirito Santo deriva dal Padre come dal principio senza principio (a Patre principaliter) e procede anche dal Figlio come da principio che procede, a sua volta, dal Padre (a Patre per Filium). Dal Padre attraverso il Figlio, poichè l'Amore non può non passare attraverso la conoscenza. Non si ama se non ciò che si conosce. E così il Padre, conoscendo se stesso attraverso il Figlio, fa procedere insieme col Figlio, fa spirare questa terza Divina Persona, che è, appunto, l'eterno sospiro di amore con cui il Padre ed il Figlio amano la propria comune natura, che è il Bene infinito, e con il quale si amano reciprocamente da tutta l'eternità.

  10. #20
    Forumista
    Data Registrazione
    11 Jun 2004
    Messaggi
    112
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Capendo (come d'altronde fu dimostrato già nei secoli addietro) che dinanzi al vostro ingiustificato ed eretico cambiamento del Credo non vi sono giustificazioni di sorta, vedo che si passa ad argomentare contro SAN Fozio il Grande .

    Noto primariamente che nessun commeno è stato fatto su quanto pronunziato da papa Giovanni VIII, un papa talmente scomodo per la sua Ortodossia che si è operato con una vera e propria damnatio memoriae (a San Paolo fiori le mura non vi figura neppure il suo ritratto) , al cui riguardo circolano ben fantastiche menzogne fino all'invenzione della leggenda della "papessa Giovanna" . Interessante anche notare che papa Giovanni VIII morì da vero martire per la sua confessione fedele all'Ortodossia: Carlo il Grosso, dopo l'invasione di Roma, lo fece avvelenare e poi finire a colpi o di scure o di martello .
    E' interessante comunque notare che il papa Leone III(latinamente infallibile e per voi Santo -il Martirologio romano lo celebra il 12 giugno-) fece collocare , per preservare la Retta Fede dall'empia aggiunta filioquista, ai lati della Confessione di San Pietro due scudi d'argento col Simbolo ORIGINALE (senza filioque, mi pare suprerfluo anche specificarlo ) in greco e in latino, anticipati dalla scritta : Haec Leo posui amore et cautela orthodoxae fidei (idem in greco) .

    Se poliedrico, come sono sicuro, è in buona fede, sa di certo che parlare di un Concilio ecumenico nell'869 per l'Ortodossia è quanto di più risibile a questo mondo (difatti è riconosciuto unilaeralmente da voi latini).
    Poliedrico forse , in un attimo di smemoratezza, scorda che appena due anni prima si tenne in Costantinopoli un concilio che alla presenza dei delegati orientali anatemizzò tutte le dottrine denunciate come eretiche da San Fozio.
    Altresì bisognerebbe ricordare che il "concilio" farsa dell'869 , organizzato dallo sventurato papa Nicola,era composto da ben 18 vescovi ( )e che fu condannata la persona di Fozio , pur non essendogli rimproverata alcuna eresia .
    Al contrario poliedrico dovrebbe raccontare come invece il Concilio dell'879 di Costantinopoli, che riconobbe l'ecumenicità del VII Concilio, ebbe tutti i caratteri dell'ecumenicità (e si dovrebbe infatti dire che alcuni teologi ortodossi non hanno problemi nel riconoscerlo come l'VIII Concilio Ecumenico) :
    -presenza di tutti e 5 i Patriarcati della Pentarchia
    -continuità con i precedenti Concilii tramite il riconoscimento del VII
    -convocazione da parte dell'Imperatore per risolvere problemi di Fede
    -accettazione da parte dei Cristiani Ortodossi che rigettavano il falso sinodo antifoziano .
    Bisognerebbe specificare come questo Sinodo, con siffatte ratteristiche, nei suoi atti professò il Simbolo originale anatematizzando come eretici quanti ne avessero tentto una modifica .
    Una storia scomoda che er molti, in Occidente, è bene dimenticare

 

 
Pagina 2 di 9 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Leone III e il filioque
    Di napici nel forum Cattolici
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 06-06-11, 10:58
  2. Storia del Filioque
    Di Giò nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-06-11, 13:36
  3. Filioque?
    Di Perseo nel forum Chiesa Ortodossa Tradizionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 30-05-08, 23:48
  4. Filioque, a chi davvero interessa?
    Di pfjodor nel forum Cattolici
    Risposte: 237
    Ultimo Messaggio: 31-10-06, 17:22
  5. filioque due-la vendetta-un fraterno appello
    Di giovannipresbit nel forum Cattolici
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 31-10-06, 01:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito