L' eresia trinitaria del Filioque (altro che complementarietà?!?)distorce innegabilmente la relazione d'origine delle Tre divine ipostasi sdoppiando l'unica Sorgente di divinità (pegaia theotes , come la chiama Dionigi l'Areopagita) del Padre .
La tendenza a far prevalere la natura sulle ipostasi è la base dell'infelice formulazione della processione ab utroque: in questo modo però l'equilibrio trinitario,come ci è stato rivelato, risulta distorto e si va verso l'unitarismo d Sabellio (tendenza che fa diventare ,accentuato dalla scolastica, non più il Dio dei Padri ma una vaga essenza dei filosofi) .
Solo il principio della monarchia del Padre garantisce giustamente, come ci insegnano i Santi Padri, la divina unità della Triade (conferendo nella generazione e nella processione la sua natura che rimane pertanto una e indivisa) ma nello stesso tempo distingue le Ipostasi trinitarie in quanto a origine.
Attentando alla monarchia del Padre che crea unità e trinità al tempo stesso il Filioque fa prevalere l'essenza portando all'indistinzione ipostatica...giustamente allora p.Daniele fa notare che se si deve far prevalere la logica razionale dell'essenza , dovete assurdamente dire che anche il Figlio è generato dal Padre e dallo Spirito altrimenti..aggiungete,come gà avete fatto, un'ulteriore concezione subordinazionista .
Purtroppo l'abbandono in Occidente della teologia apofatica e l'ignoranza della distinzione in Dio tra Essenza ed Energia vi ha impedito di cogliere la distinzione tra la vita trinitaria ad intra e ad extra.
Lo Spirito nella vostra errata concezione perde per così dire consistenza ipostatica e diviene una energia d'amore tra il Padre e il Figlio: la Triade perde in siffatto modo la sua Uni-Trinità per una Uni-Dualità . Siccome poi "un albero cattivo produce frutti cattivi" , il frutto marcio dell'eresia filioquista non è altro che la completa assenza di uno sviluppo pneumatologico a partire dal medioevo e l'accrescersi (per lo smpenso subordinazionista) di una concezione ecclesiastica più sacramentale e istituzionale a discapito di un abbraccio pneumatico carismatico,cosmologico e "profetico" .
Con un ritorno ai Padri si impari a distinguere l'economia del Figlio e dello Spirito , la vita della Trinità ad extra . In questo caso (che esula da una questione dell'origine eterna) è giusto dire che lo Spirito ,per comune azione trinitaria, viene inviato dal Padre tramite il Figlio a Pentecoste e nel contempo che il Padre tramite lo Spirito permette l'incarnazione del Verbo nel grembo pneumatizzato della Theotokos, che lo Spirito riposa su Gesù e che il Padre ,tramite lo Spirito, lo resuscita.
Trovo adeguata la riflessione di Olivier Clement quando dice che il Figlio e lo Spirito sono legati da una relazione di mutuo servizio che viene dal Padre e a lui rimanda, una reciprocità che permette una completa pneumatizzazione dell'umanià DI Cristo e dell'umanità IN Cristo .
Quanto poi all'ironia su SAN Fozio usata dal nostro utente aquinate, rimando alle parole di un santo papa, Giovanni VIII , per lui si INFALLIBILE , scritte in una lettera a San Fozio nel quale condannava con parole non certo equivoche l'aggiunta filioquista dei franco-germani :
"Il Simbolo Sacro noi lo conserviamo inalterato tale e quale ci è stato trasmesso dal principio: noi lo custodiamo senza niente aggiungervi e senza niente togliervi, sapendo bene il tremendo castigo che è da Dio riservato a chi osasse una tale cosa. Per assicurati riguardo a quell'articolo (il Filioque) che oggi genera scandalo nella Chiesa, NON AMMETTIAMO IN ALCUN MODO L'AGGIUNTA IN QUESTIONE, ma quelli che per primi hanno avuto l'audacia di inserirla noi li riguardiamo come dei trasgressori della Parola di Dio, dei corruttori della dottrina di Gesù Cristo, degli Apostoli e dei Padri. Noi li mettiamo dalla parte di Giuda, poichè essi hanno lacerato le membra di Cristo".
Infine per gli irriducibili dell'ecumenismo che vedono solo tristi contingenze storiche e non reali cause dogmatiche circa la dottrina dell'infausto Filioque, credo ci sia ben poco da dire .
La risposte ai pronunziamenti dogmatici dei vostri "concilii" di Lione e Ferrara-Firenze sono ben espresse ,per chi avrà voglia di leggerle, nelle opere esemplari di San Gregorio Palamas e di San Marco d'Efeso .
La non contraddizione che taluni , non si sa teologicamente come , potrebbero ostinarsi a non vedere, la interpreto con queste due simpatiche faccine offerte da POL :
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Un saluto
Luca




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) in greco e in latino, anticipati dalla scritta : Haec Leo posui amore et cautela orthodoxae fidei (idem in greco) .
)e che fu condannata la persona di Fozio , pur non essendogli rimproverata alcuna eresia . 