Forse mai come oggi è reale l’ipotesi della morte di Dio soprattutto nella figura di Cristo. Nemmeno nei tempi recenti dell’ateismo dilagante di Marx Freud e Sartre il pericolo era così pressante perché oggi l’indifferentismo si è sostituito alla negazione. Ascoltando oggi per caso una radio che opera in tutto il mondo e che si definisce cristiana sono rimasto sbigottito, colpito dalla confusione che impera, dal qualunquismo e dal cerchiobottismo che è diventato sistema ragionante ( per non rinunciare a festeggiare il Santo Natale si devono festeggiare le feste di tutti Alè alè avanti così!). La fobia del superamento delle diversità nella folle ricerca di quanto ci accomuna sta portando ciò che resta dei preti modernisti cattolici in un vicolo cieco, li sta aiutando ad innescare una detonazione che si rivelerà devastante sul futuro della civiltà Cristiana perché questi poveri uomini sembrano aver dimenticato l’essenza della Fede per dedicarsi solamente a disquisire sul fatto religione. Sembrano aver dimenticato che alcune necessità e speranze che rendono vitale l’anima dell’Uomo non possono essere cancellate e che, purtroppo, i vuoti che il cristianesimo europeo lascerà aperti saranno inevitabilmente colmati da altri. L’ateismo pensante, per molti aspetti, era positivamente stimolante sulle coscienze di tutti, credenti e no, perché portava alla estremizzazione del pensiero ma, contemporaneamente, alimentava i meccanismi logici del pensiero e della fede. Oggi i sedicenti cattolici politicamente corretti stanno addormentando le coscienze con una orgia buonista e insulsa, sicuramente ipocrita e di nessuna valenza spirituale. A fronte delle diversità piegano il capo e rinunciano al loro unico e vero compito di testimoni della verità ed equiparando le tre religioni assestano un colpo mortale al Cristianesimo dimenticando l’aspetto essenziale della rivelazione. Sono diventati dei politici nel senso più deleterio del termine, dei funzionari di un sistema sbagliato e fuorviante, preparano la morte di Dio, ne sono complici e promotori, uomini che predicano le cose di lassù ma cancrenosamente avvinghiati alle cose di quaggiù.
Gundam




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