In Origine Postato da alemaggia
bo..ricordo che tempo fa ti domandai se il libero mercato generava democrazia
e tu mi rispondesti in modo esaudiente dal tuo punto di vista , anche se mi rimasero dei forti dubbi
di piu non ricordo
il pvt l ho cancellato
Cancellando ovviamente quello che tu hai scritto il pvt era cosi:
"Ciao Ale, hai ragione.. sarebbe difficile dialogare nel 3D. Scusa ma non sopporto personaggi come Multietnico (a parole).. che preferisce far finta di nulla piuttosto che prendere atto dell’evidenza. Ad esempio, tu ti dichiari Comunista bene pero’ con te posso dialogare.. e’ davvero cosi complicato farlo? Non credo.
Credo anche io sia cosi sopratutto se la richezza distribuita in modo solidale permette a tutta la popolazione di esser consapevole dei propi diritti.
Non e’ che sia fervore, o fervore ideologico, semplicemente studiando la storia e l’economia attraverso al storia, al momento, non e’ stato realizzato dall’uomo un sistema che dia possibilita’ maggiori all’uomo.
Penso che quando si discuta su qualcosa d’importante come la vita umana, si debba essere pragmatici, ovvero, vi sono aspetti e fattori che aiutano a migliorarla, altri che oltre le parole non vanno.
E’ inutile stare a perdere tempo filosofando su Marx e Lenin, quando la sua teoria nella pratica ha fallito.
Con questo non presumo che si debba accettare il liberalismo ed il capitalismo a scatola chiusa, solo un estremista ed un non pragmatico potrebbe dire cio’.
Nulla mai e’ immutabile e nulla e’ esente dall’ essere migliorabile. Ma non si migliora qualcosa con dottrine che nella pratica non funzionano.
Sul perche’ il Comunismo non sia applicabile o meno se vuoi discuteremo.
Il fatto poi e’ che si, una ricchezza distribuita meglio, aiuta la popolazione a sollevarsi, uno dei problemi che la sx pero’ ha, e’ che quando parla di queste cose parla unicamente di DIRITTI…
Ma i DOVERI? Senza doveri, non si hanno diritti. Sono i DOVERI, che una volta assolti permettono ad una societa’, di avere Diritti.
Se sono ambiguo non e’ certo per volontà cosciente.
Guarda che quando parlammo del Cile l’ho scritto bene, che non stavo giustificando la dittatura di Pinochet, stavo unicamente ricordando i fatti, ed i fatti erano che Allende pur ottenuto unicamente il 36/37% dei voti, voleva attuare un programma di nazionalizzazione ed espropri, ovvero se la sx nostrana grida allo scandalo che la Maggioranza a suo dire, non dialoga e vuole fare le riforme a “colpi di maggioranza”, quando la Maggioranza e’ molto vicina (voto 2001) alla maggioranza assoluta, e stiamo parlando di riforme che non sono certo comparabili con gl’espropri.
Inoltre non stiamo parlando dell’ Europa, stiamo parlando dell’ America Latina sotto la guerra fredda, se Allende non si aspettava una reazione del genere era come minimo sprovveduto o un sognatore, ovvero non era pragmatico, realista, o come lo vuoi definire.
Per quanto riguarda l’Italia, anche qui dobbiamo prendere atto che v’era l’URSS, non e’ che era una minaccia virtuale, i missili puntati contro di noi, non erano virtuali. Noi stavamo nell’Occidente, in caso di guerra, l’URSS ci attaccava, in caso di guerra ho seri Dubbi che membri del PCI sarebbero rimasti fedeli al paese.
La Democrazia per essere viva, deve avere partecipazione della gente o meglio deve dare la partecipazione alla gente, sta alla gente poi decidere se partecipare o meno.
La concezione che Democrazia e’ Partecipazione nasconde in se un principio autoritario, ovvero che SI DEVE partecipare… se v’e’ Democrazia, io sono libero o meno di partecipare.
Secondo me Democrazia e’ avere la possibilità di partecipare.
La possibilita’ della partecipazione, e soprattutto di una partecipazione di peso, ovvero informata la si ha in un paese economicamente avanzato, dato che in un paese economicamente avanzato, le masse, sono istruite, informate e meno sogettibili a farsi influenzare, anche per quello ritengo ridicola l’idea che Berlusconi possa influenzare con le TV, se cosi fosse, avremmo elezioni stile Cuba, dove il 100% vota Fidel…
Cosi non e’, abbiamo due blocchi, molti vicini fra loro nei consensi.
Poi che questa influenza nei paesi ricchi, esempio l’Italia, non attacca, e’ l’Italia stessa.
Nel 2001 l’ULIVO controllava la RAI e perse le elezioni, ora Berlusconi controlla le Mediaset e “controlla” la RAI.. e quelli dell’ULIVO si dicono piu’ sicuri che mai di vincere. Questa consapevolezza di una possibile vittoria smentisce la linea del regime mediatico.
Una cosa e’ essere proprietario di TV in Thailandia, un'altra e’ in Italia.
Certo che la Democrazia e’ l’obbiettivo, ma non ultimo. Ogni persona che crede nelle liberta’ economiche, realmente, non puo’ che sperar che nella Democrazia, dato che questa e’ l’assicurazione di liberta’ economica nel senso che posso competere ad armi pari anche con i potenti, non sul piano economico, ma su quello dei doveri e dei diritti, posso aspettarmi che se ho ragione, questa venga riconosciuta, in un sistema non Democratico, ovvio che chi e’ vicino al potere e chi piu’ convenga al potere, l’avra’ vinta.
L’assicurazione di una divisione sociale immutabile e costante la sia ha nei regimi antidemocratici, non nei regimi Democratici, perche’ chi e’ sopra impedisce la presenza di “vasi comunicanti” fra le classi, questo e’ vero sia nei regimi di Dx che i SX.
Ovvio cmq che vi sono eccezioni alla regola.
In Cina sta crescendo una classe media, e come ha fatto la Cina per evitare tensioni sociali fra le classi dominanti della Burocrazia di partito e le nuove classi nate dalla liberalizzazione (ancora parziale) dell’economia? Gl’ha dato dei seggi nel organo decisionale, alcuni seggi sono destinati e riservati alla classe imprenditoriale.
Cosi facendo mantiene il potere del regime, e non da una scusante alla nuova borghesia per cercare “inciucci” con le masse (che non hanno ne le risorse economiche ne d’informazione, i numeri e basta servono a poco), ovvero i Cinesi hanno studiate molto bene la storia Occidentale.
Beh teoricamente esiste l’ONU.. che e’ tutto un altro discorso…
La dittatura, purtroppo e’un tipo di governo vecchio quanto l’uomo, e’ tutt’oggi, mascherata o meno la forma di governo piu sparsa nel globo.. si perche’, tendiamo a dimenticarci, la Democrazia non e’ le regola… e’ l’eccezione"




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