Dunque come essere romagnoli nel 2005?
I nomi che abbiamo scritto, entrambi, sono in parte romagnoli. Anch'io sono in parte romagnola, ed anche mio marito. La famiglia di mio padre viene da Brisighella-Faenza; quella di mio marito da Ravenna. Il problema è come essere intelligenti e concreti, perchè la politica è un'arte di ciò che è possibile fare.
Quelli a disposizione sono solo strumenti: in democrazia, per fare qualcosa, bisogna proporre soluzioni a problemi sentiti, e cercare consenso. Io credo che ogni livello di governo possa essere utile, per offrire servizi ai residenti.
Non posso dare consigli, perchè anch'io sto cercando di capire come va il mondo. Posso confidarti che a Bologna la lista civica è riuscita a lasciare i fondi pubblici agli avversari, spillando soldi ai residenti per iniziative fasulle, che sono servite solo a rafforzare i rapporti tra i vertici ( a livello nazionale). Le persone che hanno creduto alla famosa-famigerata La Tua Bologna sanno solo quanto hanno speso. Il problema è che la cittadinanza può conoscere, forse, chi vota per il quartiere: già in Comune è possibile solo nei piccoli centri. Dalla Provincia in su è impossibile.
Forse bisognerebbe riuscire ad eliminare i clientelismi tra politici e votanti...certo, alla prova dei fatti, chi ci prova arriva al massimo ad uno 0,6%: un esercizio di stile.
Allora si potrebbe fare quello che qualcuno sembra auspicare: un grande salto dal Comune allo Stato, all'Europa. E smantellare Provincie e Regioni? Per ora, questo progetto ha portato solo l'innominato ad ottimi accordi con chi ha ancora la struttura politica per mettersi in rete, ed occupare gli spazi lasciati liberi.
Non a caso, l'avversario di Errani è Monaco, un altro comunista.




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