Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito CVD:Fallujah non è caduta !

    077 Sette soldati Usa uccisi nella provincia di Anbar

    Sette marines sono rimasti uccisi, in due separati episodi, nella provincia di Anbar, a ovest di Bagdad, secondo quanto riferiscono fonti militari americane. I sette stavano conducendo "operazioni di sicurezza e di stabilizzazione" non meglio precisate. La provincia di Anbar è fra le più cruente dell'Iraq e comprende le città di Falluja e di Ramadi, terreno di scontro quotidiano tra le forze americane e gli insorti sunniti.

  2. #2
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La macchina militare americana, quella che mantiene l’egemonia del Crimine Organizzato nelle zone della droga e del petrolio, ha oramai il fiato grosso. Ha bisogno al più presto di un coinvolgimento internazionale massiccio. E, come per incanto, riprendono le minacce terroristiche nelle metropoli…

    Pericolosamente estese in tutto il pianeta, le forze armate americane sono “vicine al punto di rottura”. Lo ha lasciato intendere il generale Peter Schoomaker, il capo di Stato Maggiore dell’esercito, interpellato dalla competente commissione del Congresso lo scorso novembre. Alla domanda se poteva essere eseguito l’ordine della Casa Bianca di aumentare la presenza di truppe in Irak fino a 150 mila uomini per accrescere la sicurezza in vista delle elezioni del 30 gennaio, il generale ha risposto: “sono impegnato a fornire la forza richiesta. Ma non posso promettere più di quel che ho” (1).
    Ed ha aggiunto: dato che praticamente tutte le 10 divisioni dell’esercito sono attualmente impegnate in Irak o in turno di avvicendamento, è rimasto ben poco da dispiegare in caso di nuova minaccia. Ciò, nonostante la dottrina del Pentagono sia di mantenere la capacità di combattere “due medi conflitti regionali” simultanei, cosa che il ministro della Difesa Rumsfeld sostiene ancora possibile. L’ammissione del generale Schoomaker è tanto più significativa in quanto gli alti gradi del Pentagono hanno evitato di fare dichiarazioni che possano apparire critiche verso Rumsfeld, da quando costui ha costretto alle dimissioni il capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Eric Shinseki, colpevole di aver detto che l’occupazione dell’Irak richiedeva da 250 a 400 mila uomini, mentre Rumsfeld insisteva che 130 mila erano più che sufficienti.
    Ma a questo punto i generali vedono avvicinarsi l’incubo di ogni stratega: l’eccessiva “dispersione” della forza in un velo troppo sottile che la espone all’iniziativa del nemico, e lo stress della truppa, che può avere conseguenze anche politicamente gravi. Sono le conseguenze paventate da Lawrence Korb, già viceministro della Difesa sotto Reagan: “attualmente l’amministrazione sta sottoponendo le riserve a ritmi insostenibili e viola le norme per lo spiegamento di uomini all’estero che sono state stabilite per equità e per non provocare diserzioni”.
    Già oggi un numero crescente di soldati americani (che sono volontari) rifiuta la prosecuzione del contratto, nonostante un aumento del 3,5 per cento delle paghe. E sempre più richiamati dalla Guardia Nazionale e dalla Riserva non si presentano, o si oppongono al richiamo per vie legali. Schoomaker ha lasciato intendere che si sta chiedendo troppo alla Guardia Nazionale, un servizio territoriale e part-time, che è di fatto diventato un servizio militare vero e proprio. Dei 130 mila uomini spiegati in Irak, il 40 per cento sono riservisti richiamati (che hanno dovuto lasciare famiglia e lavoro) e Guardia Nazionale. Di questi ultimi, alla vigilia dell’invasione dell’Irak erano in servizio attivo 79 mila; oggi sono 183 mila.
    Ad almeno 40 mila militari è stato prolungato il servizio d’autorità. Alla riserva mancano 5 mila capitani, che sono gli ufficiali più necessari nelle operazioni, a contatto diretto con la truppa. Tutti i professionisti, concordi, dicono che bisogna aumentare la forza regolare. Ma la Casa Bianca prende tempo e non concede i necessari finanziamenti, adducendo che la necessità è “temporanea”. Aumentare la forza armata di 10 mila uomini costerebbe 1,2 miliardi di dollari l’anno. E reintrodurre la leva obbligatoria sarebbe molto impopolare.
    E’ l’esito catastrofico della “dottrina Rumsfeld”, promotore dell’esercito “leggero”, economico, dove la tecnologia dovrebbe compensare la scarsità di truppa, e i risparmi dovrebbero essere realizzati con l’assunzione “a termine” di mercenari. In realtà, la spesa e l’aggravio sociale delle guerre di Bush si sta rivelando pericolosa per la tenuta dell’armata (sulla carta) più potente del mondo. Basta considerare le seguenti cifre:

    Militari in servizio attivo

    1,4 milioni
    Air Force: 376.616.
    Esercito: 499.543
    Corpo dei Marines: 177.480
    Marina: 373.197

    Dispiegati all’estero:

    360.000 circa.
    Germania: 76.058
    Corea del Sud: 40.840
    Giappone: 36.365
    Italia: 12.606
    Gran Bretagna: 11.469
    Irak: 170 mila circa,
    Afghanistan: 10-15 mila.

  3. #3
    Totila
    Ospite

    Predefinito Ultime da Falluja

    Today
    32 US Marines Killed in 'Special' Falluja Attack
    By: Islammemo.cc on: 13.12.2004 [11:42 ] (1407 reads)


    (790 bytes)

    In an attack which is deemed the first of its kind, 32 US marines were killed when 3 Iraqi Resistance Fighters commandeered a US tank and used its guns to open fire on US forces in the area.

    The Resistance Fighters, belonging to the 1st army of Mohammed, were able to attack and kill the 6 occupants of the US tank which was located at the main street near the veterinary hospital of Falluja.

    The Fighters then used the tank's machine gun and shells to attack a cluster of US marines located about 300 meters away who were holed up inside Hummers. The firing destroyed 4 Hummers as well as another US tank in the area.

    The total US casualties according to eye witnesses reached 32.

    The 3 Iraqi Resistance Fighters also lost their lives and were martyred in this daring attack.

    Ora, se il Pentagono annuncia 8 marines morti, sapendo la "parsimonia" nel dare cifre degli americani, qualcosa di grosso sta accadendo nella città conquistata e pacificata dagli eroici marines. Che la città sia davvero ancora in parte agli insorti?
    Poveri bananieri...
    Quante mazzate dovete subire...



 

 

Discussioni Simili

  1. Fallujah!
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-12-04, 20:09
  2. I media ammettono:Fallujah non è affatto caduta
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-12-04, 12:02
  3. Fallujah l'Eroica!
    Di pietro nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 22-11-04, 13:26
  4. Aggiornamenti Fallujah
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-11-04, 22:50
  5. La caduta di Saddam equivale alla caduta del Muro di Berlino
    Di Wolare nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 20-05-03, 23:20

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito