Prescrivibili anche le cause per evasione fiscale
Da Mills alla malasanità:
ecco i processi a rischio
Il ddl, appe*na dovesse entrare in vigore, sopprimerebbe imme*diatamente le imputazioni mosse a Berlusconi
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Una legge piena di contraddizioni e iniqui effetti collaterali. Stabilisce priorità che sono l’esatto contrario di quelle dettate da un’altra legge appena un anno fa. Strangola in culla i processi per gli omicidi colposi in ospedale, ma garantisce tutto il tempo per giudicare un borseggio sull’autobus. E chissà se i pazienti vittime del chirurgo della clinica mila*nese Santa Rita apprezzeranno la «tutela» promessa loro dal disegno di legge «misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei pro*cessi ». Questa «tutela»: la spu*gna, tra pochi mesi, su tutte le 89 imputazioni di lesioni vo*lontarie ai pazienti e truffa mi*lionaria allo Stato.
Effetto che si determinereb*be invece subito nel caso di Berlusconi con il disegno di legge che, alla già esistente prescrizione dei reati, intende ora affiancare anche la prescri*zione dei processi agli incensu*rati se la sentenza di primo gra*do non arriva entro i 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudi*zio per reati con pene inferiori ai 10 anni nel massimo: appe*na dovesse entrare in vigore, infatti, sopprimerebbe imme*diatamente le imputazioni mosse a Berlusconi per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset e per corruzione di testimone nel processo Mil*ls, dibattimenti entrambi già ben oltre i 2 anni dalla richie*sta di rinvio a giudizio.
Ma quel genere di «tutela», come effetto collaterale tra le migliaia di processi di primo grado non ancora a sentenza a distanza di 2 anni dalla richie*sta di rinvio a giudizio, spegne*rebbe subito ad esempio an*che quello all’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio e al senatore Luigi Grillo per l’aggiotaggio Antonveneta (re*ato che nel 2005 era punito con meno di 10 anni). Chiude*rebbe il primo grado in corso alle grandi banche internazio*nali imputate dell’aggiotaggio Parmalat a Milano (non il pro*cesso per il crac a Parma, visto che la legge 'salva' le bancarot*te fraudolente). Stronchereb*be dibattimenti su maxicorru*zioni, come le tangenti delle in*chieste Enipower-Enelpower. Sarebbe implacabile con chi truffa un 'gratta e sosta' da po*chi euro, ma sterilizzerebbe corpose truffe allo Stato, come il processo alla clinica milane*se San Carlo per i falsi rimbor*si spillati al servizio sanitario.
Tutti processi già finiti un minuto dopo l’entrata in vigo*re della legge, che invece da*rebbe la mazzata finale nel prossimo maggio anche al pro*cesso che imputa al presiden*te Mediaset Fedele Confalonie*ri e al deputato pdl Alfredo Messina un favoreggiamento nel processo Hdc. La clessidra del ddl fermerebbe già a luglio prossimo il processo Santa Ri*ta al chirurgo Brega Massone, nella più che probabile man*canza per allora di una senten*za di primo grado pur in un processo-lampo che più lam*po non si può (giudizio imme*diato e quindi niente udienza preliminare, tre udienze alla settimana, da mattina a sera). E il processo per i dossieraggi della Security Telecom-Pirelli, che oggi è appena all’inizio del*l’udienza preliminare, tra un anno sarà appena avviato in primo grado, e dunque sarà già prescritto per quattro quin*ti delle imputazioni.
Nella lotteria, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato: Tavaroli ha appena chiesto di patteggiare la pena sui dossier Telecom? Peggio per lui, buon per i coimputati che invece po*tranno avvalersi della legge. Tanzi è da poco stato condan*nato in primo grado a 10 anni per aggiotaggio Parmalat nel processo alle persone fisiche? Che sfortuna, quella sentenza è arrivata a tre anni dalla ri*chiesta di rinvio a giudizio, con le nuove norme Tanzi si sarebbe salvato.
Paradossi. E contraddizioni a iosa. Non un secolo fa, ma ap*pena un anno fa, il legislatore aveva imposto ai presidenti di Tribunale criteri di priorità in base ai quali fissare i processi, e tra essi ad esempio un bina*rio privilegiato per i processi ai recidivi: adesso, invece, lo stesso legislatore fa l’esatto contrario, cioè scrive una leg*ge che costringerà i Tribunali a rallentare i processi ai recidi*vi per dare priorità a quelli agli incensurati, che altrimen*ti si prescriverebbero in appe*na due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio. E se un anno fa in un’altra legge, uno dei tanti pacchetti sicurezza, il le*gislatore aveva svilito la quali*tà di incensurato ai fini della concessione delle attenuanti generiche, adesso invece la esalta al punto tale da farne scaturire addirittura l’estinzio*ne del processo in mancanza di una sentenza di primo gra*do nei fatali 2 anni. Questo an*che per tutti i reati tributari de*gli evasori fiscali, per gli omici*di colposi dei medici, per le truffe di ogni genere. Salvo pe*rò escludere dalla tagliola tem*pistica della nuova legge una contravvenzione, quale il rea*to degli immigrati clandestini. Beffa in vista, poi, per lo Sta*to che dovrà restituire agli im*putati, i cui processi vengano prescritti, i soldi che in quei procedimenti erano stati se*questrati. Ma beffa soprattutto per quei coimputati di un me*desimo reato che, allo scocca*re dei 2 anni, vedranno l’impu*tato incensurato farla franca con la prescrizione del proces*so, e l’imputato non incensura*to continuare invece a essere giudicato e magari condanna*to.
Luigi Ferrarella
http://www.corriere.it/politica/09_n...4f02aabc.shtml




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