PRODI: Mister Misteri e le leggi AD PERSONAM
Prodi fu processato per una vicenda collegata alla SME, successivamente al famoso fattaccio dell'85 (SME-De Benedetti) e cioè, per la vendita della C.B.D (Cirio, Bertolli, De Rica).
Nel ’93 tornato a l’IRI (avendo fatto in precedenza un buon lavoro, come si sa!) vende l’Italgel alla Nestlè , La Cirio-Bertolli-De Rica alla Fisvi di Lamiranda, che poi a sua volta rivende la Bertolli alla Unilever e il resto alla Sagrit, società formata dallo stesso Lamiranda e Cragnotti. Il reato contestatogli era abuso d'ufficio.
Il 25 novembre 1996, quando Prodi era premier, il magistrato Giuseppa Geremia, della Procura di Roma, indagò Prodi e cinque membri del Cda dell’Iri con quell'accusa. Prodi conosceva bene la Unilever, dal momento che era stato dal ’90 al ’93, cioè fino a poco prima del suo ritorno all’IRI, Advisor Director, ciò nonostante non si era astenuto dalla vendita. Il Daily Telegraph, il giornale inglese, pubblicò un'inchiesta che riprendeva le accuse del Pm Geremia, in sostanza dicevano: >.
Iniziate le indagini, il magistrato romano comincia ad essere preso di mira con intimidazioni e minacce: telefonate con insulti, avvertimenti. Di questa vicenda né riferisce anche Ferdinando Imposimato, il giudice, in un suo libro «Corruzione ad alta velocità». Una sera la Geremia, rientrando a casa trova nella posta una sua foto ritagliata da un giornale ed un coltellino. Qualche tempo dopo gli viene recapitata una pallottola. Michele Coiro, procuratore capo di Roma e che aveva affidato alla Geremia l’inchiesta, spronandola a continuare nonostante le minacce, improvvisamente, il Csm lo accusa di aver avuto rapporti con Squillante, capo dei Gip romani, arrestato, come si sa anche per la vicenda SME, coinvolto insieme a Previti per corruzione. A Coiro viene fatto intendere che o lascia la procura o sarà braccato, come scrisse Imposimato. Così Coiro viene trasferito alla Direzione delle Carceri e sostituito da Volpari.
Il fascicolo C.B.D passa nelle mani di un altro magistrato (il Gip Eduardo Landi) che non sapendo forse cosa fare (!), nomina cinque esperti per l’analisi di quella vendita. La precedente perizia di 13mila pagine redatta dal Professor Renato Castaldo, voluta dalla Geremia quale prova a carico, fu sostituita da un’altra perizia di 612 pagine, che diversamente da quella precedente non puntava più sulla questione che riguardava se ci fosse stato un vantaggio o meno per la Fisvi di Lamiranda, ma sulla congruità del prezzo di vendita.
Il 16 luglio 1997 il parlamento con maggioranza Ulivo e Premier Prodi, Ministro della Giustizia Flick (con procedimento in corso a carico di Prodi) modificò la legge sull’abuso d’ufficio, la cui modifica, sostenuta anche dall'allora Presidente Scalfaro, oggi girotondista-giustizialista.
Il 22 dicembre 1997, il Gip Landi scagiona Prodi dichiarando «il non luogo a procedere», perchè il fatto non sussiste. Non sussistette... più, grazie alla modifica della legge sull'abuso d'ufficio. Qualcuno ricorda girotondi, lacrime ed indignazioni per quella legge Ad Personam? Io no!
La storia, poi, prosegue con altri "misteri", che impedirono alla Geremia di ricorrere in Appello
noto con piacere che questo post, che ho trovato su di un altro forum di discussionee da me postato un'ora fa, è sparito.
chiedo all'amministrazione per quale motivo.




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