Regionali, l'Ulivo non trova l'intesa
Fumata nera dal vertice. Prodi: «Ci ho provato, avanti con la lista dei Presidenti».
ROMA - L'Ulivo procede in ordine sparso in vista delle regionali. Il vertice convocato da Romano Prodi per definire le liste dei candidati alle prossime elezioni di primavera non produce l'accordo sperato. E al Professore non resta che prenderne atto e dichiarare laconicamente: «Ci ho provato». Monco della presenza, ampiamente annunciata, di Clemente Mastella, e di quella inattesa di Antonio Di Pietro, sostituto da Giorgio Calò, il vertice della Gad riunito a Piazza Santi Apostoli è finito dunque con un mezzo fallimento. Che lascia insoluti i tre rebus delle candidature in Lombardia, Basilicata e Puglia. Sulla Puglia ha dato battaglia, in particolare, Fausto Bertinotti che ha ribadito la volontà di Rifondazione comunista di puntare sul proprio deputato Nichi Vendola, osteggiato invece dai Ds.
LE LISTE - «Avevo sperato - commenta in una nota Prodi - che l'unità tra le forze che si erano presentate alle elezioni europee con la lista uniti nell'Ulivo si spingesse oltre e si traducesse nella decisione di presentarci con una lista unitaria anche alle regionali. In questa direzione - dice Prodi con una punta di amarezza - ho lavorato nelle poche settimane che ho avuto a mia disposizione da quando sono tornato. Questo non ha trovato l'accordo di tutti». Pertanto, continua il Professore, «i partiti della federazione dell'Ulivo hanno convenuto di affidare alle singole realtà regionali» la decisione finale e «sulla stessa base si deciderà se presentare nelle stesse regioni liste aggiuntive a sostegno dei candidati presidenti».
CLIMA TESO - In un clima che viene definito «molto teso» da uno dei partecipanti del vertice, la scelta finale di lasciare ai livelli locali la decisione sulla lista unitaria - scelta che viene spiegata quasi
come una archiviazione di fatto del progetto - non è piaciuta, non solo a Prodi, ma neanche a Ds, Sdi e Repubblicani. Sul fronte opposto, si è schierato Rutelli deciso a demandare alle strutture regionali dei partiti la scelta finale. Da qui i malumori di Prodi che secondo quanto filtra dal vertice «l’ha presa male, molto male». E a Rutelli avrebbe replicato in modo «duro». Tutto questo, però, non è servito a cambiare le posizioni in campo e alla fine non è rimasto che prendere atto che un'intesa a livello nazionale è impossibile. Diversa, almeno a parole, la posizione di Rutelli che lasciando la sede dell'Ulivo ha commentato: «Sta andando tutto molto bene».
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