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Risultati da 11 a 18 di 18
  1. #11
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    In origine postato da Stef@
    ma tu hai sentito le dichiarazioni di prodi? mi sa che non le hai sentite...nè hai visto la sua bella faccia all'uscita dal vertice. quella della lista unica è un pretesto, niente piu.
    Ma è chiaro che Prodi è amareggiato. E' chiaro che è deluso. Ma non vedo perchè la delusione di Prodi debba essere segno di un disastro e quella di Berlusconi (sulla questione tasse, Turchia, ecc.) debba essere segno dell'incomprensione di un genio.

  2. #12
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    Il Governo è chiamato a decidere per il bene e nell’interesse della collettività. Questo è il suo dovere, questa è la sua missione. Romano Prodi, 5 luglio 2006.
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    In origine postato da Claude
    Ma è chiaro che Prodi è amareggiato. E' chiaro che è deluso. Ma non vedo perchè la delusione di Prodi debba essere segno di un disastro e quella di Berlusconi (sulla questione tasse, Turchia, ecc.) debba essere segno dell'incomprensione di un genio.
    su questo la risposta te la sei data qualche post fa...le tv. ma visto che lo sappiamo, noi del csx nn potremmo evitare ulteriori inutili visibili strappi?

  3. #13
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    In origine postato da Stef@
    su questo la risposta te la sei data qualche post fa...le tv. ma visto che lo sappiamo, noi del csx nn potremmo evitare ulteriori inutili visibili strappi?
    No, non credo sia possibile, almeno finchè siamo una coalizione. ma perchè è nella natura delle coalizioni dividersi.

  4. #14
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    In origine postato da Claude
    No, non credo sia possibile, almeno finchè siamo una coalizione. ma perchè è nella natura delle coalizioni dividersi.
    io penso che sia inutile dividersi in maniera eclatante e palese su ogni cazzata, poi ognuno la pensa come vuole

  5. #15
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    In origine postato da Stef@
    io penso che sia inutile dividersi in maniera eclatante e palese su ogni cazzata, poi ognuno la pensa come vuole
    La lista unitaria nella quale ogni partito rinuncia a gran parte della propria identità non è esattamente una cazzata. E una cosa sulla quale una divisione è più che comprensibile.

  6. #16
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    ULIVO, SALTANO LE LISTE UNITARIA: TENSIONE PRODI-RUTELLI
    21/12/2004 - 08:47


    Roma, 21 dic. (Apcom) - La Federazione dell'Ulivo non ha trovato l'accordo sulla presentazione della lista unitaria alle prossime elezioni regionali. E' quanto spiega in una nota il leader del centrosinistra, Romano Prodi, al termine della riunione di ieri pomeriggio. "Avevo sperato che l'unità tra le forze che si erano presentate alle elezioni europee con la lista 'Uniti nell'Ulivo' - sottolinea Prodi - e che hanno deciso di dare vita alla Federazione dell'Ulivo, si spingesse oltre e si traducesse nella decisione di presentarci con una lista unitaria anche alle regionali. In questa direzione ho lavorato nelle poche settimane che ho avuto a mia disposizione da quando sono tornato".

    "Questo - ammette Prodi - non ha trovato l'accordo di tutti. I partiti della federazione hanno pertanto convenuto di affidare alle singole realtà regionali, sulla base della convenienza elettorale, la decisione su come presentarsi agli elettori".

    Viene infatti definito "molto teso" da uno dei partecipanti il clima durante la riunione dell'Ulivo di ieri pomeriggio. La scelta finale di lasciare ai livelli locali la decisione sulla lista unitaria - scelta che viene spiegata quasi come una archiviazione di fatto del progetto - non è piaciuta a Romano Prodi, ma neanche a Ds, Sdi e Repubblicani.

    In particolare, viene raccontato, Rutelli avrebbe ricordato che i vertici dell'Ulivo, Prodi compreso, si erano già espressi sull'argomento al termine della riunione dello scorso settembre stabilendo appunto che le decisioni sulle liste unitarie sarebbero state prese a livello locale. Inoltre, Rutelli "ha spiegato che l'importante è far vincere il presidente e che alle regionali paga di più la pluralità di liste".

    Secondo quanto viene riferito "Prodi l'ha presa male, molto male". E a Rutelli avrebbe replicato in modo "duro". Tutto questo, però, non è servito a cambiare le posizioni in campo e alla fine non è rimasto che prendere atto che una decisione a livello nazionale è impossibile.
    copyright @ 2004 APCOM

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    Ogvvero: sono allo sbando.

    Ricordo poi ai soloni dalla memoria corta e dalla capacità speculativa evidentemente autolimitantesi all'apparenza (quanto questa sia comoda), che alle Europee fare più liste elettorali era normale, essendo il metodo quello PROPORZIONALE. Alle Regionali si parla invece di MAGGIORITARIO, ovvero di coalizioni non di partiti.

  7. #17
    Sconcertato.
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    In origine postato da Claude
    La lista unitaria nella quale ogni partito rinuncia a gran parte della propria identità non è esattamente una cazzata. E una cosa sulla quale una divisione è più che comprensibile.
    non è solo la lista unitaria. la lista unitaria è un pretesto. putroppo

  8. #18
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    Ruggiero Capone

    Sinistra unita. Ma solo contro l’Udeur al Sud

    di Ruggiero Capone

    Un autentico rigurgito giustizialista sta alimentando le posizioni dei comunisti dell’Italia meridionale:
    Comunisti italiani, Rifondazione, Ds e Margherita sono uniti nella lotta all’Udeur di Clemente Mastella. Ed in questa battaglia, senza esclusione di colpi, volano improperi e minacce contro il Campanile: reo, secondo un diessino lucano, d’essere “al tal punto moderato da rappresentare il cavallo di Troia che la Casa delle Libertà ha regalato al centro-sinistra”. Gli uderrini di Potenza e Matera sorridono e reputano certe stramberie diessine "nemmeno degne di risposta"

    Ma il dato importante è che la lotta portata avanti contro Mastella in Parlamento, da parte di Rosy Bindi, Luciano Violante e Pierluigi Castagnetti, ora s’è spostata nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata e Calabria). Così nel Sud una vera e propria diga rossa è stata issata per contrastare il Campanile: e tra i due contendenti il centro-destra osserva incredulo come la mancanza del benché minimo tatticismo stia conducendo, inesorabilmente, l’Ulivo verso la sconfitta amministrativa della primavera 2005.

    Ma quello che più fa irritare i mastelliani è la doppiezza del responsabile enti locali dei Ds, Antonello Cabras, che se nei comunicati stampa promette accordi con l’Udeur sulle candidature, di persona invece si reca a dar manforte ai consiglieri e deputati della sinistra che gridano : "nessun accordo con Mastella".

    E per giunta questi duri e puri in falce e martello spacciano questa loro posizione come altamente morale, quindi voluta e suffragata dall’elettorato comunista. Al punto che in Regione Puglia gli stessi diessini hanno detto di preferire le proposte di Niki Vendola a quelle dell’Udeur.

    Bertinotti (segretario di Rifondazione) non s’è fatto sfuggire l’occasione per ribadire che “Niki Vendola sarà il candidato ufficiale del centro-sinistra”.E l’elettorato dell’Udeur ha già acclarato che, se non verrà presentata un’alternativa del Campanile alla presidenza regionale, opteranno per Raffaele Fitto (candidato del centro-destra). Intanto nei giorni 27 e 28 dicembre verrà celebrato il consiglio nazionale dell’Udeur, e non si può certo dire che si respiri aria di distensione tra i mastelliani ed il centro-sinistra.

    Anzi le previsioni parlano d’inasprimento delle polemiche prima di fine d’anno: e non tanto per motivazioni romane, quanto piuttosto per l’aumento dell’ostilità dei referenti locali dei maggiori partiti del centro sinistra.“La cera si consuma e la processione non cammina”,
    ha sottolineato il quotidiano dell’Udeur, citando il vecchio detto del Sud: per “cera” s’intendono le chiacchiere, mentre per “processione” la sostanza.“Nel centrosinistra, invece di confrontarsi e discutere seriamente sui programmi praticano veti ed aut-aut nei confronti dei Popolari-Udeur - ha precisato Mastella - che fanno la differenza nel Mezzogiorno e nel resto del Paese”.

    Le lamentele del leader dell’Udeur vanno avanti da oltre un anno: non sono né casuali né riferibili unicamente all’incidente consumatosi alla Camera. Mastella punta il dito sui veti ricevuti su due ipotesi di candidature per le amministrative: Popolari-Udeur avevano chiesto Massimo Ostilio a Taranto e Sandro De Franciscis a Caserta. Entrambe le candidature sono state boicottate dai Ds. “Non siamo voltagabbana, ma non vogliamo essere nemmeno gabbati - ha detto scherzosamente Mastella - è inequivocabile la crisi del centro-sinistra, ma resteremo opposizione parlamentare di centro fino alla fine della legislatura.

    Noi non pretendiamo né rivendichiamo nulla - ha sottolineato il leader dell’Udeur - ed è per questo che chiediamo a Prodi di rimettere in discussione tutte le 14 candidature e di riportare la decisione ad un criterio unico. I nomi dei candidati devono essere scelti all’unanimità, perché deve essere espressione dell’intera alleanza, e non solo di Ds e Margherita” . Intanto la Margherita potrebbe presentare una lista civica in Basilicata se l’Udeur dovesse spuntarla con un candidato-presidente per il centro-sinistra e, per giunta, i Ds lucani hanno chiesto che nessun accordo venga siglato con Mastella. Ma il leader del Campanile sa bene che nessuna armonia ci potrà più essere tra Udeur e centro-sinistra.

 

 
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