Per chiudere l'anno in gloria, alcune fotine che ho fatto tra il 2002 e il 2004. Il 2002 non è proprio notizie fresche, ma non avendo uno scanner e usando ancora la pellicola, ogni tanto pesco qualcosa dai cassetti e porto a scannerizzare. Sono in ordine cronologico e non sono niente di che, ma era quello che avevo sul disco rigido...
Facciamo che sono un augurio di un buon 2005 per tutti, pieno di foto accettate su Airliners per chi le fa, di upgrade in First per chi se ne frega delle foto, e di molte belle cose, volanti e no, per tutti.
Non uno, ma DUE gloriosi M11 beccati dalla finestrina in cima alle scale mobili del terminal E di Atlanta. In primo piano N810DE. Estate 2002, negativo Kodacolor Gold, ma mi girava di metterlo in bianco e nero.
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Giugno 2003. Seduto alla Maple Leaf Lounge dell'aeroporto di Toronto, con la febbre e la tosse -- ma non era la Sars, avevo solo preso freddo. Giornali, bevande, connessione a Internet, telefoni e hostess canadesi non bastano a distrarre il vero malato terminale di spotting: fuori la Nikon e foto a tutto quello che si muove, compreso questo Airbus 310 indigeno con delle fiche nuvolette sulla coda.
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Estate 2003, home in Italy. Niente di meglio alla fine della giornata che prendere la storica Bianchi di papà, farsi un po' di chilometri dal centro a Linate, arrampicarsi sulla staccionata a ovest della 36R infilandosi in un orto o due, e passare il tempo fino al tramonto giocando a rimpiattino con gli incazzosi avieri delle ronde. Tra un graffio e l'altro sul filo spinato arrugginito ci scappano anche delle foto con lo zoom 70-300.
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Maggio 2004, in volo da Atlanta a Malpensa sul solito 767 Delta. Questa è la mia parte preferita: dopo ore di oceano buio, Europa! Alpi! Casa! Meno preferita la colazione DL che arriva a questo punto, con l'immancabile barretta alla masonite e una banana de coccio. Sono quattro anni che ci volo e quattro anni che è la stessa roba, e non ho mai osato guardare la scadenza.
Luglio 2004. Non ho ancora finito di mungere la mucca della visita a JFK. Tranquilli, su 200 diapositive ne avrò scannerizzate un quarto, a occhio ne avete ancora per un anno o due... Qui siamo sulla torre guardando verso Sud. Buon divertimento a riconoscere gli aerei al terminal (il 767 in rullaggio ve lo dico io, North American.) Sì, c'è anche un marcione.
Da New York ad Atlanta il giorno dopo la visita a JFK di cui sopra, su un 737-500 Continental. Foto al volo attraverso il finestrino a un altro 735 sulla rampa di Newark. Di quel volo mi ricordo soprattutto una cosa: panino al crudo e formaggio, senza maionese. Negli Stati Uniti! Mai visto prima! E in aereo, poi! Ed era pure buono. Misteri.
Ritornati ad Atlanta, che si fa? Perché, c'è anche da chiedere? Picnic at PDK, my dear. Non solo l'aeroporto di Peachtree De Kalb è in città a un quarto d'ora da casa; non solo ha un ristorante con terrazza sulle piste (Downwind Cafe, prezzi abbordabili, al bar tipi da aeroclub e ai tavoli papà con figli); ma ha pure dei bei tavoli di legno con panche dove si può andare portandosi dietro un cestino appena prelevato al più vicino take-away thailandese. Non un graffito, non una cartaccia per terra, non un filo d'erba fuori posto. E Learjet e Gulfstream come piovesse! Questo è un Lear 60 che va a decollare dalla 2R.
Happy New Year everybody!
Alberto








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