Da qualche settimana, non so se l’avete notato, sulla stampa è ritornato in auge il concetto di "lana caprina": un ossìmoro che pure il buon Bracardi ci ricordava a suo modo quando esclamava con voce belante: "La pe-e-e-cora dà la lana. Il cane NO!"
Di questa figura retorica i nostri baldi scribacchini, sempre più scadenti dal punto di vista lessicale, ne stanno facendo strame ad indicar qualunque tipo di contraddizione.
Più o meno sullo stesso andazzo il titolo impietoso della puntata di stamattina di Ominibus: "La tregua delle capre impazzite" che ci ha presentato il Cacciari da Venezia, un signore dei DS che non conosco, Ciriaco Pomicino redivivo dell’Udeur e il buon Lamberto Dini margheritaro scalzo.
Tutti a dire, TUTTI indistintamente, quello che dicono da tre anni in qua: che Prodi è il candidato naturale, che non ci sono alternative e bla, bla, bla... Ma tutti indistintamente a ribadire la propria irrinunciabile identità con alnche qualche uscita minacciosa come quella del Lamberto...
Forse l’unico "illuminato" è stato Cacciari che, scoprendo l’acqua calda, ha affermato che il Prefessore non esprime una leadership in quanto non ha un partito.
Ma allora... io spettatore che guardo e ascolto... e vedo tutte 'ste capriole..., con un titolo del genere in cui gli ospiti vengono descritti come capre (non pecore...e, in effetti si esprimono in maniera tutt’altro che mansueta nei confronti di Prodi), ... sono autorizzato a chiedermi rifacendomi al concetto della lana caprina se il ruolo di Prodi, anziché quello di "federatore" (come lui si definisce), non sia visto dai suoi come quello di ... "pecoraio"?
Eh, insomma, professore... anche gli ovini hanno la loro dignità!
Un Saluto dal Kobra




Rispondi Citando