dal Gazzettino:
Si dimette da segretario nazionale. Vicino a Panto?
Ettore Beggiato: «Lascio la Liga»
(a.f.) Ettore Beggiato saluta e se ne va. Anzi non saluta nemmeno. Nel suo comunicato stampa - che arriva dopo che era stato messo in minoranza a Limena domenica 7 novembre - non dice nemmeno arrivederci a quelli della Liga Fronte Veneto. Vero che formalmente dice di dimettersi solo da segretario nazionale e (come sospetterebbe qualcuno) potrebbe essere ancora iscritto. Ma lui al cronista parla di un futuro ormai vicino verso la creazione di "un nuovo soggetto federalista equidistante da destra e sinistra». Beggiato, dica, è Panto quel nuovo che sta arrivando? «Vedrermo» risponde «potrebbe essere anche il Progetto Nordest, di Panto. Ma se penso che il sistema federalista nelle ultime provinciali è apparso diviso credo che potrebbe ricompattarsi. Alle politiche del 2001 la Liga federalista ebbe 200mila voti...».
Via Beggiato, comunque, (e nessuno è ancora in grado di dire quanti fedelissimo lo seguiranno) la Liga Fronte Veneto dovrà ritrovarsi per rimettere ordine alle cose scosse dalle recentissime vicende. «Per 30 giorni - dice Fabrizio Comencini - dovrò reggere io il partito, fino alla rielezione di un nuovo segretario nazionale, lo dice lo statuto. Faremo in fretta. Mi dispiace per la scelta di Ettore, abbiamo lavorato assieme tanti anni; è stato molto impegnato nell'autonomismo. Ma non ho condiviso le sue ultime scelte». Altri, come l'ex senatore Valentino Perin reagiscono in modo differente. «Bella notizia, qualcuno doveva fare San Martino. Ma l o saluto con rispetto. Dovremo ripartire, come 15 anni fa: volantini, in giro con lagente». E Beggiato annuncia già il suo programma: «Parto dall'autogoverno del Veneto, credo che ce la faremo a passare alle regionali, serve una forte identità per avere uno sguardo europeo». E tanto altro. Ma da soli si fanno pochi passi. La calamita Panto sembra essere già scattata.
dal Giornale di Vicenza
«Non vado a sinistra» Beggiato abbandona la segreteria del partito
(ma. sm.) L’Inter continua a pareggiare ed Ettore Beggiato (nella foto) si dimette. Non da interista, perché il cuore e le viscere non glielo consentono; ma da segretario nazionale della Liga Fronte Veneto, perché il cuore e le viscere glielo impongono. «Vogliono andare col centrosinistra - dice Beggiato - soprattutti quelli di Verona, che fanno riferimento a Comencini. Tutti sanno che la mia storia non è quella di un uomo di sinistra e quindi non posso accettare questa virata. Di qui la decisione di dimettermi dalla carica di segretario nazionale della Liga Fronte Veneto».
«Spero che le mie dimissioni - prosegue - possano servire a facilitare un processo di aggregazione verso un polo federalista e autonomista, alternativo ai partiti italiani sia di destra che di sinistra, un nuovo soggetto politico che possa valorizzare quel patrimonio di ideali e di esperienze che continua ad essere caratterizzato da eccessiva frammentazione come abbiamo visto nelle ultime elezioni della primavera scorsa».
E a proposito di questa possibile nuova formazione politica, Beggiato non nasconde di guardare al progetto dell’imprenditore Giorgio Panto con una certa simpatia. «Non mi sembra - ha concluso Beggiato - che nel nostro Veneto il centrosinistra stia dimostrando una effettiva dimensione federalista; anzi lo trovo sempre più ostaggio di forze radicalmente stataliste quali Rifondazione e i Comunisti italiani».


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