….come fare il Corriere

Bastava una telefonata.
Dopo Folli, tutti bravi, tutti pronti a fare un grande Corriere. Vittorio Feltri l’ha detto con un editoriale su Libero: “Se solo me lo chiedevi ti davo io una mano. Bastava una telefonata e ti spiegavo cosa fare del Corriere”.
Adesso sono tanti i grandi giornalisti che si rammaricano di non aver aiutato Stefano Folli con suggerimenti e buoni esempi, Nove Colonne è oggi in grado di offrire ai propri lettori tutti i consigli postumi che i principi della carta stampata avevano pronti per l’appena ex direttore di via Solferino.
Primo tra tutti, appunto, Feltri: “Se solo fossi stato un poco meno figlio di madre irreprensibile, te la davo io l’arma giusta per sbaragliare nelle edicole: ti davo la collezione completa di fotografie dei pedofili con cui ci potevi fare anche il full color, altro che enciclopedia del Risorgimento!”.

Bastava una telefonata. Anche Marcello Sorgi, direttore del quotidiano cisalpino la Stampa, aveva in serbo un fondo di consigli per Folli: “Amico caro, bastava una telefonata e ti avrei senz’altro dato l’aiuto necessario per fare il Corriere. Ti avrei prestato Camilleri, Maurizio Viroli e l’inserto Tuttolibri. Se solo me l’avessi chiesta, te la davo io l’arma giusta per sbaragliare nelle edicole: ti avrei detto di fare un’abbinata ‘giornale più colazione’ con una fornitura di latte dell’azienda di Maria Sole, quella di Torre in Pietra”. Bastava una telefonata:
“E comunque, se me la facevi una chiamata e mi dicevi in anticipo le cose come stavano, io mi risparmiavo di perderci la caparra per l’attichetto di Largo Treves”.

Dopo Folli, tutti bravi, tutti pronti a fare
un grande Corriere. Anche Furio Colombo, direttore dell’Unità, giornale dei lavoratori, aveva i suoi consigli da dare a Folli, consigli che deve però dare adesso in forma postuma:
“Fosse per me, t’avrei innanzitutto dato Padellaro, poi anche Tabucchi, Travaglio e Nando Dalla Chiesa con i quali avresti potuto sostituire Claudio Magris, Luciano De Crescenzo e Gaspare Barbiellini Amidei. Ti avrei anche suggerito di licenziare in tronco Gianni Riotta, così non t’allevavi la serpe in seno come tocca fare a me con un certo personaggio…. Se solo me l’avessi chiesta poi, te la davo io l’arma giusta per sbaragliare nelle edicole: l’elenco dettagliato dell’attività lobbistica di Claudio Velardi. Avresti fatto Bingo”.

Bastava una telefonata. “Io ti davo Massimo Teodori”, questo il laconico consiglio di Maurizio Belpietro. Sollecitato a una maggiore generosità, il direttore del Giornale, ha aggiunto:
“E va bene, gli do anche Paolo Del Debbio”.

Tutti pronti, tutti bravi a spiegare il dopo Folli.
“Io ti davo Platinette”, così Maurizio Costanzo che ha comunque aperto nel suo appuntamento quotidiano del mattino di Canale5 una finestra con il pubblico per vedere come fare il Corriere e poi, insomma, cercare un modo di “sostituire Aldo Grasso”.

Bastava una telefonata. Dopo Folli, tutti bravi, tutti pronti a fare un grande Corriere. Anche Ezio Mauro, il direttore della Repubblica, ha voluto fare avere a Folli un suo consiglio: “Resta te stesso, resta in via Solferino.
In fondo è lo stesso consiglio che dà Berlusconi a Prodi.
Resta te stesso dunque, resta in via Solferino.

Si dicono tutti bravi e tutti pronti per fare il Corriere, ma c’è solo un modo di farlo: il tuo.
Se solo me l’avessi chiesta poi, te la dicevo io qual era l’arma giusta per sbaragliare nell’edicole ma gli è che ce l’avevamo solo noi…”.

Da il Foglio del 24 dicembre

Saluti e auguri