Alexia Tarabotti? È il nome del personaggio.


Alexia Tarabotti? È il nome del personaggio.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
{;,;}


S.Pons, Berlinguer e la fine del comunismo, Einaudi
La personalità e l'azione di Enrico Berlinguer devono essere comprese, secondo l'autore, alla luce del suo tentativo di riformare il comunismo e al tempo stesso di presidiare i confini dell'identità comunista. La sua ambizione fu di realizzare un nuovo modello di socialismo all'Ovest, in grado di cambiare la cultura politica e i regimi all'Est. Tuttavia egli non seppe riconoscere che la crisi del comunismo sovietico metteva in discussione radicalmente anche l'identità del PCI. Silvio Pons, docente di Storia dell'Europa all'Università di Roma "Tor Vergata" e direttore della Fondazione Istituto Gramsci, è autore o curatore di numerosi volumi dedicati alla storia della Russia sovietica e del comunismo italiano e internazionale.
P.Ingrao, Volevo la luna, Einaudi
"Queste memorie sono in qualche modo la ricostruzione di una vicenda personale e sociale nelle insanguinate vicende del mio tempo. Ma - anche per il memorialista - non è proprio certo che le cose siano andate così, e con tale "ordine" sotteso. L'accaduto forse diverrà più sicuro, quando saranno appurati nessi ed eventi che a tutt'oggi, almeno per chi scrive, risultano ambigui o ancora nel farsi, o ancora troppo personali e segreti. Quell'evento fu cosi, come sta aggrappato nella mia dolce, dolorosa memoria? O si è consumata la chiave, ammesso che ci sia in campo una chiave, sia pure per una raccolta di frammenti? Essendo incerta la lingua, come si dà e si legittima la memoria? E perché temiamo tanto che la memoria si perda? E la vanità di stare ancora e per sempre sulla scena o un tentativo di salvezza? O forse è la memoria di una soggezione ad altri, tale che non può reggere il silenzio."
A.Moravia, Diario europeo. Pensieri, persone, fatti, libri. 1984-1990, Bompiani
"'Diario europeo' nasce dall'esperienza che Moravia ebbe nel 1984 al parlamento europeo, ed è un resoconto puntuale e scrupoloso del difficile e intenso rapporto dello scrittore con la politica. Scriverà: "La bomba atomica non è un incidente di percorso della nostra civiltà, ma ne fa parte integrante, e c'era già anche quando non c'era ancora: come in una pianta c'è già il frutto che a suo tempo ne nascerà." E ancora: "La storia ha molte caratteristiche; mi limiterò a metterne in luce soprattutto due: assolve ed è lenta. La storia è più vicina alla natura di quanto si possa immaginare." Anche la letteratura ha molta parte nel 'Diario europeo' e non solo per le frequenti citazioni di narratori italiani e stranieri, ma perché Moravia non dimentica mai che soltanto il suo essere scrittore lo porta a cogliere della vita il senso necessario. E dice con serenità una verità dolorosa: "Per il vecchio l'avvenire è una breve, visibilissima spiaggia oltre la quale non si vede nulla perché ciò che potrebbe esservi da sempre non vuole mostrarsi, si nasconde." (dalla prefazione di Enzo Siciliano)
S.Petrignani, Addio a Roma, Neri Pozza
Due poeti si scambiano versi di notte sul Tevere: sono Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. Una donna bellissima e coraggiosa, fra molti amori e lotte per il potere, si batte per imporre l'arte astratta: è Palma Bucarelli. Uno scrittore giovane e già carismatico fa la spola fra Torino e la capitale per amore: è Italo Calvino. Un artista prestigioso e chiacchierato conquista la città con una mostra sensazionale: è Picasso. Una scrittrice cerca casa nel centro di Roma bisticciando con il marito: è Natalia Ginzburg. Un giovane americano scribacchia pettegolezzi sui giornali per pagarsi la casa in via Margutta: è Truman Capote. Pittori leggendari si arrabbiano in continuazione con le generazioni più giovani: sono Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Un marito e una moglie romanzieri litigano furiosamente in pubblico, ma forse si adorano: sono Elsa Morante e Alberto Moravia. Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l'irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale, dalla povertà estrema dei primi anni '50, al furore della Neovanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi '70, rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato.
Ultima modifica di Frescobaldi; 19-08-13 alle 16:22
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Ah ma quel è la libreria più fornita a Roma? Per comodità vado feltrinelli in galleria, ma non c'è qualcosa di più grande in zona?


The bear’s hat is gone, and he wants it back. Patiently and politely, he asks the animals he comes across, one by one, whether they have seen it. Each animal says no, some more elaborately than others. But just as it he begins to lose hope, lying flat on his back in despair, a deer comes by and asks a rather obvious question that suddenly sparks the bear’s memory and renews his search with a vengeance. Told completely in dialogue, this quirky take on the classic repetitive tale plays out in sly illustrations laced with visual humour and winks at the reader with a wry irreverence that will have kids of all ages thrilled to be in on the joke.
Grandioso colpo di scena finale






Io andavo da MEL a via Nazionale, non so se ha cambiato nome. Comunque ti consiglio di comprare tutto da Amazon, che non paga le tasse in Italia, cosi' impoverisci il Leviatano e i negozietti di libri. Piu' strip bar e meno librerie! Piu' Amazon e meno piccoli commercianti!


Sì...MELBOOKS ha cambiato nome...adesso si chiama IBS...molto interessante il reparto con i libri a metà prezzo...anche recenti...le Feltrinelli che frequento io sono quelle ubicate in galleria, in via Vittorio Emanuele Orlando, largo Argentina e via Appia Nuova...più quella storica di via del Babuino che, ahimé, a fine anno chiuderà i battenti...notevole anche la libreria della stazione Termini...ma le cose più interessanti le ho trovate nelle piccole librerie antiquarie...e anche in alcune bancarelle (Piazza Repubblica, via Arenula/Piazza Cairoli)...più, ovviamente, Porta Portese...
Ultima modifica di Frescobaldi; 25-08-13 alle 20:40
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa



