In ordine sparso:
The king in yellow, raccolta di racconti brevi
The china study, saggione sui pericoli delle proteine animali e altro di Colin Campbell
Whole, seguito del precedente sempre di Campbell


In ordine sparso:
The king in yellow, raccolta di racconti brevi
The china study, saggione sui pericoli delle proteine animali e altro di Colin Campbell
Whole, seguito del precedente sempre di Campbell
Mediano d'Assalto * Cornellian at heart


G.Spadolini, Il mondo in bloc-notes. 1986-1988, Longanesi
N.Bobbio, Autobiografia, Laterza
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Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Attenzione a non cascarci, il China Study è un bufalone (altro che saggione), antiscientifico, fuorviante. Per info: The China Study: Fact or Fallacy? | Raw Food SOS
(scusate l'O.T. )


La sua innata benevolenza nei confronti delle persone avrebbe fatto in modo di derivare la sua naturale accondiscendenza come decisione.


Grazie del link che leggerò. Dopo aver finito Campbell sto leggendo ogni tipo di critica al suo studio proprio per capirne di più. A mio avviso la tesi di Campbell pretende di estendere le conclusioni dello studio ben oltre la giusta portata, e penso che si spinga anche a sostenere scelte alimentari poco logiche in quello ed altri suoi testi. Mi ha comunque aperto la mente alla necessità di una dieta più varia della mia attuale, quindi alla fine leggendolo cum grano salis mi è stato molto utile.
@Cirilletto, in realtà lo sto leggendo in lingua originale e non è che mi stia emozionando molto.
Mediano d'Assalto * Cornellian at heart




"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


P.P.Pasolini, Lettere agli amici. 1941-1945, Guanda, 1976
AA.VV., Dedicato a Pier Paolo Pasolini, Gammalibri, 1976
AA.VV., Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione e morte, Garzanti, 1977
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Ultima modifica di Frescobaldi; 13-04-14 alle 00:09
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


R.Liso, Franco Ferrara: genio, dolore, ricerca, Rugginenti, 2013
Il grandissimo musicista Franco Ferrara – nato a Palermo il 4 luglio 1911 –, violinista, pianista, organista e compositore, cominciò l’attività di direttore d’orchestra nel 1937 col grande complesso del Teatro Comunale di Firenze, sostituendo Antonio Guarnieri in un concerto, e rapidamente assurse ad una fama internazionale che ben presto lo fece considerare il più grande direttore della sua generazione nel mondo. Dopo le terribili vicende belliche, una grave malattia nervosa lo costrinse ad allontanarsi dal podio (1948); si dedicò quindi alla composizione e/o alla direzione di commenti musicali cinematografici nonché successivamente all’insegnamento della direzione d’orchestra in ogni parte del globo, all’insegna d’un prestigio artistico veramente unico. Gli furono attribuiti moltissimi premi ed onorificenze internazionali. Il 7 settembre 1985, una settimana dopo aver ricevuto a Venezia il premio internazionale “Una vita per la musica”, morì a Firenze. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali italiano dichiarò “di notevole interesse storico” l’archivio privato che era nella sua abitazione romana. Nessuno può disconoscere l’enorme apporto culturale, che il magistero musicale e didattico di Franco Ferrara ha dato al mondo. Ventotto anni dopo la scomparsa del Maestro, si è voluto attraverso questo libro ricordare un autentico genio italiano della musica con l’omaggio e la devozione e la gratitudine che gli sono dovuti, perché egli ha saputo fondare una scuola di stile, di gusto, di spiritualità e di moralità. È fisicamente scomparso; ma, a quanti lo hanno conosciuto ed hanno stretto con lui una profonda nonché solidale amicizia, ha lasciato anche una grande lezione di vita. Questa biografia vuol contribuire a che venga di lui conosciuta meglio, nonché meglio ricordata, la straordinaria figura di uomo e di musicista in un contesto artistico-culturale e storico che era ricchissimo d’idee e fermenti.
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa