A. Battaglia, Né un soldo né un voto. Memorie e riflessioni dell'Italia laica, Il Mulino, Bologna 2015
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A. Battaglia, Né un soldo né un voto. Memorie e riflessioni dell'Italia laica, Il Mulino, Bologna 2015
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Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


E. Rossi, Epistolario 1943-1967. Dal Partito d'Azione al centro-sinistra, Laterza, Bari 2007
M. Praz, La casa della vita, Adelphi
G. Pansa, La Repubblica di Barbapapà. Storia irriverente di un potere invisibile, Rizzoli
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Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Rosario Romeo, Gli scritti. Scritti storici 1951-1987-Scritti politici 1953-1987, Il Saggiatore, Milano 1990
«La maggior parte degli scritti storici, riuniti oggi dal Saggiatore, proviene dal "Giornale" di Montanelli. La quasi totalità degli scritti politici è apparsa per la prima volta sul combattivo quotidiano di Milano. E via via il panorama dello storico si amplia, investe l'intero Risorgimento, abbraccia il rapporto fra Italia ed Europa. Ora rapidi profili di protagonisti maggiori o minori, ora messa a punto di fondamentali problemi. Fra i personaggi dello storico di Cavour c'è Carlo Alberto, c'è Brofferio e c'è Balbo, c'è Cattaneo e c'è Muratori, e dall'Italia di Giolitti si arriva all'Italia di Mussolini, da Croce si passa a Volpe, da Salvemini si giunge ad Amendola. È non a caso fra i tanti temi e problemi affrontati due dominano incontrastati: la questione meridionale, alla quale Romeo, fedelissimo nella milizia di "Nord e Sud" accanto a Francesco Compagna, impegnò tutto se stesso, la sua passione unitaria di siciliano che guardava al nord come il suo conterraneo Ugo La Malfa. E accanto alla questione meridionale lo sviluppo industriale del paese, la genesi e le contraddizioni del capitalismo che apparvero in tutte le loro dimensioni a questo seguace della storiografia etico-politica di matrice crociana che seppe assorbire in se le istanze più vive dell'altro versante, quello della storiografia economica e giuridica cara ai Salvemini e ai Volpe.
Lo scrittore politico. È Montanelli che trasforma Romeo in scrittore politico: una prova alla quale egli si era sempre rifiutato anche per quella distinzione profonda e un po' tormentata fra il magistero storiografico e il magistero civile che egli aveva sempre pensato con quella vena di ricercatore minuzioso e intransigente che lo caratterizzò fin dai tempi in cui aveva frequentato l'Istituto di studi storici di Napoli (un'orma indelebile nella sua vita). Nel suo stile c'era qualcosa che ricordava insieme Croce e l'altro suo maestro Volpe. Non era mai uno stile accomodante, perché Romeo non fu mai un uomo accomodante. In certi punti aveva anche uno stile spigoloso e categorico. Ma in ogni sua pagina circolava sempre il respiro di quella fede liberale che egli nutrì tutta la vita e che gli permise di sfuggire a tutte le forme di intolleranza e di manicheismo. Pur serbando convinzioni assolute e certezze granitiche, che nessuna polemica contingente poteva sfiorare e nessuna moda passeggera riuscì a incrinare.» (Dalla Introduzione di Giovanni Spadolini)
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


R. Sarti, "Giuseppe Mazzini. La politica come religione civile", Laterza, Bari 2005
U. Gentiloni Silveri-M.Carli, "Bombardare Roma. Gli Alleati e la «Città aperta» (1940-1944)", Il Mulino, Bologna 2007
R. Rossanda, "La ragazza del secolo scorso", Einaudi, Torino 2007
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…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


N. Bobbio, “Etica e politica. Scritti di impegno civile”, Meridiani, Mondadori, Milano 2009
M.Teodori, “Pannunzio. Dal “Mondo” al Partito radicale: vita di un intellettuale del Novecento”, Mondadori, Milano 2010
B.Craxi, “Io parlo, e continuerò a parlare. Note e appunti sull’Italia vista da Hammamet”, Mondadori, Milano 2014
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…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


io ho messo in garage molti scatoloni con robaccia che comprava mia madre (tipo dan brown, ma anche peggio). non li ho buttati per rispetto alla sua memoria, ma ancora per poco.
il problema è che i miei sono adesso sparsi in 3 case, compresi quelli ereditati (tra cui molti doppioni), e sto mettendo in vendita la casa dove ho vissuto per 15 anni.
kindle non mi piace


Rileggo sempre con piacere "Apparecchia la morte", del grandissimo Dottore della Chiesa Sant'Alfonso Maria de Liguori.
I toni duri e crudi in realtà sono una amorosa scossa al lettore, in invito a guardare oltre le cose terrene, rammentando che il giovine che prima tutti ricercavano e volevano come amico ora tutti vogliono seppellire in fretta per il lezzo che il suo cadavere emana.


Mi sono arrivati oggi 3 libri:
1- teatro di dario fo, edizione collana i millenni Einaudi
2- scritti di storia greca
3- Napoleone a venezia di alvise zorzi
Domani mi arriva un altro pacco:
1-Opere compelete di Chaucher, sempre collana i millenni Einaudi
2- Gli italiani nel nuovo mondo, collanna i Millenni
3- Opere complete di Giulio cesare, edizione UTET
4- Satyricon, sempre edizione UTET
5- Storia della civiltà in francia


Scritti giornalistici di Giovanni Spadolini, "Corriere della Sera. 1968-1972", Polistampa, Firenze 2008. 2 tomi.
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E. Vittorini, Letteratura, arte e società. Articoli e interventi 1938-1965, Einaudi
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…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa