Pagina 30 di 43 PrimaPrima ... 2029303140 ... UltimaUltima
Risultati da 291 a 300 di 422

Discussione: Un giro in libreria

  1. #291
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    “Sono tornato a fumare dopo anni di astinenza, proprio quando ho pensato di scrivere un libro di ricordi su Pasolini. Ormai quei ricordi, cristallizzati nella mia mente, non possono essere più dilazionati nel tempo. O adesso o mai più”.

    Renzo Paris, “Pasolini ragazzo a vita”, Elliot, Roma 2015






    C. Martelli, "Ricordati di vivere", Bompiani, Milano 2013

    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  2. #292
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    G. Spadolini, "Il papato socialista", Longanesi, 1950



    G. Spadolini, "La stagione del 'Mondo'. 1949-1966", Longanesi 1983

    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  3. #293
    email non funzionante
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    Cagliari (Sardegna)
    Messaggi
    27,892
     Likes dati
    7,636
     Like avuti
    8,475
    Mentioned
    1151 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    Oggi ho preso questo libro



    Descrizione

    Il calcio italiano è influenzato in modo fin troppo evidente dalle pulsioni che attraversano la nostra società e riflette perfettamente la condizione economico-sociale del Paese. L'Italia continua a non perseguire una vera unità e il suo divario interno, che è un unicum nel panorama dei Paesi economicamente avanzati, incide anche sul movimento calcistico nazionale. La centocinquantennale "Questione meridionale" è un aspetto latente, eppure assai decisivo, del Pallone tricolore, dominato storicamente da tre squadre del Nord, espressioni del "triangolo industriale", che sfruttano i vantaggi di localizzazione e attingono al serbatoio di passione del Centro-Sud, le cui grandi società riescono a competere per la vittoria solo a cicli alterni. La squadra più vincente d'Italia è legata a una famiglia piemontese che ha fatto la storia dell'industrializzazione italiana del Novecento. È una delle squadre di Torino, prima capitale del Regno e città dei Savoia, la dinastia che forzò un più corretto percorso di Unità nazionale e "piemontesizzò" la Penisola nel secondo Ottocento. Mentre si realizzava l'Unità geografica, in Inghilterra nasceva il "Foot-ball", lo sport che, come tutti i costumi britannici, sarebbe divenuto uno strumento di affermazione egemonica della "Perfida Albione" nel mondo. Prefazione di Oliviero Beha.

    Dov'è la vittoria. Le due Italie nel pallone (aspetti sportivi della malaunità politico-economica) - Forgione Angelo - Addictions-Magenes Editoriale - Libro - Libreria Universitaria - 9788866490951

  4. #294
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    “Spadolini a Milano. Il ‘Corriere della Sera’ e la Bocconi: articoli e discorsi. 1968-1994”, Rizzoli, Milano 1995






    P. Spriano, “Le passioni di un decennio. 1946-1956”, Garzanti, Milano 1986





    R. Katz, “Morte a Roma. Il massacro delle Fosse Ardeatine”, Editori Riuniti, Roma 1996





    G. De Rosa, “Il movimento cattolico in Italia. Dalla Restaurazione all’età giolittiana”, Laterza, Roma-Bari 1988



    G. Spadolini, “Bloc-notes. 1984-1986”, Longanesi, Milano 1987

    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  5. #295
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    J. Dickie, “Una catastrofe patriottica. 1908: il terremoto di Messina”, Laterza, Roma-Bari 2008





    P. Borgna, “Un Paese migliore. Vita di Alessandro Galante Garrone”, Laterza, Roma-Bari 2006






    M. Gallo, “Garibaldi. La forza di un destino”, Bompiani, Milano 1982-2010





    B. Craxi, “Discorsi parlamentari. 1969-1993”, Laterza, Roma-Bari 2007

    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  6. #296
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    Aldo Cazzullo, “I ragazzi di via Po. 1950-1961. Quando e perché Torino ritornò capitale”, Mondadori, Milano 1997





    L. Cafagna, “Cavour”, il Mulino, Bologna 1999






    L. Valiani, “Tutte le strade conducono a Roma”, il Mulino, Bologna 1983-1995





    L. Valiani, “Questioni di storia del socialismo”, Einaudi, Torino 1975




    E. Macaluso, “Al capolinea. Controstoria del Partito democratico”, Feltrinelli, Milano 2007

    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  7. #297
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    Denis Mack Smith, “Mazzini”, Rizzoli, Milano 1993

    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  8. #298
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    Citazione Originariamente Scritto da Frescobaldi Visualizza Messaggio
    C. Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975), L’Orologio, Einaudi, Torino 1950 (1989).

    “Pubblicato nel 1950 “l’Orologio” è uno dei migliori esempi di narrativa politica del dopoguerra, un’appassionata testimonianza sullo sfaldamento delle forze politiche antifasciste. Un orologio che si rompe dà l’avvio alla storia di tre giorni e tre notti nel dicembre del ’45, che cambia il destino dell’Italia. La fine del governo resistenziale di Ferruccio Parri, l’inizio della crisi dei partiti liberale e azionista, l’avvento al potere di Alcide De Gasperi e della Democrazia cristiana, e soprattutto Roma e l’Italia di allora: un complesso intreccio di avvenimenti politici e di condizioni umane raccontano con una tensione e un pathos che coinvolgono il lettore e rivelano la temperatura di una stagione traboccante di vitalità e nello stesso tempo vulnerabile di fronte a tutte le illusioni”.



    “La notte, a Roma, par di sentire ruggire leoni. Un mormorio indistinto è il respiro della città, fra le sue cupole nere e i colli lontani, nell’ombra qua e là scintillante; e a tratti un rumore roco di sirene, come se il mare fosse vicino, e dal porto partissero navi per chissà quali orizzonti. E poi quel suono, insieme vago e selvatico, crudele ma non privo di una strana dolcezza, il ruggito dei leoni, nel deserto notturno delle case.
    Non ho mai capito che cosa producesse quel rumore. Forse invisibili officine, o motori di automobili sulle salite? O forse il suono nasce, più che da un fatto presente, dal fondo profondo della memoria, quando fra il Tevere e i boschi, sulle pendici solitarie, si aggiravano belve, e le lupe allattavano ancora fanciulli abbandonati?
    Tendevo l’orecchio ad ascoltare, e scrutavo nel buio, sopra i tetti e le altane, in quel mondo pullulante di ombre; e il suono penetrava in me come un’immagine infantile, spaventosa, commovente ed arcana, legata a un altro tempo. Anche nato da macchine è un suono animalesco, che par venire da vincere nascoste o da gole aperte invano a cercare una parola impossibile. Non è il suono metallico dei tram notturni nelle curve, lo stridere lungo e eccitante dei tram di Torino, grido dolente ma fiducioso di quelle notti operaie nell’aria fredda e vuota. È un rumore pieno d’ozio, come uno sbadiglio belluino, indeterminato e terribile.
    Lo si sente da tutte le parti della città. Lo avevo ascoltato la prima volta, tanti anni or sono, penetrare dalle inferriate di una cella di Regina Coeli, insieme agli urli dei malati e dei pazzi dell’infermeria, e a un lontano battere di ferri; pareva allora il respiro di quella libertà misteriosa che pur doveva esistere, fuori. E lo ascoltavo ora, pochi mesi dopo la liberazione, in una stanza alta su via Gregoriana, porto effimero provvisorio in quei tempi di mutamenti, secondo che ci conduceva, qua e là, un provvidenziale destino”.



    Carlo Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975) – “L’orologio”, Einaudi, Torino 1950
    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  9. #299
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    “Com’erano lunghi, senza fine, i giorni dell’infanzia! Un’ora era un universo, un’epoca intera, che un semplice gioco riempiva, come dieci dinastie. La storia era ferma, stagnava in quel gioco eterno […] I tramonti duravano ore e ore, come se la giornata si rifiutasse di terminare, e quel sole infantile, già mezzo nascosto tra le montagne azzurre, stesse troppo bene in cielo.
    […] Quel tempo era davvero lunghissimo, fermo, pieno di cose, di ogni cosa del mondo, e, in un certo modo, quasi eterno, come quello del Paradiso Terrestre, che è insieme un mito dell’infanzia e dell’eternità. Ma poi il tempo si accorcia, lentamente dapprima, negli anni della giovinezza, poi sempre più in fretta, una volta passato quel capo dei trent’anni che chiude il vasto oceano senza rive dell’età matura. Le azioni incalzano, i giorni fuggono, uno dopo l’altro, e non c’è tempo di guardarli, di numerarli, di vederli quasi, che sono già svaniti, lasciando nelle nostre mani un pugno di cenere. Chi ci ha cacciati dal nostro paradiso? Quale peccato e quale angelo? Chi ci ha costretti a correre così, senza riposo, come gli affaccendati passanti di un marciapiede di Manhattan? O forse è proprio il tempo oggettivo, che, seguendo una sua curva matematica, si accorcia progressivamente, fino a ridursi a nulla, nel giorno della morte?”



    Carlo Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975) – “L’orologio”, Einaudi, Torino 1950
    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

  10. #300
    Partito d'Azione
    Data Registrazione
    22 Apr 2007
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,208
     Likes dati
    312
     Like avuti
    934
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Un giro in libreria

    C. Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, Torino 1952


    Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...

    …bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa

 

 
Pagina 30 di 43 PrimaPrima ... 2029303140 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Giro d'Italia = Giro di padania
    Di stefaboy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 211
    Ultimo Messaggio: 12-07-12, 20:26
  2. In *Libreria*
    Di News Online nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-04-07, 22:13
  3. giro giro tondo casca il mondo....
    Di Il Patriota nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 22-05-06, 02:18
  4. In Libreria
    Di nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 08-07-04, 18:54
  5. Giro giro tondo
    Di Österreicher nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 20-09-02, 12:59

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito