E. Macaluso, 50 anni nel PCI, Rubbettino
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E. Macaluso, 50 anni nel PCI, Rubbettino
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Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa




Ultima modifica di Frescobaldi; 29-09-13 alle 16:03
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


P.P.Pasolini, Povera Italia. Interviste e interventi, 1949-1975, Kaos
«L’opportunità di questa raccolta di interviste e di interventi pubblici di Pier Paolo Pasolini, risalenti agli anni 1949-1975, è nel fatto che contengono analisi e previsioni pienamente confermate dall’odierna Italia afflitta da una crisi senza precedenti: crisi non solo economica, ma anche politico-istituzionale e soprattutto socio-culturale. Detesto sentir dire di Pasolini che le sue idee erano preveggenti profezie, come se si trattasse di un mago vaticinante. Erano analisi intellettuali acute e rigorose, le cui implicazioni previsionali hanno trovato nel tempo parecchie conferme. Basti come esempio l’allarme pasoliniano per il potere omologatore della tv, e quello per le gravi insidie del conformismo e della modernità consumistica. Ho voluto intitolare questa raccolta "Povera Italia" non solo per richiamare le invettive pasoliniane (“Questo miserabile Paese che è l’Italia... La stronza Italia neocapitalistica e televisiva... Non voglio essere italiano...”), ma anche per evocare la "Italia povera" contadina e proletaria così amata dal poeta-regista». [Angela Molteni]
http://www.kaosedizioni.com/index.ph...1975&Itemid=10
Ultima modifica di Frescobaldi; 05-11-13 alle 21:31
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…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


M.Bortolotto, Fase seconda. Studi sulla nuova musica, Adelphi
Ci fu un’epoca – una breve epoca, dal 1946 al 1964 se si prendono come estremi la Sonatine di Boulez e Momente di Stockhausen – in cui il cielo della musica fu attraversato da una meteora detta nuova musica. Era un modo di comporre che dichiarava di porsi oltre Webern, quindi di là dal punto più arrischiato che la musica aveva sino allora raggiunto. Il centro irradiante, in quegli anni, fu Darmstadt, dove ogni estate avevano luogo molte prime non solo di Boulez e Stockhausen, ma di alcuni compositori italiani, da Nono a Evangelisti, da Clementi a Donatoni, da Bussotti a Berio, a Castiglioni, anch’essi protagonisti di quella avventura che trovò la sua conclusione subito dopo aver raggiunto l’apice, con l’immissione – salutare e disgregatrice insieme – della scuola americana, con John Cage e i suoi (musicisti ragguardevoli come Morton Feldman, Christian Wolff e Earle Brown). Vista con gli occhi appannati di oggi, quella stagione potrebbe apparire indecifrabile, se non avesse avuto la fortuna di essere accompagnata da un libro – questo di Bortolotto – che sta alla «nuova musica» come la Filosofia della musica moderna di Adorno sta all’opera di Schönberg, di Berg e di Webern.
Fase seconda - Mario Bortolotto - Adelphi Edizioni
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M.Ramazzotti, Luigi Nono, L'Epos
M.Mila-L.Nono, Nulla di oscuro tra noi. Lettere 1952-1988, Il Saggiatore
L.Alberti, La giovinezza sommersa di un compositore: Luigi Dallapiccola, Olschki
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Ultima modifica di Frescobaldi; 28-11-13 alle 22:34
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E.Selfriedge Field, La musica strumentale a Venezia da Gabrieli e Vivaldi, ERI-RAI, 1980
AA.VV., L'ascolto del pensiero. Scritti su Luigi Nono, Rugginenti
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AA.VV., La nuova ricerca sull'Opera di Luigi Nono, Olschki Editore, Firenze, 1998
AA.VV., Le musiche degli anni cinquanta, Olschki Editore, Firenze, 2004
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Italo Calvino, Saggi, Meridiani, Mondadori. 2 Voll.
Quarant'anni (1945-1985) di scritti di Calvino "dispersi" su quotidiani e riviste. La raccolta presentata in questo volume documenta la straordinaria ampiezza dei suoi interessi, la lucidità delle sue analisi, l'esattezza della sua scrittura. Calvino ci spinge a leggere e rileggere autori classici e contemporanei, si occupa di cinema, di antropologia, di scienza, di arti figurative, discute dei rapporti tra letteratura e politica, commenta avvenimenti di politica e di costume. Oltre alle raccolte di saggi pubblicate in vita ("Una pietra sopra", "Collezione di sabbia" e le famosissime "Lezioni americane") questo volume propone anche pagine autobiografiche, interviste, descrizioni di luoghi e reportages di viaggi.
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


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