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  1. #11
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    Ciao Tremendo,

    è piu' semplice di quello che possa sembrare, in pratica viene messo a disposizione di calcolo una piccolissima risorsa del nostro pc che in modalita' remota elabora molecole o parti di esse che puoi vedere anche direttamente sul pc e questo viene fatto installando un client, registrandosi al sito e scegliendo un gruppo di appartenenza: non si vince nulla, soltanto la soddisfazione, se interessa, di poter condividere qualcosa insieme ad altri.
    Se ti interessa puoi seguire tutta la procedura di installazione altrimenti va benissimo egualmente: per esperienza non ho notato alcun rallentamento e/o problema al pc per la presenza del client.

  2. #12
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    In Origine Postato da Jaki
    Ciao Tremendo,
    Se ti interessa puoi seguire tutta la procedura di installazione altrimenti va benissimo egualmente: per esperienza non ho notato alcun rallentamento e/o problema al pc per la presenza del client.
    A livello di spyware et simila come siamo messi ?

  3. #13
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    In Origine Postato da yota71
    A livello di spyware et simila come siamo messi ?
    Non è un gioco nè una pubblicità ed i dati elaborati vengono inviati al server dell'universita' solo quando c'è una connessione attiva altrimenti restano in attesa.
    Nessuna intrusione ne download di terze parti.

  4. #14
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    non mi vorrei sbagliare,ma una cosa del genere mi sembra era occultata in un programma di file-sharing.

  5. #15
    Tremendo
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    In Origine Postato da Jaki
    Ciao Tremendo,

    è piu' semplice di quello che possa sembrare, in pratica viene messo a disposizione di calcolo una piccolissima risorsa del nostro pc che in modalita' remota elabora molecole o parti di esse che puoi vedere anche direttamente sul pc e questo viene fatto installando un client, registrandosi al sito e scegliendo un gruppo di appartenenza: non si vince nulla, soltanto la soddisfazione, se interessa, di poter condividere qualcosa insieme ad altri.
    Se ti interessa puoi seguire tutta la procedura di installazione altrimenti va benissimo egualmente: per esperienza non ho notato alcun rallentamento e/o problema al pc per la presenza del client.
    Ciao Jaki, ho capito molto bene come funziona, ma chiedevo se c'era un sito in italiano che spiegava qualcosa di più tecnico sulla ricerca del folding delle proteine, l'unico link che sembra entrare nel dettaglio è in inglese, se non c'è np, era semplice curiosità.

  6. #16
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    In Origine Postato da vlad84
    non mi vorrei sbagliare,ma una cosa del genere mi sembra era occultata in un programma di file-sharing.
    Non ho idea ma fortemente dubito che la Stanford University abbia comportamenti alla stregua di un sito porno o peggio.

  7. #17
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    Proteine sezionate da migliaia di PC online

    Folding@home, uno dei più anziani fratellini di SETI@home, è riuscito a far compiere alla ricerca biologica una grosso passo avanti nello studio delle proteine, utile nella lotta contro alcune gravi malattie

    23/10/02 - News - Roma - Il calcolo distribuito attraverso Internet sta cominciando a produrre risultati concreti. Si trovano numeri primi, si decifrano schemi crittografici, si simulano trasformazioni climatiche e, proprio di recente, si è compiuto un grosso passo avanti nello studio della formazione delle proteine.

    Negli ultimi due anni decine di migliaia di utenti di computer hanno contribuito, grazie al progetto Folding@home, ad elaborare i dati di una simulazione tridimensionale che potrà aiutare gli scienziati a comprendere i più intimi meccanismi che regolano la concatenazione degli amminoacidi in proteine, componenti fondamentali della materia vivente.

    Il progetto Folding@home funziona in modo molto simile al più famoso SETI@home: come questo trae forza dalla partecipazione di numerosi volontari che, attraverso uno speciale screensaver, mettono a disposizione del progetto le proprie risorse di calcolo inutilizzate. Il risultato è che gli scienziati possono disporre di una sorta di potentissimo supercomputer virtuale a bassissimo costo attraverso cui poter portare avanti ricerche ed esperimenti di interesse comune.

    L'obiettivo di Folding@home è quello di svelare, attraverso dettagliate simulazioni al computer, uno degli aspetti più misteriosi della biologia: i processi di formazioni delle proteine, composti molto complessi di cui la biologia non è ancora riuscita a spiegare adeguatamente le differenti attività fisiologiche. Comprendere meglio il funzionamento delle proteine non è pura accademia: Folding@home spera infatti di aiutare gli scienziati a capire perché talvolta, durante il processo di formazione di uno di questi composti, qualcosa "va storto" e, come conseguenza, si hanno gravi effetti, fra cui l'insorgere di morbi quali Alzheimer, Parkinson e BSE (Mucca Pazza).

    Il padre fondatore di Folding@home, il biochimico Vijay Pende della Stanford University, sostiene che grazie al calcolo distribuito è oggi possibile compiere sostanziali passi avanti nello studio delle proteine e dell'influenza che esse hanno sul nostro organismo. Proprio pochi giorni fa, attraverso un articolo apparso sulla versione on-line di Nature, Pande ha annunciato di essere riuscito, insieme al suo team, a simulare la formazione completa di una proteina, atomo per atomo. Questo è stato possibile grazie all'ingente potenza di calcolo catalizzata attraverso Folding@home: per elaborare la stessa simulazione un singolo PC avrebbe impiegato oltre 2.000 anni.

    Gli scienziati sostengono che è la prima volta che si riesce a simulare in modo così accurato il meccanismo e i tempi di formazione di una proteina. In questo caso si trattava di una piccola proteina sintetica, chiamata BBA5, di cui si conosceva già nei dettagli la sequenza e la struttura: in questo modo è stato possibile, per gli scienziati, verificare che il software di simulazione produca risultati attendibili. Il prossimo passo sarà quello di applicare queste esperienze allo studio di proteine più complesse e maggiormente importanti sotto il punto di vista medico.

    Riferimenti

  8. #18
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    fatto ora, ma non risulto...

  9. #19
    Tremendo
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    In Origine Postato da Jaki
    Proteine sezionate da migliaia di PC online

    Folding@home, uno dei più anziani fratellini di SETI@home, è riuscito a far compiere alla ricerca biologica una grosso passo avanti nello studio delle proteine, utile nella lotta contro alcune gravi malattie

    23/10/02 - News - Roma - Il calcolo distribuito attraverso Internet sta cominciando a produrre risultati concreti. Si trovano numeri primi, si decifrano schemi crittografici, si simulano trasformazioni climatiche e, proprio di recente, si è compiuto un grosso passo avanti nello studio della formazione delle proteine.

    Negli ultimi due anni decine di migliaia di utenti di computer hanno contribuito, grazie al progetto Folding@home, ad elaborare i dati di una simulazione tridimensionale che potrà aiutare gli scienziati a comprendere i più intimi meccanismi che regolano la concatenazione degli amminoacidi in proteine, componenti fondamentali della materia vivente.

    Il progetto Folding@home funziona in modo molto simile al più famoso SETI@home: come questo trae forza dalla partecipazione di numerosi volontari che, attraverso uno speciale screensaver, mettono a disposizione del progetto le proprie risorse di calcolo inutilizzate. Il risultato è che gli scienziati possono disporre di una sorta di potentissimo supercomputer virtuale a bassissimo costo attraverso cui poter portare avanti ricerche ed esperimenti di interesse comune.

    L'obiettivo di Folding@home è quello di svelare, attraverso dettagliate simulazioni al computer, uno degli aspetti più misteriosi della biologia: i processi di formazioni delle proteine, composti molto complessi di cui la biologia non è ancora riuscita a spiegare adeguatamente le differenti attività fisiologiche. Comprendere meglio il funzionamento delle proteine non è pura accademia: Folding@home spera infatti di aiutare gli scienziati a capire perché talvolta, durante il processo di formazione di uno di questi composti, qualcosa "va storto" e, come conseguenza, si hanno gravi effetti, fra cui l'insorgere di morbi quali Alzheimer, Parkinson e BSE (Mucca Pazza).

    Il padre fondatore di Folding@home, il biochimico Vijay Pende della Stanford University, sostiene che grazie al calcolo distribuito è oggi possibile compiere sostanziali passi avanti nello studio delle proteine e dell'influenza che esse hanno sul nostro organismo. Proprio pochi giorni fa, attraverso un articolo apparso sulla versione on-line di Nature, Pande ha annunciato di essere riuscito, insieme al suo team, a simulare la formazione completa di una proteina, atomo per atomo. Questo è stato possibile grazie all'ingente potenza di calcolo catalizzata attraverso Folding@home: per elaborare la stessa simulazione un singolo PC avrebbe impiegato oltre 2.000 anni.

    Gli scienziati sostengono che è la prima volta che si riesce a simulare in modo così accurato il meccanismo e i tempi di formazione di una proteina. In questo caso si trattava di una piccola proteina sintetica, chiamata BBA5, di cui si conosceva già nei dettagli la sequenza e la struttura: in questo modo è stato possibile, per gli scienziati, verificare che il software di simulazione produca risultati attendibili. Il prossimo passo sarà quello di applicare queste esperienze allo studio di proteine più complesse e maggiormente importanti sotto il punto di vista medico.

    Riferimenti
    Ottimo, era quello che cercavo, grazie.

    Ciao.

  10. #20
    Veneta sempre itagliana mai
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    In Origine Postato da Alberich
    fatto ora, ma non risulto...
    nella barra dove hai il fiorellino rosso andandoci sopra con la punta del mouse, dovrebbe darti due numeri 0/....... l'altro non me lo ricordo, mi pare che per essere in classifica devi raggiungere la prima quota, cioè quel numero dopo lo 0

 

 
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