Dispiace ammetterlo, ma il fatto è vero e rimane una cosa vergognosa!
DOPO LA VACANZA
Poesia anonima
accoglie Bossi a Gemonio «Sei nepotista»
GEMONIO (Varese) - Dopo gli «stravizi» di Capodanno (due uscite in pubblico nella stessa serata e persino qualche boccata di sigaro ai tavoli del bar Mirella a Ponte di Legno), Umberto Bossi è rientrato ieri mattina a Gemonio ma l’accoglienza per il gran capo leghista non è stata calorosa come in altre occasioni: nessun militante a presidiare la villa, nessuna visita eccellente davanti al caminetto ma anzi una poesia anonima in rima dialettale lombarda che lancia frecciate al «nepotismo» del senatur, per la nomina di suo fratello e di suo figlio maggiore portaborse all’Europarlamento. Lo sconosciuto autore delle sarcastiche invettive si firma «Pasquino gemoniese», dissemina le sue poesie qua e là e ha già provocato le dimissioni della giunta leghista del paese (la prima da quando Bossi si è trasferito qui). Dopo due mesi di silenzio Pasquino è tornato a colpire in occasione del Capodanno: nei due fogli in rima baciata lombarda ce n’è per tutti ma soprattutto per il più illustre abitante di Gemonio. In forbito vernacolo raccomanda ai leghisti del paese: «Fatevi mandare dall’Umberto a Bruxelles, come ha già fatto con suo figlio e suo fratello». E ancora: «Caro Umberto non ti scandalizzi più? Passerai di certo alla storia, non per aver salvato quelli del Po, ma per aver approfittato della loro ingenuità».




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