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  1. #1
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    Predefinito come stanno le "americane"?

    C'è qualcuna tra i 6 colossi USA (quelle che hanno network internazionale esteso) che sia in buona salute? Sembrerebbe di no guardando tra AA , DL , CO , US , UA e NW.
    Possibile che pagano ancora il post 11/9 ? Possibile che nessuna di questa riesca a essere in utile? o erano già messe malamente prima?


    ecco qualche notizia abb. recenti (non buone) che ho trovato :

    1) CONTINENTAL AIRLINES :

    TRASPORTO AEREO: CONTINENTAL IN CRISI NERA CHIEDE SACRIFICI
    (ANSA-BLOOMBERG) - ROMA, 6 gen - Continua la crisi di Continental Airlines, quinta compagnia aerea statunitense, che oggi ha preannunciato perdite per centinaia di milioni di dollari per il 2005 e la rinuncia all' acquisto gia' programmato di un velivolo se non riuscira' ad ottenere entro la fine di febbraio tagli alle retribuzioni ed ai benefit del personale per un equivalente di 500 milioni di dollari. La situazione in cui versa la compagnia e' stata illustrata in un documento inviato alla Sec - l' organo di vigilanza sulla Borsa statunitense - senza che peraltro venga precisata l' entita' effettiva delle perdite messe in conto per l' anno in corso a meno di correttivi. Il 18 novembre scorso Continental aveva gia' annunciato di aver bisogno di tagli ai costi del personale, per fronteggiare perdite pari a 665 milioni di dollari accumulatesi dalla fine del 2000. Nei primi tre trimestri del 2004 la compagnia ha registrato una perdita pari a 157 milioni di dollari. Il 29 dicembre Continental aveva comunicato l' intenzione di acquisire dieci velivoli Boeing 7E7 del valore di circa 1,3 miliardi di dollari in quella che avrebbe rappresentato la sua prima operazione di acquisto dopo l' attacco terroristico dell' 11 settembre 2001. In Borsa il titolo cede ora poco meno dell' 8%, a 10,36 dollari. Ieri il mondo del trasporto aereo statunitense era stato scosso dalla decisione da parte di Delta Air Lines - terzo maggior vettore - di tagliare le tariffe domestiche fino al 50%. Una mossa che sarebbe stata gia' replicata oggi da altre compagnie, ma che secondo gli analisti rischia di mettere definitivamente in ginocchio i conti del settore. Fra l' altro fra le compagnie che gia' si sarebbero attivate per imitare Delta nella riduzione dei prezzi figurerebbe la stessa Continental. (ANSA). RED


    2) UNITED AIRLINES :

    TRASPORTO AEREO: UNITED; ASSEMBLEA PILOTI APPROVA TAGLI
    (ANSA-BLOOMBERG) - ROMA - In una giornata caratterizzata dalla conferma delle difficolta' di Continental Airlines e dalla decisione di altre compagnie di imitare Delta Air Lines nella politica di taglio aggressivo alle tariffe, l' assemblea dei piloti di United Airlines - una delle maggiori compagnie aeree statunitensi, attualmente in bancarotta - ha approvato il piano di tagli che dovra' permettere all' azienda di risparmiare 180 milioni di dollari l' anno. L' approvazione e' venuta con il si' al piano da parte del 77% dei partecipanti, secondo quanto comunicato dalla stessa associazione sindacale. Oltre a questo, i piloti si sono impegnati a non contestare le iniziative attuate dalla compagnia finalizzate a cancellare il piano pensionistico di categoria, in cambio della distribuzione di obbligazioni convertibili per un importo complessivo di 550 milioni di dollari. Dopo aver ottenuto l' avallo dei piloti, United e' ora in attesa di varare accordi analoghi con le altre categorie, come gli assistenti di volo ed i meccanici in particolare, per poter usufruire di risparmi pari complessivamente a 1,36 miliardi di dollari. United Airlines da due anni si trova in Chapter 11, cioe' in bancarotta protetta e adesso l' accordo con i piloti dovra' essere approvato a suo volta dalla corte competente. (ANSA).


    3) US AIRWAYS :

    (ANSA-BLOOMBERG) - ROMA, 6 gen - Un giudice fallimentare ha concesso a Us Airways di annullare il contratto con 8.450 meccanici per aiutare il vettore aereo a non finire in liquidazione. L' unione dei meccanici era stato l' unico sindacato a non accordarsi con il vettore aereo sulle proposte di riduzione dell' organico e salari. La societa' intendeva ottenere risparmi di 298 milioni annui. Il giudice ha anche autorizzato l' interruzione dei fondi pensione riguardanti i meccanici, gli assistenti volo e altri impiegati. (ANSA).


    4) DELTA AIRLINES :

    TRASPORTO AEREO: DELTA AIR LINES TAGLIA TARIFFE
    (ANSA) - ROMA - Delta Air Lines, terzo maggior vettore aereo statunitense, per rilanciare la propria attivita' (la compagnia da diverso tempo sta cercando di evitare la messa in bancarotta), ridurra' drasticamente i prezzi dei suoi biglietti e rimuovera' le restrittive regole del sabato notte, quelle che prevedono la sosta obbligata in una determinata citta' se si vuole fruire di una tariffa di favore. E' quanto riporta l' edizione on-line di sabato del settimanale Time, secondo cui la compagnia di Atlanta rivedra' la prossima settimana il suo listino-prezzi valido per l' intero territorio nazionale. Piu' in particolare, Delta dimezzera' le commissioni praticate in presenza di un cambiamento del biglietto, a 50 dollari anziche' i cento dollari attuali, mentre al tempo stesso saranno abbassate le tariffe su tutte le tipologie di volo, dalla prima classe ai last-minute. Ad agosto la compagnia aveva gia' svolto un test a Cincinnati fissando a 499 dollari la tariffa per i voli economici e a 599 dollari per la prima classe. ''Il futuro di Delta dipendera' dalla nostra abilita' di offrire sia buoni prezzi sia una buona esperienza di volo'', disse allora Gerald Grinstein, direttore esecutivo dell' azienda. (ANSA).


    5) AMERICAN AIRLINES :

    AMERICAN AIRLINES: OPERAZIONI RIDOTTE DEL 5%, TAGLI IN VISTA
    (ANSA) - NEW YORK - Strette tra il costo del carburante in netta e continua ascesa e la competizione delle societa' a basso costo, si fa sempre piu' difficile il quadro per le principali compagnie aeree statunitensi. Come riportato dal quotidiano UsaToday, American Airlines, la numero uno mondiale del settore, ha annunciato di volere ridurre la propria attivita' sul mercato americano - entro il prossimo gennaio - del 5% prevedendo un taglio della propria forza lavoro non ancora precisato. L'azienda - che ha archiviato una perdita di 214 milioni di dollari nel terzo trimestre fiscale - ha intenzione, di mettere a terra una quindicina di velivoli McDonnell Douglas Md 80 e di rinunciare ad un ordine di 18 jet regionali da 50 posti prodotti dalla brasiliana Embraer. Accanto ad American, non sembrano passarsela bene nemmeno Northwest Airlines e Delta Airlines anch'esse fresche di trimestrale annunciata ieri. La prima ha chiuso il terzo scorcio dell'anno con un rosso di 46 milioni di dollari mentre la seconda ha perso 651 milioni di dollari confermando le previsioni negative annunciate la settimana scorsa e scorgendo all'orizzonte, di nuovo, i contorni di una possibile bancarotta. Proprio lo scorso 15 ottobre, malgrado progressi nei colloqui con le organizzazioni sindacali dei piloti in materia di riduzioni dei salari i vertici di Delta Airlines erano tornati a riflettere sulla possibile apertura di una amministrazione controllata. A indurre il vettore a cattivi pensieri erano state le stime sul trimestre concluso a settembre il quale - secondo le previsioni dell'azienda - sarebbe dovuto andare in archivio con una perdita compresa tra 625 milioni e 675 milioni di dollari. All'inizio di settembre, il vettore statunitense aveva reso nota la necessita' di eliminare - entro i prossimi 18 mesi - tra i 6.000 e i 7.000 impieghi in modo da avviare una riduzione dei costi che, insieme al taglio dei benefit attualmente concessi e all'abbassamento dei costi per il management, permetta di ''risparmiare 5 miliardi di dollari entro il 2006'' ed evitare l'ipotesi di una caduta in fallimento. (ANSA).



    Su NORTHWEST AIRLINES c'è qualche accenno al punto 5) ; cmq credo non sia molto messa meglio delle altre 5.
    Ora , com'è spiegabile questo declino delle grandi compagnie USA?

    Ciao

  2. #2
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    Una strage.....pare la corsia di un reparto di rianimazione!

    E io che credevo che almeno CO-NW se la passassero bene.
    Evidentemente il sistema americano ha bisogno di rinnovarsi.

    Probabilmente assisteremo a un'altra ondata di decessi come quella dell'inzio degli anni 90 (Eastern e Pan Am.....e in seguto TWA).

    Pero' le attuali majors mi sembrano troppo grosse gia' da sole per potersi fondere/assorbire.

    E se una delle major va a gambe all'aria ne risentirebbero anche tutti i costruttori di aeromobili con il gran numero di macchine piu' o meno nuove immediatamente disponibili sul mercato dell'usato.
    Pensate ai 767, 757, 737-800, A319/320, CRJ, ERJ di American o United o Delta.

    Ciao

    Stefano

  3. #3
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    Infatti pare proprio una strage.
    Evidentemente anche il sistema americano non è infallibile , almeno nel campo dell'aviazione civile.

    Magari un giorno (anche se non ne sono troppo convinto) si arriverà ad avere 3 colossi in base anche alle alleanze commerciali :
    - US/UA (Star Alliance)
    - AA (Oneworld)
    - DL/CO/NW (Skyteam)

    Chissà....

  4. #4
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    A quanto pare sono in salute solamente le low costs Southwest, AirTran Airways ,Jetblue ...

    Anche Indipendence Air, ATA e altre se la stanno passando malissimo !
    What about Alaska Airlines and America West ?

  5. #5
    airone
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    In Origine postato da SkySurfer
    A quanto pare sono in salute solamente le low costs Southwest, AirTran Airways ,Jetblue ...

    Questo a dimostrazione forse che qualcuno nel mondo riesce a far soldi anche vendendo biglietti a tariffe basse. Certo, non c'e' spazio per tutti.

  6. #6
    Ali six two niner
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    Mi sbilancio e faccio una previsione. Lo avete letto qui per la prima volta:

    - US Airways chiude quest'anno.

    Ragioni: Non hanno più fiato; hanno Southwest che gli frega un pezzo di traffico ogni giorno a Philadelphia; hanno chiesto tagli dei costi da massacro e in risposta si sono visti inscenare uno sciopero di massa con malattia finta sotto le feste, stile Alitalia 1978, con disagi mostruosi; pagano per pax/km costi significativamente più alti della concorrenza diretta; e infine, ho visto una videoconferenza dell'amministratore delegato di fronte a un gruppo di dipendenti. L'impressione era che il capo pensava "guarda tu che mi tocca fare" e i dipendenti pensavano "ma senti 'sto scemo. Ummm™, stasera chiamo quel mio amico che lavora in AirTran, mi aveva accennato che cercano gente."

    Inoltre US ha un network transatlantico debole e sui nazionali Usa è (ma in calo) forte nel Nordest. Può darsi che stare insieme a United e Lufthansa gli faccia bene dandogli accesso a un network ampio, ma sinceramente, avete mai visto una compagnia aerea con l'acqua alla gola salvarsi solo perché si è alleata con un concorrente grosso il doppio?

    - United emergerà dal Chapter 11 a fine anno o primi del 2006, avendo ottenuto concessioni lacrime e sangue dal personale.

    - Delta, che sta da mesi sull'orlo di chiedere Chapter 11, non lo farà. Come UA, godrà i benefici del calo del prezzo del petrolio, di una ripresa del traffico dovuta alla ripresa economica e della semplificazione tariffaria che hanno introdotto proprio questa settimana. Inoltre, anche i loro dipendenti stanno accettando tagli brutali.

    (Come già osservato sul forum Ch. 11 è il regime di amministrazione "controllata", con i libri contabili in mano al giudice fallimentare, che si chiama "bankruptcy" ma non è affatto un fallimento nel senso italiano, anzi è una procedura che mira proprio a evitare di chiudere bottega.)

    - CO e NW: Non se la passano malissimo in realtà, tireranno a perdere un altro po' e continueranno a esistere e torneranno a fare i soliti magri profitti, nel sistema "post-US Airways".

    - Southwest, AirTran, JetBlue: Qualcuno prevede che una delle tre low cost andrà sott'acqua in qualche anno. Io dico di no perché le prime due sono forti nel Sud e Sudovest, zona in forte crescita demografica ed economica, e la terza ha creato un modo di volare innovativo, una specie di "lifestyle brand", come Apple, mettiamo. Inoltre JetBlue fa soldi, che conta più delle menate della divisone marketing (con scuse a eventuali forumisti del settore.) E le altre due anche, soprattutto SW che praticamente si stampa da sola tonnellate di dollari.

    Piuttosto è più facile la chiusura di uno degli esperimenti stile JetBlue messo in piedi dalle majors, come Song e Ted.

    (EDIT: Mi ero dimenticato il simbolo del trademark dopo Ummm! Sorry Daniele!)

  7. #7
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    Su AA cosa dici? Sta messa bene?


    Circa la tua analisi mi sembra uno scenario tutt'altro che improbabile. Anzi...
    Peccato solo se dovesse chiudere i battenti US. Mi ha sempre spirato fiducia e leggendo varie recensioni si diceva che non era male viaggiare con loro sul longhaul (almeno prima della crisi). E poi , ma questo è assolutamente personale e ha poca influenza purtroppo , la livrea di US è bellissima! A me piace tantissimo.
    Se US dovesse (speriamo di no) chiudere che ne sarà di PHL? Ci sarà ancora qualcuno interessato a mettere là il suo hub dato che è schiacciato da IAD (UA) a sud e EWR (CO) a nord?
    Insomma PHL rimarrebbe solo com scalo LC?

    Ciao

  8. #8
    Ali six two niner
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    In Origine postato da landingFCO
    Su AA cosa dici? Sta messa bene?


    Circa la tua analisi mi sembra uno scenario tutt'altro che improbabile. Anzi...
    Peccato solo se dovesse chiudere i battenti US. Mi ha sempre spirato fiducia e leggendo varie recensioni si diceva che non era male viaggiare con loro sul longhaul (almeno prima della crisi). E poi , ma questo è assolutamente personale e ha poca influenza purtroppo , la livrea di US è bellissima! A me piace tantissimo.
    Se US dovesse (speriamo di no) chiudere che ne sarà di PHL? Ci sarà ancora qualcuno interessato a mettere là il suo hub dato che è schiacciato da IAD (UA) a sud e EWR (CO) a nord?
    Insomma PHL rimarrebbe solo com scalo LC?

    Ciao
    Philly paga caro anche la presenza di Baltimore, che è più vicina di Washington e ha un signor aeroporto, BWI, dove Southwest e Air Tran sono forti pure lì.

    Quanto a PHL tutto low cost, direi non del tutto. Per esempio AirTran è ormai del tutto accettata, almeno ad ATL, come compagnia per viaggi d'affari, non solo per voli budget di chi vuole spendere la metà degli altri. Hanno la business class (C15/Y102 sui 717) e trattano bene i clienti frequenti. Spesso e volentieri Delta costa uguale. Insomma non è completamente low cost e soprattutto non lo è come certe altre, dove voli al costo di due pizze ma il pushback lo fai tu a spinta...

    In ogni caso a PHL se non per un hub c'è tutto lo spazio e la domanda necessaria per uno scalo che rmanga importante. Se e quando US sparirà, vedrai che gli altri si fionderanno a occupare il vuoto.

    American: sono i più grossi, continueranno a esserlo. Non credo che abbiano problemi di vita o di morte all'orizzonte.

  9. #9
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    In Origine postato da ATLMXP
    Philly paga caro anche la presenza di Baltimore, che è più vicina di Washington e ha un signor aeroporto, BWI, dove Southwest e Air Tran sono forti pure lì.

    Quanto a PHL tutto low cost, direi non del tutto. Per esempio AirTran è ormai del tutto accettata, almeno ad ATL, come compagnia per viaggi d'affari, non solo per voli budget di chi vuole spendere la metà degli altri. Hanno la business class (C15/Y102 sui 717) e trattano bene i clienti frequenti. Spesso e volentieri Delta costa uguale. Insomma non è completamente low cost e soprattutto non lo è come certe altre, dove voli al costo di due pizze ma il pushback lo fai tu a spinta...

    In ogni caso a PHL se non per un hub c'è tutto lo spazio e la domanda necessaria per uno scalo che rmanga importante. Se e quando US sparirà, vedrai che gli altri si fionderanno a occupare il vuoto.

    American: sono i più grossi, continueranno a esserlo. Non credo che abbiano problemi di vita o di morte all'orizzonte.
    Grazie.
    Avevo letto che Philadelphia è la 4/5 area metropolitana degli States. Quindi mi pare che le potenzialità della zona ci siano per avere ancora un aeroporto forte in zona. Certo è che comunque , almeno nell'immediato successivo a un'eventuale cessazione delle attività, lo scalo pagherà in qualche modo non indolore,poichè non è facile rimpiazzare subito una compagnia che ha rappresentato e credo tutt'ora rappresenta a PHL il vettore di riferimento.

    Ciao

  10. #10
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    Una domanda: se US dovesse chiudere, quali compagnie ne trarrebbero beneficio? UA? Secondo me c’è il rischio che molto del traffico rimasto a US possa andare alle LCC, vanificando il sacrificio della major.
    Buon fine settimana
    Claudio

 

 
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