Nel corso del 2004, circa 1300 collaborazionisti sono stati uccisi dalla guerriglia.
Nei soli primi 12 giorni del 2005, ne sono stati eliminati ben 141.

Dal times, ecco il racconto di un poliziotto che descrive come la sua stazione sia stata assaltata, e come nessuno sia intervenuto a salvarli.
I guerriglieri hanno sopraffatto i collaborazionisti, uccidendoli tutti tranne lui che si era nascosto.

Secondo l'articolo, la polizia collaborazionista paga 135mila uomini, di cui però solo 2/3 sono in servizio, gli altri si presentano solo a fine mese per la paga.
Inoltre, nella provincia di Mosul soltanto 600 su 13mila fanno davvero i poliziotti. La polizia è spaventata, visto che i guerriglieri riescono a uccidere facilmente anche i collaborazionisti di più alto rango: sono arrivati anche a Ezzedine Salim (presidente del consiglio) e al Governatore di Baghdad.

Immaginate come sarebbero le elezioni in Italia se la guerrigia uccidesse Berlusconi, Veltroni, il questore di Milano e (fatte le proporzioni sulla popolazione) quasi 4000 militari, se tutta la Campania e la Basilicata fossero bombardate tutti i giorni, se Torino fosse stata rasa al suolo degli Stati Uniti e la sua popolazione messa in campi profughi, se a ROma il Quirnale si trovasse in una zona verde circondata da bunker e comunque ricevesse diversi missili o colpi di mortaio ogni giorni, se (fatte le proporzioni con la popolazione) circa 450mila italiani fossero morti nel corso della guerra civile...

http://www.timesonline.co.uk/article...437958,00.html