Vorrei inserire, con l'aiuto degli amici del forum, una raccolta di immagini dedicata al paganesimo europeo. Eccovi la prima dal sito
http://www.geocities.com/stromerhannes/
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Vorrei inserire, con l'aiuto degli amici del forum, una raccolta di immagini dedicata al paganesimo europeo. Eccovi la prima dal sito
http://www.geocities.com/stromerhannes/
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Dal sito http://www.wilhelm-petersen.de/
Grazie Harm![]()
Io di immagini non ne ho proprio, vedrò quel che si può trovare sul web...![]()


Dal sito http://www.ludwigfahrenkrog.com/
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Sacrificio del solstizio d'inverno di Carl Larsson


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Dipinto di Fidus


Il bosco sacro di Arnold Böcklin


Scusa non vedo l'immagine e l'URL non è di aiuto![]()
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Naturalmente buona l'idea di raccogliere un po' di immagini.![]()


Su Fahrenkrog puoi leggere il mio articolo al sito
http://utenti.lycos.it/progettoeurasia/
sezione arte. Se ti interessano le sue opere prova a collegarti al sito (ieri era attivo) o mandami un indirizzo in pvt che provvedo ad inviartele.


Marmi non più bianchi o neri: esposte ai Musei Vaticani una ventina di sculture greche e romane
Augusto ritrova il suo colore
Statue antiche ridipinte usando le tinte originarie
Il paragone più calzante lo offre Paolo Liverani, curatore della mostra: «Questa esposizione mi ricorda "Il cielo sopra Berlino" di Wenders, dove gli angeli vedevano in bianco e nero e gli uomini a colori. Noi ci troviamo in una situazione angelicata rispetto alle statue antiche, abituati a vederle ed ad apprezzarle nel loro bianco immacolato. Ora proviamo ad umanizzarci un po’, riscoprendole nel loro colore originale». Il primo impatto è scioccante. Il leone che accoglie il visitatore, con il corpo giallo, la criniera azzurra e i baffoni rossi, sembra più una maschera balinese che una statua greca. E invece l’originale, in marmo bianco, proviene da Loutraki (Corinto) e risale al 550 a.C. Ma gli archeologi, già nei secoli passati, hanno notato residui di colore nei punti più incavati e nelle zone più porose della pietra. E da tempo si sa che gli artisti dell’antichità decoravano con tinte accese non solo le statue, ma anche i frontoni dei templi o i lastroni in marmo di edifici pubblici e privati. Nei libri di storia dell’arte il tentativo di ricostruire questi colori era stato già fatto sulle immagini fotografiche o sui disegni. Ma nessuno aveva ancora avuto il coraggio di realizzare la copia tridimensionale delle sculture e di colorarle con pigmenti ricreati con le stesse tecniche di duemila anni fa.
Ora l’ocra gialla e la lacca di garanza, l’azzurrite e il cinabro ridanno colore non solo ai mantelli e alle tuniche ma anche ai volti di imperatori e divinità, guerrieri e fanciulle. E all’improvviso un mondo che siamo abituati a pensare austero e riflessivo, si ribalta completamente e diventa allegro come un circo. Sono una ventina le opere ricostruite a colori dai Musei Vaticani in collaborazione con la Gliptoteca di Monaco e la Gliptoteca Ny Carlsberg di Copenaghen. Tra le altre, si possono ammirare l’Augusto di Prima Porta, l’arciere e l’Atena del frontone ovest del tempio di Aphaia a Egina, la Kore col peplo ritrovata sull’Acropoli di Atene. E proprio guardando quest’ultima, con il suo bel vestito giallo decorato di rosso e verde, i capelli ramati come se fossero trattati con l’henné, le labbra scarlatte e le sopracciglia ben disegnate con la matita nera, viene in mente l’Elena di Euripide, in cui la regina si dispera per i guai che la sua bellezza ha provocato e si augura di perderla così come viene cancellato il colore da una statua. Testimonianza non solo che le sculture erano colorate, ma anche di quanto fossero considerate brutte quelle bianche.
I COLORI DEL BIANCO. MILLE ANNI DI COLORE NELLA SCULTURA ANTICA. Musei Vaticani, tel.06.69883041. Fino al 31 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 13.45. Ingresso gratuito. Catalogo De Luca.
Lauretta Colonnelli
da "Corriere della Sera"
http://www.corriere.it/edicola/index..._ROMA&doc=PINO