Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito Solidarietà, privata è meglio

    Non esiste un nesso tra tassazione e solidarietà

    di Carlo Stagnaro

    L’idea che vi sia un nesso tra solidarietà e tassazione è ormai sedimentata nella nostra società. Al verificarsi di un disastro naturale, giornalisti, intellettuali e politici fanno a gara a invocare aiuti pubblici. Di più: molti pensano che lo sviluppo possa passare solo attraverso i sussidi.
    La realtà è ben diversa. Se l’assistenza di Stato è spesso inefficiente e, come ha detto Lord Bauer, trasferisce denaro dai poveri dei Paesi ricchi ai ricchi dei Paesi poveri, un’alternativa esiste. Ne abbiamo avuto una dimostrazione dopo lo tsunami del 26 dicembre: la carità privata ha superato quella istituzionale. L’Unione Europea, nel suo complesso, ha destinato ai soccorsi 30 milioni di euro: in appena un paio di giorni le associazioni umanitarie italiane hanno raccolto 600 mila euro, mentre il sistema dei messaggini da un euro (reso possibile da un accordo tra i quattro gestori della telefonia mobile) ha consentito di raccogliere ben 5 milioni (15 nel giro di una settimana). Macabra ironia: in un primo tempo, gli sms erano soggetti al pagamento dell’Iva.
    Uno studio di Carol Adelman e Jeremiah Norris dell’Hudson Institute mostra che, negli Stati Uniti, i cittadini sono più generosi del loro governo. Senza contare che, mentre i contributi gestiti da organizzazioni solidaristiche tendono a essere impiegati per risolvere problemi reali, la burocrazia non vede uomini, solo moduli da compilare. Non è interessata ai drammi individuali dei disgraziati, ma solo a mettere i timbri a posto. I poveri senza certificato, si fottano.
    Gli aiuti pubblici a stelle e strisce assommano a meno di 23 miliardi di dollari, da tasche private sono usciti nel 2000 35 miliardi di biglietti verdi, il 61% delle donazioni complessive. I singoli hanno versato 18 miliardi di dollari, mentre le corporations hanno rinunciato allo 0,8% del loro fatturato (non dei profitti) globale, staccando assegni per 2,8 miliardi di dollari. In particolare, i farmaceutici, con più di 2 miliardi, fanno la parte del leone: lo 0,95% dei loro incassi finisce in iniziative caritatevoli. Per contro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità spende 1,37 miliardi di dollari (poco più della metà dell’industria), l’Unione Europea 451 milioni, meno di un quarto. Lo sforzo è ancora più notevole se si ricorda che i governi non sono mai riusciti a elaborare una strategia comune per destinare agli aiuti allo sviluppo lo 0,7% dei rispettivi Pil, come avevano chiesto nel 1957 i rappresentanti delle confessioni religiose.
    Non ci sono solo gli aiuti in moneta. Per esempio, Pfizer ha aperto, a Kampala (Uganda), un ospedale che si prende cura ogni anno di 10 mila malati di Aids; in tutto il mondo, ha regalato farmaci per un valore di 39 milioni di dollari. In collaborazione con l’Università dello Utah, la compagnia ha lanciato un progetto per fornire know how agli studiosi della Makere University, in Uganda: ogni nuovo professionista ne addestrerà 10 altri, con la speranza d’innescare una catena del bene. Merck ha condotto, in Africa, un attacco frontale contro la mosca tse-tse. Nonostante le sue azioni abbiano perso un quarto del valore dopo il ritiro dal mercato del Vioxx, i fondi alle attività caritatevoli non hanno subito alcuna contrazione: dal 1997, la multinazionale ha istruito più di 2200 medici provenienti da 24 Paesi. La Eli Lilly ha trasferito alle nazioni in via di sviluppo tecnologia e finanziamenti; così han fatto Bristol Myers Squibb e Glaxo. Inoltre, tutte le compagnie investono miliardi di dollari ogni anno nella ricerca e sviluppo di farmaci e terapie in grado di lenire i dolori del Terzo Mondo: a dispetto degli scarsi ritorni economici e della più alta redditività dei medicinali pensati per i ricchi mercati occidentali.
    Sei multinazionali collaborano con un’iniziativa delle Nazioni Unite, chiamata “Accelerating Access Initiative” (AAI). Tra gli altri partner, vi sono l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef, il Fondo dell’ONU per la Popolazione e la Banca Mondiale. Dal maggio 2000, 89 Paesi hanno manifestato l’intenzione di intensificare i loro sforzi contro il micidiale virus Hiv: di questi, 59 hanno sviluppato dei programmi nazionali e 49 hanno raggiunto un accordo con i produttori aderenti al progetto AAI per ottenere i farmaci a prezzi stracciati. I risultati: secondo le stime OMS, dei 440 mila abitanti del Terzo Mondo che hanno beneficiato di farmaci anti-Aids, ben 156 mila devono ringraziare AAI. Se si esclude il Brasile (che è entrato in lizza solo nel 1998), quasi il 50% dei pazienti ha ottenuto le medicine necessarie sottocosto.
    Per usare le parole di Adelman e Norris, vi sono tre modi in cui l’industria farmaceutica contribuisce al miglioramento della salute pubblica a livello globale – oltre, naturalmente, alla continua innovazione. In primo luogo, “molte compagnie hanno accettato di condividere le proprie conoscenze mediche e tecnologiche, per consentire ai Paesi colpiti da Aids, tubercolosi, malaria e altre malattie infettive di sviluppare industrie farmaceutiche nazionali”. Secondariamente, “molte compagnie continuano a investire nello sviluppo di nuovi farmaci per l’Aids, la tubercolosi, la malaria, nonostante i modesti guadagni che tali prodotti generano, specie se confrontati con quelli per il cancro, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari e perfino la disfunzione erettile”. Terzo, “di gran lunga il maggior contributo dell’industria farmaceutica è la sua risposta senza precedenti al flagello dell’Aids”. Fino al 1988, anno della scoperta del virus Hiv, non era disponibile alcun farmaco. Oggi, ve ne sono 22. Si valuta che lo sviluppo di una nuova medicina dai laboratori al paziente costi in media 802 milioni di dollari: questo significa che le multinazionali hanno impegnato 17,6 miliardi di dollari per produrre farmaci che garantivano guadagni risicati, in quanto rivolti a mercati poveri.
    Padre Angelo D’Agostino, un missionario gesuita che ha definito “genocide” le corporations, gestisce meritoriamente un orfanotrofio in Kenya. Può farlo anche grazie ai medicinali che Merck gli fornisce a prezzi stracciati, quando non gratis. Se aiutare il prossimo è un gesto criminale, il mondo avrebbe bisogno di molti più delinquenti come i CEO di queste industrie.

    (Da L'Indipendente, 7 gennaio 2005)

  2. #2
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,803
    Mentioned
    357 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Solidarietà, privata è meglio

    In Origine Postato da silvioleo
    Non esiste un nesso tra tassazione e solidarietà

    di Carlo Stagnaro

    L’idea che vi sia un nesso tra solidarietà e tassazione è ormai sedimentata nella nostra società. Al verificarsi di un disastro naturale, giornalisti, intellettuali e politici fanno a gara a invocare aiuti pubblici. Di più: molti pensano che lo sviluppo possa passare solo attraverso i sussidi.
    .................................................. .....................................
    ======
    peccato che questa solidarietà privata non abbia mosso un dito per salvare quei 30000 bambini che muoiono di fame ogni giorno nel mondo...
    eppure considerando solo gli ultimi 50 anni ne sono morti ben 550milioni.....
    possibile che ci sia gente cosi cinica che per campare si abbassi a simili espedienti ???
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Dec 2004
    Località
    firenze
    Messaggi
    1,471
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Solidarietà, privata è meglio

    In Origine Postato da cciappas
    ======
    peccato che questa solidarietà privata non abbia mosso un dito per salvare quei 30000 bambini che muoiono di fame ogni giorno nel mondo...
    eppure considerando solo gli ultimi 50 anni ne sono morti ben 550milioni.....
    possibile che ci sia gente cosi cinica che per campare si abbassi a simili espedienti ???
    edai è la soliderieta pietistica dei quaqqueri, e dei calvinisti che hanno un disprezzo totale per gli altri perchè sono segnati da dipo(e queto li fa competere con gli estrmisti dello stato di israele

    i quali dal loiro ricchezza possono dare le briciolke alla gente povera ...peggio del medio evo in cui tiravano le ossa ai canoi e ai servi...mi chido ancoracosa cazzo ci fa nall'avatar i belong of jesus del silvio leo.....l

  4. #4
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Solidarietà, privata è meglio

    che la solidarietà privata non funzioni per i bimbi che muoiono di fame è falso...che anche in quel caso funzioni meglio dei sussidi è lampante.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Dec 2004
    Località
    firenze
    Messaggi
    1,471
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Solidarietà, privata è meglio

    In Origine Postato da silvioleo
    che la solidarietà privata non funzioni per i bimbi che muoiono di fame è falso...che anche in quel caso funzioni meglio dei sussidi è lampante.

    "lasciate che i bimbi vengano a me così gli daro i soldi dei farise" vangelo adattato ad uso e consumo dei cattolici(presunti) e di silvioleo(presunto)?

  6. #6
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,803
    Mentioned
    357 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Solidarietà, privata è meglio

    In Origine Postato da silvioleo
    che la solidarietà privata non funzioni per i bimbi che muoiono di fame è falso...che anche in quel caso funzioni meglio dei sussidi è lampante.
    ==
    SE CONTINUANIO A MORIRE DI FAME EVIDENTEMENTE NON FUNZIONA.....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Dec 2004
    Località
    firenze
    Messaggi
    1,471
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Solidarietà, privata è meglio

    In Origine Postato da cciappas
    ==
    SE CONTINUANIO A MORIRE DI FAME EVIDENTEMENTE NON FUNZIONA.....

    dai cciappas è un continuo bombardamento di cazzate oggi mi sembra si sia arrivati al massimo

    POsssono essere le classi inferiori uguali alle altre?NO....apriamo il dibattito..e questo che circola nel forum,,,stolidi personaggi che non hanno letto nemmeno paperino e quando c'era l'ora di storia si sparavano pippe sotto il banco percheè..tanto li sistemava il padre ...poi gli hanno vietato di frequentare biblioteche .l'unco lbro consentito ' è la bibbia e il vangelo secono egoismo..


    è un afatica praticamente inutile ..niente risposte ai post di boja niente risposta ai post di matrix, niente risposta ai poster di beppe ,niente risposta al forum di potino, niente risposta al forum di stella rossa ,niente risposta al forum di antonio,niente risposta ai forum manuel ..continuo...riescono solo nella rissa e nel parlare di fumo...come bruno Vespa....

    la cosa che mi preoccupa è che molti di questi forumisti o sono o saranno classe dirigente,che dovrà sostituirmi ..con la loro fottuta ignoranza e frustrazione di essere dei coglioni comunque...mi inchino alla sttoria sapendo che comunqueè possibile srivere capitoli diversiperchè noi lo sappiamo ..loro coglioni no...

  8. #8
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Solidarietà, privata è meglio

    In Origine Postato da cciappas
    ==
    SE CONTINUANIO A MORIRE DI FAME EVIDENTEMENTE NON FUNZIONA.....
    ho scritto funziona ma in realtà rispondevo al tuo"non alzano un dito"...quello è indiscutibilmente falso.

  9. #9
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,803
    Mentioned
    357 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Solidarietà, privata è meglio

    In Origine Postato da silvioleo
    ho scritto funziona ma in realtà rispondevo al tuo"non alzano un dito"...quello è indiscutibilmente falso.
    ====
    è STATO UN ERRORE DOVUTO ALLA MIA VITA PROFESSIONALE..
    QUANDO IO "ALZO UN DITO" LE COSE VENGONO SEMPRE FATTE
    PRESTO E BENE
    E SI SOTTRAGGONO ALL'IMPERATIVO SOLO QUELLI CHE SANNO DI ESSERE PROTETTI DA QUALCHE INVISIBILE POTERE TEMPORALE.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  10. #10
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Le multinazionali del farmaco che poi fanno la carità, fa più che sorridere

    È vero che gli aiuti "privati" sono più efficienti. Ma non si può mettere nel "privato" una multinazionale che funziona a carte e burocrazia come lo Stato!

    La politica deve dare priorità ed indicazioni, lo Stato fornire il supporto base allo sviluppo della società laddove manca.

    Nel caso dello Tsunami, poi, per dare un aiuto concreto si deve esser lì. Per quello ho detto di non donare l'euro col telefonino. Primo perchè ci rende freddi e distanti, secondo perchè quei soldi non sono nemmeno stati stanziati e non si sa come verranno spesi. Probabilmente in pranzi di gala con Berlusconi a parlare di povertà (sigh).

    Chi invece sputa sempre sui pacifisti come "Un ponte per..." oggi si rimangia tutto, sono stati gli unici a far qualcosa di concreto per 13 anni in Iraq.

    I soldati italiani hanno ancora gli impianti per l'acqua chiusi nella base in mezzo al deserto, vicino Nassirya.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-06-07, 10:02
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-06-07, 10:00
  3. Ferrero fa autogol sul Tfr: “meglio lasciarlo in azienda”. Meglio per chi?
    Di Dottor Zoidberg nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 23-05-07, 19:54
  4. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-11-04, 21:42

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito