complimenti all'autore dell'articolo sulla toponomastica delle vie sammargheriresi apparso sul giornale internet la gazzetta di santa.
A proposito che ne pensano i FORUMINSTI di tale tipo di comunicazione???


complimenti all'autore dell'articolo sulla toponomastica delle vie sammargheriresi apparso sul giornale internet la gazzetta di santa.
A proposito che ne pensano i FORUMINSTI di tale tipo di comunicazione???


letto, articolo molto bello, complimenti all'autore.
Sulla mia opinione in merito a tale tipo di comunicazione... boh internet è senz'altro il presente ed il futuro, avrà successo.
Slayer
(tutto quanto sopra è assolutamente IMHO)




Molto bello l'articolo sulla toponomastica. Complimenti all'estensore. Abbiamo un altro ottimo allievo dello storico Scarsella. Davvero preciso nei riferimenti, anche storici.


interessante...
saluti


Senz'altro interessante l'articolo in questione. Ho un dubbio che Raoul Nobili non sia stato deportato, ma dopo essere stato arrestato e tradotto a Marassi venne giustiziato per una rappresaglia. Se qualcuno sa dirmi se ho ragione o torto lo ringrazio anticipatamente.


RAUL NOBILI E GLI ANTIFASCISTI SAMMARGHERITESI ARRESTATI IL 1° MARZO 1944
In effetti, Raul Nobili fu arrestato dai nazisti nel corso della retata del 1° marzo 1944 (lo scorso anno ho pubblicato un libretto sulla vicenda) su delazione di due spie fasciste.
Assieme ad altri antifascisti sammargheritesi fu portato nella sede del quartier generale dei tedeschi (presso l'albergo Miramare).
Interrogato, torturato, seviziato, fu trascinato sanguinante in una celletta. Probabilmente fu "finito" il giorno dopo. Il suo corpo non fu mai trovato. Si presume sia stato "gettato" nella grande caldaia delle cucine dell'albergo.
Quando fu ritrovato il corpo di Rocca (tabaccaio antifascista arrestato semplicemente perché raccontava le barzellette sul duce e trudidato sul Turchino), gli fu trovato addosso il cappotto di Nobili. La famiglia di Rocca portò chiese alla famiglia di Nobili se volevano in restituzione il soprabito, ma questi dissero: "Lasciateglielo addosso. Quando verremo sulla tomba di Rocca a pregare e a portare un fiore, pregheremo e penseremo anche al nostro caro".
Federico Raul Nobili fu un fulgido esempio di uomo coraggioso e onesto. Piuttosto che rivelare i nostri degli altri antifascisti, preferì pagare con la morte. Onore al merito!
Un altro che, invece, con l'antifascismo c'entrava poco era il giovane Giangrande. Lui, nella notte del 1° marzo 1944, cercò di scappare. Braccato dai nazisti, ferito ad una gamba, catturato, fu deportato in un campo di concentramento, dove morì per cancrena.
Spero di essere stato esauriente nel ricordare dei sammargheritesi coraggiosi e dimenticati.
Saluti.


bravissimo INDI,
perchè non organizzi anche un CONVEGNO sull'argomento.
Non sarebbe una magnifica occasione culturale?


....che nome vorremmo dare al PEEP?![]()
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SANTA ALTA