L'ultimo Samurai,quello vero.
Il 14 Gennaio 1925 nasceva a Tokio Yukio Mishima,fulgido e superbo
esempio di come la via della conoscenza si possa coniugare con quella
dell'azione.
Yukio Mishima nato a Tokio da famiglia borghese, il giovane Yukio non
si rimetterà mai dall'aver mancato l'appuntamento con la storia non avendo
partecipato ai combattimenti per il Giappone del sogno imperiale. Reso
celebre a soli 24 anni dal successo del suo romanzo Confessioni di una
maschera, il "D'Annunzio d'Oriente" scrive tra il 1949 e il 1970 una
quarantina di romanzi, opere teatrali, novelle e saggi. i più notevoli, Il
Padiglione d'oro, Dopo il banchetto e la tetralogia Il mare di fertilità,
con il romanzo Cavalli in fuga, trattano tutti dell'umiliazione subita dal
Giappone a causa dell'occupazione americana e della progressiva perdita
della sua anima, inesorabilmente anestetizzata e soffocata dalla
inconsistenza e volgare cultura americana. La risposta al deserto spirituale
che dilaga, gli appare una sola: l'adesione coerente al bushido ( la via del
guerriero). Fonda perciò nel 1968, con un gruppo di studenti,
un'associazione paramilitare denominata "Società dello Scudo". In nome
dell'Imperatore e del "suo" Giappone, tenta, nel 1970, con il suo piccolo
esercito privato, di far sollevare il Quartier generale delle forze di
autodifesa giapponesi. Fallito il tentativo, dinanzi all'apatia di quella
che credeva l'ultima speranza della Nazione; la casta degli ufficiali, si dà
la morte col tradizionale seppuku. Tutta la vita di Mishima può riassumersi
nell'affermazione che "il sapere senza l'azione è osceno".




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