Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 28
  1. #1
    Castellano
    Data Registrazione
    23 Feb 2003
    Messaggi
    2,496
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito un interessante articolo...

    sviluppo attività low cost: strumento politico o ratio economico? è la domanda che si pone david jarac nel suo abituale articolo del sabato sul quotidiano economico italia oggi.

    ratio economico: l'apertura di voli low cost ha senz'ombra di dubbio, sostiene jarac, risolto il problema della stagionalità di alcuni scali. E' il caso, per sempio, di Alghero che soffre durante l'inverno di un calo dei passeggeri non indifferente. L'indotto prodotto dai voli a basso prezzo ha permesso di attrarre sullo scalo passeggeri che non avrebbero mai volato su Alghero fuori stagione permettendo così allo scalo di assicurarsi un minimo di stabilità di traffico "spalmata" su tutto l'anno con il risultato di migliorare (anche se non risolvendolo in toto) il problema della stagionalità.

    Nella sostanza questi sono aeroporti che hanno uno zoccolo duro di passeggeri non low cost che assicurano un minimo di proventi da poter investire nelle incentivazioni di marketing date dai gestori ai vettori low cost per gli start up. Proventi che vengono generati dallo zoccolo duro non low cost attraverso la spesa in aeroporto per l'acquisto di extra e dalle tasse d'imbarco e sbarco prese dai vettori non sovvenzionati (i pax low cost non spendono in aeroporto e le tasse d'imbarco sono annullate dagli incentivi dati ai vettori). Aeroporti però che hanno il problema della stagionalità della loro clientela risolvibile in parte attraverso l'apertura di voli low cost.


    strumento politico: in alcuni casi, invece, sostiene sempre jarac, gl'investimenti per l'apertura sugli scali di voli low cost risponde esclusivamente a logiche politiche volte alla ricerca di positive esternalità di nautura elettorale a tutto beneficio solo dell'assetto politico che controlla e governa le singole società aeroportuali. Investimenti, questi, senza un ritorno economico di lungo periodo per l'assenza di proventi certi, dati dallo zoccolo duro, da poter investire nei voli low cost (come avviene invece per alghero) e per l'assenza (problema di tutti gli scali italiani) di un ottimale sviluppo della parte non aviation del business aeroportuale (parcheggi, negozi, strutture d'intrattenimento ecc ecc) che se ben potenziata darebbe i suoi ritorni economici da poter investire sempre nello sviluppo del low cost. L'ovvio risultato di tutto ciò non può che essere: BUCHI DI BILANCIO.

    Nella stonza questi sono aeroporti che incentivano l'apertura di voli escluvamente per assicurarsi passeggeri che permettano al gestore più assunzioni di personale (gestito con fini elettorali) nonchè di offrire ai clienti elettori locali destinazioni a pochi euro e quindi di mettersi nelle condizioni di avere più peso politico sulle strutture politiche/amministrative centrali affinchè queste investano nell'aerea in infrastrutture e in attività produttive e procedano loro stesse a ripianare gl'investimenti fatti dai gestori aeroportuali.

    E' il caso per esempio, di venezia, che per "manie" di grandezza di qualche soggetto si è esclusivamente appoggiata a volare e al traffico da essa generata col risultato che saltata volare saltano molti dei progetti politici sottostanti.

    Mi chiedo: a senso tutto ciò? ha senso "tollerare" continue richieste di danari pubblici al di fuori di qualsiasi programmazione nazionale di settore al solo fine di assecondare progetti politici locali (si badi bene locali e non nazionali)? A senso (e questo sta succedendo, oggi, per SEA) tollerale che i gestori ritardino i potenziamenti infrastrutturali da farsi con denari pubblici (nella fattispece girati da ENAC) perchè tutti "concentrati" nelle sviluppo di operazioni "low cost" o non aviation?

  2. #2
    magna o nun magna?
    Data Registrazione
    30 Jul 2003
    Messaggi
    7,087
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bello !!!

    Non rispondo per decenza e per non farmi ulteriori nemici sul forum.

    Ciao Massi.

    Daniele
    Daniele

  3. #3
    Habemus Marcionem!
    Data Registrazione
    22 Oct 2002
    Messaggi
    6,718
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo articolo l'ho trovato in linea -paradossalmente, forse- con quanto dice Oli.

    C'è un distinguo ben preciso tra i fini per cui si attirano compagnie low-cost: quelli che lo fanno per promozione del territorio (Bergamo la includo in questo campo, e non è vero che tutti i passeggeri "low-cost" che transitano per Bergamo non consumano all'interno del sedime aeroportuale, bisognerebbe essere passati da BGY la mattina alle 7 almeno una volta per potere affermare il contrario -chi lo fa NON C'È MAI STATO-, senza parlare di quelli diretti nei dintorni che lasciano soldi in parcheggi, nei centri commerciali attigui, nei duty free, nei supermercati, nelle agenzie di autonoleggio, negli alberghi e motel attigui, nei trasporti pubbli ci e privati), e chi appunto lo fa per "autopromozione politica" (non conosco i casi specifici, ma dall'articolo si evince proprio Venezia -non si capisce tra l'altro se TFS o la stessa VCE visto che Vweb partiva da VCE).

    Una piccola rimostranza all'articolo (e a chi lo ha scritto): non sono d'accordo che gli utenti low-cost, anche i più scassoni come me, non apportino nessun vantaggio "monetario". I turisti in ogni caso spendono, magari poco, ma spendono. Togliere del tutto questo tipo di turismo vuol dire impoverire un territorio.

    DaV
    [glow=5][up]D[/up][down]a[/down][up]V[/up][/glow]

  4. #4
    Castellano
    Data Registrazione
    23 Feb 2003
    Messaggi
    2,496
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da I-DAVE


    Una piccola rimostranza all'articolo (e a chi lo ha scritto): non sono d'accordo che gli utenti low-cost, anche i più scassoni come me, non apportino nessun vantaggio "monetario". I turisti in ogni caso spendono, magari poco, ma spendono. Togliere del tutto questo tipo di turismo vuol dire impoverire un territorio.

    DaV

    ti farò vedere i bilanci sea... terminal uno e terminal due... ti farò vedere le entrate degli esercizi commerciali negli orari delle low cost e le entrate negli orari dei charter... ogni passeggere low cost (stima la SEA) spende mediamente un euro!

  5. #5
    Castellano
    Data Registrazione
    23 Feb 2003
    Messaggi
    2,496
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da I-DAVE


    i passeggeri "low-cost" che transitano per Bergamo non consumano all'interno del sedime aeroportuale, bisognerebbe essere passati da BGY la mattina alle 7 almeno una volta per potere affermare il contrario -chi lo fa NON C'È MAI STATO-, senza parlare di quelli diretti nei dintorni che lasciano soldi in parcheggi, nei centri commerciali attigui, nei duty free, nei supermercati, nelle agenzie di autonoleggio, negli alberghi e motel attigui, nei trasporti pubbli ci e privati),



    DaV
    bergamo ha il beneficio di essere posizionata vicino a milano... nell'articolo lo dice, parla di aeroporti che hanno il vantaggio competitivo della vicinanza a una grande città e quindi di attirare passeggeri, oserei dire, non "pienamente" low cost con una propensione di spesa maggiore. Bergamo effettivamente è un successo a se stante (ha anche il cargo "leggero", ha dei voli charter abbastanza stabili -per quanto si possano definire stabili i voli chartr-...). Diversa è la situazione di altri aeroporti, per esempio rimini, forlì, treviso e ometto altri scali per non innescare polemiche, visto che voglio ragionare e non polemizzare!

  6. #6
    Habemus Marcionem!
    Data Registrazione
    22 Oct 2002
    Messaggi
    6,718
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da concorde
    ti farò vedere i bilanci sea... terminal uno e terminal due... ti farò vedere le entrate degli esercizi commerciali negli orari delle low cost e le entrate negli orari dei charter... ogni passeggere low cost (stima la SEA) spende mediamente un euro!
    Beh certo, non si può pretendere che un passeggero low-cost vada a fare acquisti da Bulgari o Prada, infatti tali esercizi non sono presenti in aeroporto come BGY!! Mi riferivo a esercizi commerciali di tipo più "spartano" e di immediata utilità

    E' come pretendere che a Quarto Oggiaro ci sia il megastore Armani e il rivenditore autorizzato Rolex, e che ci facciano pure soldi

    DaV
    [glow=5][up]D[/up][down]a[/down][up]V[/up][/glow]

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    11 Oct 2002
    Località
    brescia
    Messaggi
    3,551
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Paradossalmente un passeggero business che si fa un bel pranzetto sull'aereo, arriva in aeroporto al tempo limite di accettazione e si chiude in una sala VIP e passa tutto il tempo al cellulare e al laptop ha meno tempo ed è meno motivato per le spese di ristorazione negli esercizi dell'aeroporto di un pax low cost che deve far passare 2 ore in aeroporto e altrettante in volo senza un bicchiere d'acqua gratuito.....

  8. #8
    Castellano
    Data Registrazione
    23 Feb 2003
    Messaggi
    2,496
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da airblue
    Paradossalmente un passeggero business che si fa un bel pranzetto sull'aereo, arriva in aeroporto al tempo limite di accettazione e si chiude in una sala VIP e passa tutto il tempo al cellulare e al laptop ha meno tempo ed è meno motivato per le spese di ristorazione negli esercizi dell'aeroporto di un pax low cost che deve far passare 2 ore in aeroporto e altrettante in volo senza un bicchiere d'acqua gratuito.....

    qualcuno mente... o noi che sosteniamo che i low cost pagano o i bilanci e gli studi dei gestori aeroportuali che concludono che poco o nulla spendono in aeroporto i low coster

  9. #9
    Habemus Marcionem!
    Data Registrazione
    22 Oct 2002
    Messaggi
    6,718
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da concorde
    bergamo ha il beneficio di essere posizionata vicino a milano... nell'articolo lo dice, parla di aeroporti che hanno il vantaggio competitivo della vicinanza a una grande città e quindi di attirare passeggeri, oserei dire, non "pienamente" low cost con una propensione di spesa maggiore. Bergamo effettivamente è un successo a se stante (ha anche il cargo "leggero", ha dei voli charter abbastanza stabili -per quanto si possano definire stabili i voli chartr-...). Diversa è la situazione di altri aeroporti, per esempio rimini, forlì, treviso e ometto altri scali per non innescare polemiche, visto che voglio ragionare e non polemizzare!
    Infatti anche io nella mia risposta ho evidenziato il distinguo che si fa nell'articolo

    Aeroporti come Bologna, Venezia ecc potrebbero prendere ad esempio altre realtà europee come Edimburgo, Stoccarda ecc, aeroporti con traffico medio (tra i 4 e i 10M pax annui) in cui convivono tranquillamente senza pestarsi (troppo) i piedi i due tipi di compagnie. Invece le società di gestione mantengono 2 scali, abbastanza vicini, in cui disperdono le attività, i vettori (differenziandoli tra full e low-fare/cost che dir si voglia), gli introiti/le perdite, i dipendendi, i mezzi...
    È uno spreco di risorse (e quindi di efficienza): come diceva l'ingegner Ohno (inventore del just in time e del sistema produttivo giapponese, quello per cui le auto nipponiche costano poco e sono esenti da difetti):

    CAPACITA' (PRODUTTIVA) ATTUALE = LAVORO ESEGUITO + LAVORO NON ESEGUITO (= PERDITA) (per inefficienza, potenzialmente potrebbe essere "lavoro eseguito")

    quando la "perdita" (cioè l'inefficienza) viene ridotta in termini percentuali a 0, la capacità produttiva sarà equivalente a tutto il lavoro eseguito, quindi si sarà ottimizzato al massimo l'efficienza produttiva. Una delle condizioni per ottimizzare l'efficienza produttiva è proprio la non dispersione (di energie, di mezzi, di personale, di investimenti)... ovvio che poi ci si inventi di tutto per mandare avanti la "baracca", si offrono sconti, sovvenzioni e quant'altro... per alcuni è uno strumento per aumentare proficuamente il giro d'affari (non necessariamente quelli della società aeroportuale, ma dell'indotto, importante quando la società è per di più in mano pubblica -un ente di promozione turistica non deve far soldi, ma farli fare alla regione che promuove!! Che poi diventaranno tasse-), per altri è un modo per vivacchiare, tirare a campare...

    DaV
    [glow=5][up]D[/up][down]a[/down][up]V[/up][/glow]

  10. #10
    Failure is not an option
    Data Registrazione
    17 Jan 2004
    Località
    NordEst
    Messaggi
    700
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine postato da concorde
    qualcuno mente... o noi che sosteniamo che i low cost pagano o i bilanci e gli studi dei gestori aeroportuali che concludono che poco o nulla spendono in aeroporto i low coster
    Hello!

    In realtà abbiamo ragione entrambi... noi ed i bilanci!

    Mi associo a quanto diceva I-DAVE: è tutta questione di incrocio fra domanda ed offerta.

    Io personalmente sono convinto (e Charleroi ne è un buon esempio) che con un "marketing mix" azzeccato di prodotti giusti ai prezzi giusti, lo yield per pax può andare ben sopra 1 Euro / pax. Se gli esercizi commerciali presenti in aeroporto offrono qualcosa di "ambito" per il pax low-cost / low-fare (es: sacchetto di patatine... stecca di sigarette... cioccolata... bottiglia di Grappa di Prosecco... e simili), il pax low-cost pensa... beh, ho speso così poco per il volo, che posso anche permettermi 5 Euro di minch**te...

    Se invece gli esercizi commerciali propongono la felpina di Armani a 250 Euro... allora difficile che qualcuno la compri!
    Oppure la lattina di cocacola a 3.50 Euro... e magari il pax ha pagato il volo 1.99 Euro + tax... è ovvio che rimane lì.

    (parentesi: una cosa che mi aveva colpito di Ryan, la prima volta che ci ho volato, è che i prezzi del catering erano più che onesti: una lattina di coca costava meno che in aeroporto! E servono anche alcolici... però su quello "pestano": 1 lattina di birra = 5 Euro).

    David Jarach è considerato IL guru del settore, e spesso dice cose molto giuste (ad esempio quello che citavi su Alghero l'ho detto io in un altro messaggio di ieri ); però quando dice che:

    "Nella sostanza questi sono aeroporti che hanno uno zoccolo duro di passeggeri non low cost che assicurano un minimo di proventi da poter investire nelle incentivazioni di marketing date dai gestori ai vettori low cost per gli start up. Proventi che vengono generati dallo zoccolo duro non low cost attraverso la spesa in aeroporto per l'acquisto di extra e dalle tasse d'imbarco e sbarco prese dai vettori non sovvenzionati (i pax low cost non spendono in aeroporto e le tasse d'imbarco sono annullate dagli incentivi dati ai vettori)."

    secondo me prende un abbaglio:

    1) lo zoccolo duro di pax non low-cost di AHO, ad esempio, è fatto di residenti che vanno in continente, e/o di businessman che viaggiano x lavoro... e questi non spendono una lira in aeroporto!

    2) i pax low cost ad AHO ci spendono eccome... ed infatti la SOGEAAL ha aperto diversi negozietti "etnici" dove ti compri il Mirto... il souvenir... le seadas...

    3) le tasse d'imbarco "spese" dai pax low cost sono annullate dagli incentivi dati ai Vettori? Sicuro! Ma... e tutto l'indotto? E gli introiti derivanti dalle subconcessioni dei negozietti etnici a SOGEAAL, che altrimenti col cavolo che ci sarebbero stati? E le percentuali sul fatturato del bar? Per non parlare dei benefici sul territorio... gli alberghi che adesso ad Alghero restano aperti anche d'inverno... etc etc!

    Morale: come dicevo nel mio post all'interno della discussione "Ryanair riduce Bergamo (sforato in OT)", non entro nel merito della liceità dei "contributi" erogati... etc etc; però credo che la Provincia di Sassari e la Città di Alghero, oltre ai commercianti, negozianti etc siano MOLTO contenti, e che i "contributi" versati siano ampiamente rientrati nelle casse della SOGEAAL (come tasse / diritti), dei commercianti (come spese dei turisti) e del comune / provincia (come tasse etc).

    Il dubbio che mi resta è: e se Ryan decide di andarsene? Tutto questo improvviso "sviluppo" rischia di morire... come un'oasi improvvisamente privata della sorgente d'acqua.

    Ciao!

    CharlieTango

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Un articolo interessante...
    Di Hynkel nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-12-13, 16:23
  2. Un articolo interessante
    Di Paul Atreides nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-07-05, 23:34
  3. Un articolo interessante...
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-11-04, 02:32
  4. Articolo interessante
    Di Lorenzo nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-04-04, 14:02
  5. Articolo interessante
    Di DD nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 28-05-02, 06:27

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito