Francamente, penso che sia molto più democratica la Mussolini di quanto lo sia ProdiIn origine postato da vlad84
Si Certo,ma la differenza tra un Prodi ed una Mussolini la sentirei sicuramente....![]()
Francamente, penso che sia molto più democratica la Mussolini di quanto lo sia ProdiIn origine postato da vlad84
Si Certo,ma la differenza tra un Prodi ed una Mussolini la sentirei sicuramente....![]()


In origine postato da fedalmor
Francamente, penso che sia molto più democratica la Mussolini di quanto lo sia Prodi![]()
![]()
![]()


Il VERO è l'immoralità di dare inizio alla violenza verso la persona o la propriatà altrui.In origine postato da andré_noire
eppure deve esistere un governo fondato sul VERO.
Uno stato, nel momento in cui si costituisce arrogandosi il monopolio della violenza legale (come da definizione weberiana) viola questa norma di diritto naturale.
Ovvio che un governo possa essere più o meno aggressivo, ma la sua natura è comunque malvagia. Magari si può discutere se si tratti di un male necessario.


allora cosa dobbiamo fare?In origine postato da ARI6
Il VERO è l'immoralità di dare inizio alla violenza verso la persona o la propriatà altrui.
Uno stato, nel momento in cui si costituisce arrogandosi il monopolio della violenza legale (come da definizione weberiana) viola questa norma di diritto naturale.
Ovvio che un governo possa essere più o meno aggressivo, ma la sua natura è comunque malvagia. Magari si può discutere se si tratti di un male necessario.


Questione di sensibilità individuale.In origine postato da andré_noire
allora cosa dobbiamo fare?
La prudenza sconsiglia di ricorrere alla violenza, per evidente disparità di mezzi, poi si potrebbe discutere sulle reali possibilità di ridurre dall'interno il peso dello stato (io ad esempio sono abbastanza dubbioso su questo punto).
Io credo che sia moralmente difendibile ogni trasgressione alle leggi ingiuste: per intenderci, credo che un evasore fiscale sia nel giusto, come penso che abbia ragione chi rifiuta di allacciare la cintura di sicurezza nella propria auto o fuma e/o fa fumare nel proprio locale. Tali soggetti non possono in alcun modo essere definiti aggressivi, compiendo atti di autodifesa. E più gente viola una legge, più è difficile farla rispettare, e magari crearne di più ingiuste.


In origine postato da ARI6
Il VERO è l'immoralità di dare inizio alla violenza verso la persona o la propriatà altrui.![]()


Alb, mi fa paura il neutralismo con il quale ti poni davanti alla violenza.In origine postato da Alberich
![]()
Non capisci che al di fuori dell'assioma di non aggressione ci sono i campi di sterminio.


= neutralismo di fronte all'assioma della non violenza
[pong]![]()
![]()
[/pong]
Ti dirò, caro Ari, al di fuori di tale assioma forse ci sono i campi di stermio, ma al di dentro degli assiomi veri tali campi ci sono sicuramente.


Non era una deduzione dalla faccina, è che ne abbiamo riparlato in passato.In origine postato da Alberich
= neutralismo di fronte all'assioma della non violenza
[pong]![]()
![]()
[/pong]
Dimmi come può essere utilizzata in questo senso l'immoralità dell'aggressione. Sempre che tu non mescoli la giustizia allo sterminio di innocenti.Ti dirò, caro Ari, al di fuori di tale assioma forse ci sono i campi di stermio, ma al di dentro degli assiomi veri tali campi ci sono sicuramente.


Non credo sia questo il posto per parlarne...comunque ci sono mille modi in cui un assunto come "l'immoralità dell'aggressione" può sfociare in stermini, violenze e quant'altro.
Prima di tutto dovremmo sempre (tutti) ricordare che gli uomini hanno aspirazioni diverse, spesso in conflitto tra di loro e che vivono in una situazione di scarsezza di risorse. Quindi un precetto come quello che tu propugni lascia apete mille problematiche: ad esempio, e molto banalmente, chi stabilisce i diritti di proprietà?
Ma soprattutto il problema che resta in piedi è: quali atteggiamenti vanno considerati "violenti" e quali no?
Un atteggiamento come il tuo presuppone un'umanità -oltre che "buona" (il che è già problematico)- che abbia una identica pecezione degli interessi.