In origine postato da Alberich
Non credo sia questo il posto per parlarne...comunque ci sono mille modi in cui un assunto come "l'immoralità dell'aggressione" può sfociare in stermini, violenze e quant'altro.
Prima di tutto dovremmo sempre (tutti) ricordare che gli uomini hanno aspirazioni diverse, spesso in conflitto tra di loro e che vivono in una situazione di scarsezza di risorse. Quindi un precetto come quello che tu propugni lascia apete mille problematiche: ad esempio, e molto banalmente, chi stabilisce i diritti di proprietà?
Ma soprattutto il problema che resta in piedi è: quali atteggiamenti vanno considerati "violenti" e quali no?

Un atteggiamento come il tuo presuppone un'umanità -oltre che "buona" (il che è già problematico)- che abbia una identica pecezione degli interessi.
Ma no, dai.
Cosa c'entrano gl'interessi soggettivi con il diritto alla proprietà di sè stessi? se io non sono il proprietario del mio corpo, chi lo è? e su quali basi?
Chiedi chi stabilisca il diritto di proprietà, eppure tale diritto è alla base di ogni convivenza civile e nessuno, tranne pochi esaltati, lo ha mai messo in discussione.
Riguardo all'ultima domanda: è ovvio che il concetto di violenza comprenda molte azioni. Infatti l'assioma non riguarda la violenza in toto, ma chi da inizio alla violenza in modo aggressivo.