Non cambia il giudizio sulla legge sulla procreazione assistita che ''sotto diversi e importanti profili non corrisponde all'insegnamento etico della Chiesa, ma ha comunque il merito di salvaguardare alcuni principi e criteri essenziali'', chiarisce Ruini. ''Non possiamo per parte nostra -aggiunge il presidente Cei- essere favorevoli a ipotesi di modifiche della legge fatte con l'intento di evitare i referendum. Esse -è dell'avviso il cardinale- non sarebbero infatti in alcun modo 'migliorative', ma al contrario dovrebbero forzatamente abdicare proprio a quei principi e criteri essenziali''. ''Quanto alle modalità attraverso le quali esprimere più efficacemente il rifiuto del peggioramento della legge -conclude- sembra giusto avvalersi di tutte le possibilità previste in questo ambito dal legislatore''.
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