ADNK (CRO) - 17/01/2005 - 18.11.00
FECONDAZIONE: CARD. RUINI, NO A MODIFICHE DELLA LEGGE
IL PRESIDENTE DELLA CEI, PREFERIAMO IL CONFRONTO REFERENDARIO NONOSTANTE SIA DA NOI NON DESIDERATO
Città del Vaticano, 17 gen. - (Adnkronos) - ''Non cambiano e non possono cambiare la valutazione e la posizione che abbiamo ripetutamente espresso riguardo alla legge sulla procreazione medicalmente assistita, che sotto diversi e importanti profili non corrisponde all'insegnamento etico della Chiesa, ma ha comunque il merito di salvaguardare alcuni principi e criteri essenziali, in una materia in cui sono in gioco la dignità specifica e alcuni fondamentali diritti e interessi della persona umana''. E' l'opinione sulla decisione della Corte Costituzionale che ha respinto il referendum di abrogazione parziale della legge sulla procreazione medicalmente assistita e ha ammesso invece gli altri quattro che ne domandano l'abrogazione parziale, del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Camillo Ruini, nella sua prolusione in occasione della riunione del Consiglio Episcopale Permanente, in riunione a Bari da oggi fino al 20 gennaio. ''Non abbiamo cercato e non cerchiamo alcuna contrapposizione -aggiunge Ruini- non possiamo per parte nostra essere favorevoli a ipotesi di modifiche della legge fatte con l'intento di evitare i referendum: esse -è dell'avviso il cardinale- non sarebbero infatti in alcun modo 'migliorative', ma al contrario dovrebbero forzatamente abdicare proprio a quei principi e criteri essenziali''. ''Il confronto referendario -conclude Ruini- sebbene da noi non desiderato può contenere infatti un'opportunità per rendere il popolo italiano più consapevole dei reali problemi e valori in gioco riguardo a quella che il Papa, nel discorso già ricordato al Corpo Diplomatico, ha indicato come la prima delle grandi sfide dell'umanità di oggi, cioè la sfida della vita''.




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