Sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto flussi 2005 per lavoratori extracomunitari che dara’ il via libera a 79mila 500 ingressi.

Verranno suddivisi nel seguente modo:

30000 ingressi per lavoratori subordinati non stagionali. La metà di questi ingressi (15000) sono riservati a colf e badanti;
21800 ingressi per lavoratori subordinati non stagionali provenienti da paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi bilaterali con Italia. All'interno di questa quota, 3 mila ingressi sono riservati a cittadini albanesi, 3 mila a cittadini tunisini, 2.500 a cittadini marocchini, 2 mila a cittadini egiziani, 2 mila a cittadini nigeriani, 2 mila a cittadini moldavi;
2500 ingressi per lavoratori autonomi (liberi professionisti, ricercatori, imprenditori…) . All'interno di questa quota ci dovrebbe essere anche spazio per la conversione di permessi di soggiorno per studio in permessi per lavoro autonomo;
200 ingressi per lavoratori subordinati non stagionali e per lavoratori autonomi cittadini di alcuni Paesi sudamericani e discendenti da cittadini italiani;
25000 ingressi per lavoratori stagionali.
Alcune personali considerazioni:

- LA SCELTA IN BASE AL PROFILO PROFESSIONALE fatta dall’ Italia e’ per profili di basso livello: circa metà delle quote e’ riservata a Colf, Badanti e lavoratori Stagionali. Nel resto d’Europa le scelte sono fatte in maniera più articolata, includendo nelle quote profili professionali maggiormente rivolti a quei settori ed attività che possano davvero costituire risorsa pregiata per attività e settori industriali maggiormente strategici per il progresso e lo sviluppo del paese. Ad esempio in Spagna ed in Olanda si favorisce l’ingresso da parte di figure professionali del settore informatico da alcuni paesi dell’Est presso i quali c’e’ un’alta percentuale di persone con ottime capacità ed attitudini di base verso certi settori e tecnologie. Conosco personalmente un’ingegnere informatico bulgaro che, nonostante fosse molto bravo nel suo settore e fosse appetibile a molte aziende, non poteva in alcun modo inserirsi nel nostro paese per una legislazione che di fatto impediva a lui di essere assunto e all’imprenditore di assumerlo. Ora si trova in una multinazionale in Olanda.

- LA SCELTA IN BASE AL PAESE DI PROVENIENZA. La scelta dell’ Italia e’ per albanesi, tunisini, marocchini, egiziani, nigeriani e moldavi. Sarebbe da capire il perché di particolari preferenze escludendo di fatto tanti altri paesi.

- SOLO 200 INGRESSI PER DISCENDENTI ITALIANI. Praticamente l’Italia chiude le porte agli italiani. Come a coloro ad esempio che stanno vivendo situazioni di difficoltà in Argentina, vorrebbero ed avrebbero forse il maggior diritto di rientrare, ma in realtà ne hanno meno di albanesi e marocchini.

Riepilogando: per l’Italia l’immigrazione e’ solo sfruttamento, altro che risorsa.