Questa è la storia di Etienne Sakr anche conosciuto con il suo nome di guerra “Abu Arz”, un uomo che non si è mai arreso ai tentativi di Arabizzazione e progressiva Islamiazzazione della propria terra (Il libano). Egli ha condotto una guerra di difesa per quarant’anni senza mai arrendersi. Negli anni sessanta Abu Arz è entrato a far parte della sicurezza generale, l’organo di polizia libanese e praticamente da solo ha sventato complotti portati dai nazisti libanesi dell’SSNP, gli ascari Siriani responsabili morali di Sabra e Shatila (furono loro gli assassini del capo cristiano Gemayel per conto dei siriani, di cui quest’ultimi diedero la colpa ai palestinesi). Il fatto che mi accingo a riportare narra proprio dello sventamento di uno di questi complotti golpisti negli anni sessanta, durante quegli anni condusse tale lavoro ai confini Siriani, dormendo la maggior parte delle volte all’aperto. Durante gli anni seguenti Abu Arz ha condotto tutte le più grandi battaglie della guerra civile scoppiata nel 1975, insieme alla sua milizia: Tall Zaatar (Condotto in prima persona), la guerra dei cento giorni, la cacciata delle forze siriane da Beirut del 1978, il 13 ottobre del 1990 ecc.. Quando le foze Siriane si sono installate a Beirut nel 1990 ha fatto associare i suoi combattenti all’ELS nel sud composto per il 70% da Musulmani Sciiti e quando quest’ultimo bastione è caduto si è rifugiato dai suoi alleati storici, Israele (dal 1977), da cui non avendo più opzioni militari si occupa di liberare la propria terra con opzioni politiche.




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