Che bei divani che hai Robert![]()


Che bei divani che hai Robert![]()


Grazie ma non era un divano bensi' il piumone del mio letto ...![]()


Su, non perdetevi d'animo, magari c'è la traduzioneOriginally posted by pcosta
Eh si, Google è quasi infallibile.
E' proprio il XVIII volume del Monumenta Germaniae Historica, quello che riguarda più da vicino l'Italia; tra l'altro contiene anche gli Annales Placentini con le cronache medioevali della tua Piacenza.
L'unico problema è che sono tutti in latino...
in tedesco, naturalmente![]()


il mio libro più grande è un vecchio atlante dove l'Africa è praticamente tutta inglese o francese.
Quando lo aprivo mi occupava tutto il tavolo... e che viaggi virtuali ci ho fatto su, che piacevoli sogni e sonni.
E mio padre, che sarebbe andato su tutte le furie se uno avesse in qualche minima maniera sporcato quel monumento, non disse niente qando, per involontario errore, sporcai una pagina con delle scritte a penna. Non so come successe, io non avevo scritto sull'atlante, ma quello si sporcò lo stesso.
Però mio padre aveva visto l'adorazione che avevo per quel libro, e non disse niente.
A scuola ero un mostro in geografia, eppure una docente acida ed ignorante mi dette solo otto in pagella, senza osare di interrogrami, dopo la mia irrefrenabile esibizione sulla Cina del primo trimestre, e dopo che, nel secondo trimestre, per mettermi in difficoltà (l'odio profondo era reciproco... non antipatia, odio, vero, autentico, verace e ricambiato) mi fece questa interrograzione:
- disegnami il Sud America -
ok, pur non essendo, il disegno, il mio forte, sapevo bene com'era fatto e glielo disegnai.
- disegnami i venti del Sud America -
glieli disegnai
- a posto -
non osò più interrogarmi.
Sapevo molto più di lei, del libro, e sapevo cose cercate dalla mia inesauribile curiosità ed amore per il mondo, e se non si dà 10 a chi sa più del docente e più del libro, ed è capace di parlare di geografia per un'ora intera (interrogazione del primo timestre: - parlami della Cina -) parlando a velocità dei più veloci DJ... a chi lo volete dare questo 10 ? Porcaccia miseria maremma geografica !
Comunque, no, non so le misure, dovrei misurarlo.
Come enciclopedie, ne ho tantissime, come quella del Battaglia... ma quasi quasi me la vado a vendere su internet


Una vecchia mappa dell'Africa dove non tutto è francese o inglese o tedesco.
Tranne lo "Stato Libero del Congo", dirà qualcuno...
E invece lo "Stato Libero del Congo" non era altro che proprietà privata di Leopoldo di Belgio, fino al 1908 in cui divenne colonia dello Stato del Belgio col nome di "Congo Belga".
La vecchia mappa appartiene ad un atlante Vallardi senza data; ma non è difficile individuarne approssimativamente l'epoca nei primissimi anni del '900.
Prima del 1908, per via del Congo Libero e dopo il 1897 per via che il Natal include la terra degli Zulù.
Chissà se qualche geografo - magari Shelburn - riesce a restringere ulteriormente questo decennio, sulla base delle informazioni che si leggono sulla mappa?


C'era anche chi amava la Storia più che la Geografia e i "viaggi" sulle mappe li faceva anche nel tempo oltre che nello spazio.
Per chi volesse provare l'ebbrezza, sulla scia del successo di Alexander, ecco una vecchia mappa del Menke dell'impero lasciato da Alessandro il Grande alla sua morte:
[inwin=500]www.pcosta.net/ima/alexander.jpg[/inwin]


Anch'io da piccolo (e pure da giovane digiamolo...) facevo lo stesso , coi pennarelli cambiavo i confini degli stati , sui bordi delle tavole scrivevo le località con la stessa latitudine (anche a emisfero invertito) , oppure ingrandivo con penne nere i segnetti neri che rappresentavano l'estensione delle metropoli , m'inventavo nuovi stati , levavo il Tibet e il Gansu alla Cina per darli all'URSSOriginally posted by shelburn
il mio libro più grande è un vecchio atlante dove l'Africa è praticamente tutta inglese o francese.
Quando lo aprivo mi occupava tutto il tavolo... e che viaggi virtuali ci ho fatto su, che piacevoli sogni e sonni.
E mio padre, che sarebbe andato su tutte le furie se uno avesse in qualche minima maniera sporcato quel monumento, non disse niente quando, per involontario errore, sporcai una pagina con delle scritte a penna. Non so come successe, io non avevo scritto sull'atlante, ma quello si sporcò lo stesso.....
uguale io!
A scuola ero un mostro in geografia![]()
No , questo non mi successe mai , ho cambiato spesso insegnante di storia e geografia ma non ho mai avuto un rapporto di tale odio.
eppure una docente acida ed ignorante mi dette solo otto in pagella, senza osare di interrogrami, dopo la mia irrefrenabile esibizione sulla Cina del primo trimestre, e dopo che, nel secondo trimestre, per mettermi in difficoltà (l'odio profondo era reciproco... non antipatia, odio, vero, autentico, verace e ricambiato) mi fece questa interrograzione:
- disegnami il Sud America -
ok, pur non essendo, il disegno, il mio forte, sapevo bene com'era fatto e glielo disegnai.
- disegnami i venti del Sud America -
glieli disegnai
- a posto -
non osò più interrogarmi.
Ricordo solo un episodio in 2nda media , nell'88-89 in cui si parlava degli USA e la prof disse che la capitale dello stato di New York era la città di New York , io allora feci cenno per chiedere la parola e la contraddissi affermando che invece era Albany , ero sicurissimo della cosa anche perchè l'Atlante lo conoscevo quasi a memoria e poi non sempre la città più popolosa di uno stato coincide con la sua capitale ...
insomma ci fu una specie di dibattito con lei che insisteva (ma dai che lo so , sono sicurissima , non ne vorrai mica sapere più tu di me no?) ed io che , nonostante sapessi come stava la verità , ero sul punto di cedere perchè vedevo che si stava leggermente alterando , quando un compagno ruppe gli indugi e andò a tirar fuori l'atlante dall'armadio...
e la prof dovette constatare basita che un marmocchio di 12 anni aveva avuto ragione e lei torto.
la settimana dopo si vendicò interrogandomi a puntino sulle formazioni politiche (whigs e tories) dell'Inghilterra Stuartiana!
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Mai preso 10 (non esisteva) al massimo 8 quando proprio ripetevo il paragrafo a memoria e quello che la prof voleva fosse detto (i suoi pensieri).


il più piccolo è "Mi chiamo Indro" di Montanelli, ma avevo anche un "Manifesto" mini.


Il più grande forse IL SIGNORE DEGLI ANELLI, il più piccolo L'INVENTORE DI SOGNI di Ian McEwan