Mandato da Pauler Martedì, 18 gennaio 2005, 06:56.
Associazione Nazionale Menzogneri
Non ci sono soldi per le fotocopie, ma la Giustizia ha visto raddoppiare i fondi negli ultimi 10 anni
Non ci sono soldi per le fotocopie, ma la Giustizia ha visto raddoppiare i fondi negli ultimi 10 anni.L’anno giudiziario si è aperto con la solita protesta antigovernativa della Magistratura “militante”. Tra i temi oggetto dei richiami delle toghe anche quello delle risorse che questo governo affamatore avrebbe tagliato all’osso in modo da rendere impossibile la conduzione dell’immane lavoro cui le procure sono impegnate. Ci siamo presi la briga di fare qualche ricerca ed è emerso che in dieci anni i fondi stanziati per la Giustizia sono più che raddoppiati: dai 3,2 miliardi di euro stanziati nel 1993 si è arrivati ai 7,7 miliardi di euro (pari ad oltre 14mila miliardi di lire, ndr) del 2004. Tetto che è stato ampiamente sforato dai nostri custodi del diritto e della legge sin dal mese di ottobre.Le ragioni sono imputabili ad una serie di costi e spese per i processi che si sono notevolmente dilatati, come quelle per le intercettazioni, cresciute vertiginosamente negli ultimi anni, le perizie e le assistenze legali gratuite in seguito alle nuove disposizioni e le varie notifiche.
Le spese per tenere in funzione gli uffici, che solo il recente decreto “tagliaspese” ha contenuto tassativamente, quelle per la stenotipia e per la trascrizione delle udienze ed i costi per l’organizzazione delle videoconferenze hanno segnato incrementi incontrollati: +25% nel 2002, +31% nel 2003, dati ancora meno promettenti nel 2004. Per non parlare della contestata introduzione di tetti di spesa per i capi d’ufficio che fino ad oggi hanno avuto piena libertà di firmare contratti senza limitazioni come previsto da una norma delle disposizioni di attuazione del Codice di procedura penale. Una libertà di spesa che ha consentito in alcune indagini, sottolineo, in “alcune” indagini, di richiedere consulenze esterne milionarie senza limiti. Insomma, non ci si può meravigliare che i fondi, seppur aumentati, siano finiti già tre mesi prima della fine dell’anno e che non ci siano nemmeno i soldi per acquistare i toner delle stampanti. In compenso abbiamo magistrati che operano con la più assoluta libertà d’azione senza dar conto a nessuno delle risorse impiegate nella loro missione.
L’aspetto più singolare in questa analisi, tuttavia, è apprendere che i fondi stanziati per la giustizia hanno segnato un incremento senza precedenti sotto il governo di centrodestra e comunque di gran lunga superiore a quello conseguito in cinque anni di governi dell’Ulivo. In questo si vede non solo la malafede di chi muove simili contestazioni, ma anche il demagogico coro che proviene dagli esponenti della sinistra italiana che hanno la faccia tosta di contestare i provvedimenti di contenimento della spesa nel settore giudiziario.
A parlare sono i numeri (fonte Ministero della Giustizia/ Il Sole 24 Ore), quelli relativi ai fondi stanziati, e lo fanno in modo impietoso, senza dare spazio a strumentalizzazioni:
1993 – 3.165.880
1994 – 3.516.555
1995 – 3.850.702
1996 – 4.897.560
1997 – 4.862.441 – governi Ulivo
1998 – 5.163.536 – governi Ulivo
1999 – 5.337.065 – governi Ulivo
2000 – 5.589.613 – governi Ulivo
2001 – 6.155.133 – governi Ulivo
2002 – 6.060.105 – governo Berlusconi
2003 – 6.243.963 – governo Berlusconi
2004 – 7.726.195 – governo Berlusconi
(gli importi sono espressi in migliaia di euro)
Ogni ulteriore commento è del tutto superfluo.
Paolo Carotenuto - www.legnostorto.com




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