Mercoledì, 19 Gennaio 2005
IL CASO Nuova provocazione dei Disobbedienti. Un sito internet propone alle
attività commerciali interventi mirati per attirare l'attenzione dei
mass-media
L'esproprio proletario diventa marketing on-line
L'offerta prevede il massimo della visibilità con il minimo investimento.
Vengono "arruolati" precari, pensionati e studenti
Padova
NOSTRA REDAZIONE
Volete fare pubblicità al vostro negozio o al ristorante andando gratis su
tutti i giornali? Fatevi fare un esproprio proletario come è successo al
Gruppo Pam o la Feltrinelli e nel Veneto all'Harry's Bar e al ristorante Da
Celeste a Venegazzù, in provincia di Treviso.
Eh sì, l'ennesima provocazione dei Disobbedienti è il sito
internethttp://www.espropriproletari.com, un nuovo servizio del sito
madrehttp://www.guerrigliamarketing.itdi cui parleremo fra un secondo. Per adesso
l'ultima frontiera no-global al grido di "fottere il mercato per entrarci" è
questa qui, un servizio "rivoluzionario" appunto, che si rivolge alle catene
della grande distribuzione, agli ipermercati, alle aziende di trasporto.
Come funziona? "Un gruppo di operatori specializzati è inviato sul punto
vendita per sottrarre merci nell'ambito di un'azione eclatante di sicuro
impatto".
Dal momento che i media vivono di news, si sfrutta ciò che fa notizia. Ci
sono anche le tariffe. L'offerta Base ovvero l'esproprio tradizionale con
volantinaggio e megafonata sul carovita con cento manifestanti costa fino a
5mila euro (più 20 per cento di spese di produzione). L'offerta De Luxe
prevede la processione della statua di San Precario con almeno due
striscioni coreografici e duecento manifestanti: stesso costo ma stavolta si
paga il 25% di spese di produzione. Infine l'offerta Elite prevede la
presenza di almeno un leader no-global. E qui andiamo a 10mila euro più 30
per cento di spese. C'è anche un indirizzo e mail per preventivi
personalizzati.
Ma non è finita perché il sito contiene anche le modalità di...
arruolamento. Sei un precario che non guadagna abbastanza? Un pensionato che
ha difficoltà ad arrivare a fine mese? Un lavoratore con salario inadeguato?
Uno studente in cerca di emozioni nuove e di risparmiare sugli studi? Invia
il tuo curriculum a...
Sembra uno scherzo di Carnevale ma invece analizzando il sito
"guerrigliamarketing" si comprende che dietro c'è una filosofia precisa,
ovvero "un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionali che
consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli
investimenti.
" Come? "Attraverso la messa in scena di pseudoeventi che sfrutta il bisogno
di novità dei mezzi di comunicazione".
Insomma teorizza il business dell'esproprio. Il sito argomenta di filosofia
e di pratica sul campo: dalla produzione del reality event al black
marketing, ovvero la demolizione dell'immagine della concorrenza con la
diffusione di leggende urbane e la creazione di gruppi boicottaggio. Ma si
va anche oltre. Tra i vari servizi c'è pure il "reality personal trainer"
ovvero l'offerta ai manager che vivono fuori dalla realtà fra telefoni e
appuntamenti, una serata diversa per recuperare il senso del reale uscendo
con ragazzi tra i venti e trent'anni provenienti dall'underground...
«Ora cominciate a legare gli undici espropri proletari effettuati in Veneto
e le decine in Italia - dice il consigliere comunale padovano Giampiero
Avruscio di Forza Italia che sull'argomento ha preparato una mozione che
vorrebbe veder approvata dalla giunta di centrosinistra - Vorrei che
prendesse le distanze da questi fatti e da chi li giustifica. Non sono
compagni che sbagliano, dietro c'è una filosofia. E non ha senso come lotta
sociale è solo rubare. Altro che Robin Hood».
Mauro Giacon




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