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In origine postato da Elendil
nelle vechie ciclo unico era così il vapore usciva ad una temperatura di poco superiore ai 100 °C e andava negli scambiatori ecc...
in queklle nuove a ciclo combinato (cioè Turbogas + Caldaia) dalla turbina il vapore se così ancora si può chiamare esce a 30 °C e non vi sono + gli scambiatori...
guarda che quello che dici è assolutamente impossibile.
ogni volta che c'è un ciclo a vapore ci vuole uno scambiatore di calore per far condensare il vapore.
il vapore condensato (acqua) viene pompato in pressione, riscaldato (ritorna vapore) e fatto espandere nella turbina e per farlo tornare acqua lo devo raffreddare di nuovo, ergo ho bisogno di uno scambiatore.
il fatto che il calore necessario per riscaldare il vapore venga da una centrale nucleare, dagli scarichi di un turbogas o da qualsiasi cosa non toglie il fatto che sia necessario raffreddare il vapore per chiudere il ciclo.
http://www.eurosea.net/turbogas/001.jpg
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Se aggiungi la scritta "Acme" sembra uno dei marchingegni di Willie il coyote :D
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Italia senza né energia né ecologia
http://www.nuvolarossa.org/images/library/barra.jpg
Non è ancora la politica energetica comune di cui avvertiamo la convenienza e l'urgenza, ma l'allarme lanciato dalla Commissione europea è già molto significativo. Prende le mosse dalla necessità di limitare l'emissione di gas serra, con l'occhio rivolto ai problemi dell'inquinamento e del clima, e per questa via giunge a chiedere un impegno più forte nel campo delle energie pulite e delle fonti rinnovabili. L'Italia è drammaticamente indietro su tutti e due i fronti.
Quando si parla di produzione d'energia senza emissione di gas serra si parla di nucleare, settore nel quale l'Italia è del tutto e colpevolmente assente. Un giorno o l'altro si dovrà pur prendere atto che non c'è mai stato alcun referendum contro l'energia nucleare, che i quesiti si riferivano alla localizzazione ed agli sconti energetici, che è vero gli italiani votarono contro quella fonte, ma è anche vero che questa cavolata da populismo falso ecologista l'abbiamo già pagata abbastanza.
http://www.sfi.it/ipertesti/cinema/IMAGES/TMI.jpg
Nel frattempo ci ritroviamo con 59 centrali nucleari in Francia, 23 in Inghilterra e 17 in Germania, dove il governo medita di riprenderne lo sviluppo. Ce ne sono 6 nella Repubblica Ceca, 6 nella Slovacca, 4 in Bulgaria ed Ungheria, 2 in Romania ed una in Slovenia. Noi siamo un'isola d'arretratezza ed oscurantismo, naturalmente senza alcuna garanzia nei confronti d'eventuali (e fortunatamente fin qui inesistenti) incidenti.
A parte il nucleare, siamo uno dei paesi più soleggiati, ma non sfruttiamo quella fonte per trasformala in energia. Gli impianti eolici sono divenuti la nuova moda del non fare, non mettere, non collocare, con il risultato che se ne mettono troppo pochi e si deturpa il paesaggio senza neanche trarne energia in quantità apprezzabile. Nel campo delle biomasse potevamo essere all'avanguardia, eravamo partiti per tempo, ma ora ne traiamo una percentuale irrilevante del fabbisogno energetico nazionale.
La nostra produzione dipende larghissimamente da importazioni di petrolio e gas, il che non solo è costoso, non solo è inquinante, ma ci espone al rischio di dipendere da fornitori non sempre raccomandabili. Il monito della Commissione, severamente rivoltoci, è quindi più che giustificato.
Noi italiani abbiamo tutta la convenienza, economica, politica ed ambientale ad aprire una nuova stagione energetica, a finanziare la ricerca e la realizzazione di fonti alternative, risalendo piano piano la scala percentuale di differenziazione che oggi ci vede agli ultimi gradini. E', questa, una sana politica d'interesse nazionale, ed è anche la versione intelligente e non propagandistica di una compatibilità ecologica sempre meno eludibile.
Davide Giacalone
www.davidegiacalone.it
http://www.nuvolarossa.org/images/library/barra.jpg
tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3248
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Puntate sul fotovoltaico!
15 anni fa gente poco furba avrebbe parlato ad esempio dei telefoni cellulari costosissimi, poco affidabili ed ingombranti, oggi qualunque barbone ha un cellulare che costa 4 soldi.
Guardate al futuro e sviluppate una tecnologia vincente ed illimitata, al contrario dell'uranio che continua a diventare più caro.
Inoltre ricordate che non c'è stato solo Cernobil, anche in inghilterra sono avvenute perdite...senza contare lo smaltimento e la dismissione delle vecchie centrali.
Quando vi apriranno una bella centrale nucleare a 20km da casa voglio vedere, mentre se il vostro vicino monta un pannello fotovoltaico sul tetto non avrete nulla da temere, anzi consumerà meno gasolio!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
pensiero
In questi giorni se ne parla parecchio...queste le affermazioni del pres.d.C. subiamo la penalizzazione di centrali nucleari situate in altri paesi: ove vi fosse qualcosa di negativo tutti i danni verrebbero anche a noi. senza tener conto del costo dell'energia che da noi costa molto di più che altrove....voi siete d'accordo per un ripensamento al nucleare?
Assolutamente favorevole. Chernobyl è accaduto in un paese allo sfascio con pochi controlli...qui in Europa le cose sono diverse. Del resto se ci sono in Francia, quindi relativamente vicine, siamo già a rischio : tanto vale usufruirne anche a casa nostra. Eppoi basta comprare elettricità dagli svizzeri : facciamo pena !
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Completamente CONTRARIO.
Sono con le tesi del professor Serge Latouche.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Genyo
Completamente CONTRARIO.
Sono con le tesi del professor Serge Latouche.
Beh, certo, lui a chiacchiere filosofeggia sulle meraviglie di un mondo senza sviluppo ... perche' lo sviluppo ed il progresso, secondo lui, portano alla catastrofe ...
Cresciuto nella filosofia marxista ... ci viene a voler far credere valida la "Legge del Menga" ... e che non valga la pena di progredire per togliersi quel fastidioso arnese da dietro la schiena ...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
nuvolarossa
Beh, certo, lui a chiacchiere filosofeggia sulle meraviglie di un mondo senza sviluppo ... perche' lo sviluppo ed il progresso, secondo lui, portano alla catastrofe ...
Cresciuto nella filosofia marxista ... ci viene a voler far credere valida la "Legge del Menga" ... e che non valga la pena di progredire per togliersi quel fastidioso arnese da dietro la schiena ...
http://www.decrescita.it/
http://espresso.repubblica.it/dettag...escita/1992731
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/200...ecrescita.html
http://www.gemeinde.bozen.it/UploadD..._latouche1.pdf
http://www.ariannaeditrice.it/artico...articolo=17473
http://it.youtube.com/watch?v=n7DZMqW6Hys
http://italia.attac.org/spip/article...d_article=1851
http://www.questotrentino.it/2005/19/Serge_Latouche.htm
Decrescere per reincantare il mondo...
Decolonizzare l'immaginario...
Se i cinesi e il mondo consumassero con gli stessi standard degli americani...sarebbero necessarie le risorse di OTTO pianeti come la Terra.
Se il mondo consumasse con gli standard italiani...sarebbero necessarie le risorse di QUATTRO pianeti come il nostro.
Non si può postulare uno "sviluppo" infinito in un pianeta finito, delimitato...o no??
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Chi la pagherebbe la costruzione delle centrali?
Io, no di certo.