INTERNET: UN MILIONE DI .IT, ITALIA QUARTO POSTO IN UE
ROMA - Un italiano su 60 ha aperto un sito web. Sono arrivati infatti a quota un milione i domini internet ''.it'' e la rete italiana si assesta al quarto posto per dimensioni in Europa tra i paesi a piu' alta densita' di domini, alle spalle di Germania, Regno Unito e Olanda. Lo annuncia l'Istituto di informatica e Telematica del Cnr (IIT-CNR) di Pisa, che assegna i domini a targa ''.it'', oltre ad aggiornare quotidianamente il registro elettronico dei navigatori che si sono costruiti una casa virtuale.
''Attualmente la gran parte dei siti .it appartengono ad aziende - dice Luca Trombella del registro del ccTLD del IIT-CNR di Pisa - la proporzione tra aziende a privati e' di almeno 6 a 1 e il tasso di crescita si attesta intorno ai 15.000 nuove registrazioni al mese''.
La Germania rimane saldamente in testa alla classifica europea, con 8,2 milioni di domini ''.de'', seguita dal Regno Unito con 3,7 milioni di siti a targa ''.uk'', e da Olanda, che ha registrato 1,3 milioni di ''.nl''.
La rete italiana, inaugurata dal sito del Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR), www.cnr.it operativo dal 19 dicembre 1987, compie quest'anni 18 anni e si conferma in ottima forma. ''Numeri e cifre - dice Franco Denoth direttore del IIT-CNR e responsabile del registro - che confermano lo stato di salute della rete italiana, capace di competere fianco a fianco con realta' ben piu' dimensionate, nonostante le facolta' di registrare i domini nel nostro paese sia concessa solo ai cittadini europei, escludendo aree ad alta popolazione internet, accettate dal modello tedesco''.
Da segnalare pero' i primi effetti della liberalizzazione che il Registro ha messo in atto da agosto scorso: oggi infatti, ogni privato cittadino, associazione o impresa puo' registrare un numero illimitato di domini ''.it'', con il suo vincolo della maggiore eta' e della cittadinanza comunitaria. ''Si tratta di un passo avanti - prosegue Denoth - verso una diffusione sempre piu' capillare della rete, il principio fondante del nostro registro''.
Per la fine dell'anno si preannuncia inoltre un'importante novita': l'entrata in rete dei domini a targa ''.eu'', che rappresentera' una sorta di marchio di qualita' per le attivita' che desiderano promuoversi come societa' made in Europe. Il registro europeo sara' gestito in esclusiva dal consorzio Eurid, tra a cui fondatori figura l'IIT-CNR che affianca i registri di belgio e Svezia.
''Le richieste di registrazione pervenute nel primo anno di attivita' hanno sfiorano gia' quota un milione''. La prima casa virtuale ''.it'' a sei zeri appartiene a uno studente siciliano che studia al Dams di Bologna, segno che l'aspirazione a costruire un proprio sito non e' piu' dettata solo interessi commerciali, ma rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale




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