Orly Benny-Davis, senatrice del Nord Carolina, è stata molto applaudita a Gerusalemme, alla cena annuale del Temple Mount Institute, quando s’è impegnata a fare lobby presso il Congresso Usa perché vari una legge che riconosca la sovranità di Israele sui “luoghi sacri”, specialmente il “monte del tempio”, dove sorgeva il tempio ebraico distrutto dai romani nel 72 dopo Cristo.
Gli ebrei, ha detto la senatrice, hanno diritto ad un tempio come ce l’hanno i cristiani e i musulmani. “Guardate quello che gli italiani hanno fatto a Roma col Vaticano, e quanto denaro ci guadagnano”, ha detto ad una platea di un migliaio di fanatici religiosi giudaici; “anche i musulmani hanno il loro tempio. E noi, che siamo tornati alla nostra terra dopo 2 mila anni, non ne abbiamo uno. Ma un tempio è necessario per dare il via al ritorno finale in Israele”.
Il Temple Mount Institute è una yeshiva (scuola talmudica) che raccoglie milioni di dollari nel mondo e mette a punto il progetto per la ricostruzione del tempio di Gerusalemme.
Fra l’altro la Temple Mount e la Ateret Cohanim (un’altra yeshiva) stanno fabbricando pazientemente tutti gli oggetti del culto descritti nella Bibbia per ripetere il sacrificio dell’agnello quando il tempio sarà risorto. Si tratta di un gruppo di squilibrati mentali e paranoici religiosi, i quali però sono pericolosi per il denaro di cui dispongono, perché appoggiano i “coloni” illegali nei “territori”, e perché hanno già tentato in passato di far esplodere le due moschee (Omar e Al-Aqsa) che sorgono oggi sulla “spianata” dove duemila anni orsono sorgeva il tempio giudaico.
Ora i dementi sentono che i tempi (messianici) sono maturi, e sono ancora più attivi: da qui la pressione promessa di far dichiarare agli Usa ebraici i “luoghi santi” che sono attualmente islamici. Da qui anche l’accesa discussione che ha avuto luogo nella cena annuale, su come sarà la vita economica quando il tempio sarà ricostruito (e Israele, rinnovata l’ “antica alleanza”, avrà il dominio sul mondo promesso da Dio) e quale sarà la forma di governo migliore, secondo la Torah, in quei tempi ormai vicini.
Il rabbino capo del Temple Mount Institute, Menahem Makover, ha evitato di rispondere alla domanda di “come” sarà ricostruito il tempio, visto che dovranno essere distrutte le moschee. “Nessuno può dirlo”, ha glissato. Ma Baruch Ben-Yosef, un altro membro autorevole della yeshiva, ha idee molto più chiare: “ci sarà un disastro come lo tsunami che ha ucciso centinaia di migliaia di persone in Asia”, ha spiegato: “le moschee saranno spostate alla Mecca dove dovrebbero essere, e noi saliremo sul monte per costruirvi un altare e celebrare il sacrificio”.
di Maurizio Blondet




Rispondi Citando