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Il Codice da Vinci è un insieme di colossali sciocchezze, che dimostrano l'ignoranza del suo autore. Ad es., si afferma che "Shekinah" sarebbe una dea adorata con il Dio ebraico nel Tempo salomonico. No. Shekinah, come chiaramente indica l'Encyclopedia Judaica, esprime la presenza della maestà di Dio. Non è una persona o una dea, ma è la presenza di Dio, indica che Dio è presente in mezzo al suo popolo con segni anche luminosi, fulmini, ecc. (v. QUI).
Si dice ancora che il famoso tetragramma deriverebbe da "Jahvè ovvero Geova". Si fa confusione abissale. Innanzitutto qui abbiamo a che fare con due modi diversi di pronunciare il nome divino. La prima è la pronuncia ritenuta accettabile di quel tetragramma (composto solo di consonanti); la seconda (Geova) è uno sgorbio, una non-parola, frutto di un errore. Ma si tratta sempre di modi di pronunciare il tetegramma, non di derivazione degli uni dall'altro o viceversa.
Si afferma inoltre che i Vangeli canonici sarebbero stati fatti comporre da Costantino, interessato ad affermare la divinità di Cristo. E per questo si sarebbe fatto redigere dei Vangeli ad hoc. Sta di fatto, però, che si ignora che abbiamo redazioni dei Vangeli canonici senz'altro anteriori all'epoca di Costantino. Ad es., i papiri Bodmer, uno dei quali contiene quasi i 3/4 del Vangelo di Giovanni - che è assolutamente identico agli onciali successivi a Costantino. Ed il papiro suddetto è del II-III sec. d.C., quindi, anteriore all'era costantiniana (ad es., v. QUI e QUI).
Per di più in questo come in altri manoscritti antichi dei primi secoli (anteriori anche a Costantino), Gesù è indicato utilizzandosi dei "nomina sacra", vale a dire un'insieme di simboli codificati utilizzati per designare personaggi aventi caratteristiche di particolare rilievo, p.e. la DIVINITA'. Così nell'AT ebraico Dio è scritto con il tetragrammaton YHWH, nel NT Gesù è scritto con la sigla IS (lettera iniziale e lettera finale del nome) oppure con IHS. Analogamente le parole Signore, Spirito, Dio, ecc... hanno tutti i loro paticolari simboli. In alcuni rarissimi casi vengono usate le nomina sacra anche per personaggi quali Mosè o Abramo. L'utilizzo della nomina sacra ci informa quindi che un personaggio designato con questo simbolo ha caratteristiche singolari e divine, sicuramente è un personaggio che merita la massima deferenza possibile.
Addirittura già nel papiro Rylands, risalente alla prima metà del II sec. (125 d.C. circa), secondo alcuni studiosi di fama come Prof. L. W. Hurtado, fosse contenuto Gesù scritto con la nomina sacra. Abbiamo poi il papiro P64, pubblicato nel 1953, contenente alcuni versi del capitolo 26 del Vangelo di Matteo. Questo documento contiene invece in modo evidente la nomina sacra, come fu notato dal primo editor del manoscritto. Ora, P64, noto anche come papiro di Magdalen (in realtà sono tre piccoli pezzetti di codice) è della fine del II secolo d.C., 150-200 d. C. Il Prof. C.P. Thiede tuttavia ha proposto di ridatarlo alla fine del I secolo d.C. a causa di alcune evidenze paleografiche e in seguito ad una minuziosa indagine al microscopio elettronico. abbiamo poi i grandi papiri che contengono per intero ampie porzioni dei Vangeli. Così il papiro di Bodmer II, noto come P66, II-III secolo d.C., contiene la nomina sacra. Analogamente i papiri di Chester Beatty P45 e P46 o il grande papiro P75. Tutti questi manoscritti sono della fine del II secolo d.C. o al più della prima metà del III secolo d.C. e in essi Gesù è sempre scritto con la nomia sacra IS. Tutte queste evidenze mostrano che nelle date indicate circolavano documenti nei quali Gesù era scritto in un modo molto speciale e singolare, vedendosi in lui non come una persona qualunque, ma appunto Dio. Nessun ebreo ha mai pensato di attribuire caratteristiche divine a una persona, l'unica eccezione è stata Gesù nel I secolo d.C. E questo deve far riflettere: i primi cristiani credevano davvero che Gesù fosse Dio.
Ma questi sono solo esempi che dimostrano l'inconsistenza storica e l'inattendibilità del libro di Brown, che pretende di essere un saggio storico - romanzato.
http://img510.imageshack.us/img510/9...ina20sacra.jpg Nomina sacra IS (iota + sigma) nel papiro Bodmer II (P66) del II-III secolo d.C.; notare che la sigma (S) è scritta come una nostra C - come consuetudine nei documenti in greco di quel periodo - quindi sul papiro si vede IC prima del kai
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"Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole." (2 Tim 4, 3).
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il profeta così lo so fare pure io-.- una banalità del genere la poteva dire pure maometto...e non avrebbe fatto una piega...
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Citazione:
Originariamente Scritto da L'inquisitore
il profeta così lo so fare pure io-.- una banalità del genere la poteva dire pure maometto...e non avrebbe fatto una piega...
Ma non lo dice .... che io sappia .... . :-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da Augustinus
"Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole." (2 Tim 4, 3).
Questa frase di Timoteo è giustamente stata costruita per sottometere il mondo ad una sola verità, giusto intento per omologare l'umanità ad un solo potere, che non è politico, ma spirituale (che è ben piu grave!!!).
Ovviamente anche su Timoteo non esistono prove certe di una sua reale esistenza storica!
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Citazione:
Originariamente Scritto da Diaspro
Ovviamente anche su Timoteo non esistono prove certe di una sua reale esistenza storica!
Ciò vale anche per Giuseppe Flavio, per Filone Alessandrino, ecc. :-01#44 :rolleyes: :rolleyes:
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giuseppe flavio è esistito, esiste anche la sua tomba.
Quella di timoteo dove è? E se pur fosse esistito, per quale motivo dovrei credere a questo uomo che è stato anche più volte in prigione? Insomma, la gran parte dei personaggi della bibbia sono stati rivoluzionari, alla stregua del Cheguevara, ovviametne di opposte idee politiche! :-)
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Tranquilli, il filmetto di Dan Brown non ha vinto a Cannes, anzi, è stato fischiato.
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e chi si preoccupa di cannes! è l'ultimo dei miei pensieri :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da Diaspro
giuseppe flavio è esistito, esiste anche la sua tomba.
Quella di timoteo dove è? E se pur fosse esistito, per quale motivo dovrei credere a questo uomo che è stato anche più volte in prigione? Insomma, la gran parte dei personaggi della bibbia sono stati rivoluzionari, alla stregua del Cheguevara, ovviametne di opposte idee politiche! :-)
Per tua informazione, le reliquie di S. Timoteo sono conservate a Termoli, nella Cattedrale, essendo il patrono di quella città.
http://www.primonumero.it/termoli/mo...oteo_foto1.jpg Reliquiario con il teschio di S. Timoteo
http://www.primonumero.it/termoli/mo...oteo_foto2.jpg Cripta, lapide a copertura del loculo di S. Timoteo
http://www.primonumero.it/termoli/mo...oteo_foto3.jpg Reliquiario di San Timoteo: medaglione centrale
SAN TIMOTEO, discepolo dell'apostolo Paolo
Oltre a quelle di S. Basso, nella Cattedrale di Termoli sono custodite le reliquie di S. Timoteo. Non ci sono dubbi circa la loro autenticità né rivendicazioni da parte di nessun'altra Chiesa. Da più di sette secoli la Chiesa di Termoli onora S. Timoteo e venera la reliquia del teschio contenuta in un reliquiario di età crociata, conservato da sempre nel palazzo vescovile.
Nel periodo di vescovado di Mons. Oddo Bernacchia, il giorno 11 maggio del 1945, venne scoperto un piccolo loculo durante lavori di sistemazione della cosiddetta cripta. Il loculo era addossato all'abside destra della Cattedrale, coperto da una lapide di marmo; ribaltata la lapide sul suo lato inferiore c'era la seguente iscrizione in latino: "Nel nome di Cristo. Amen. Nell'anno del Signore 1239. Qui riposa il corpo del Beato Timoteo discepolo del beato Apostolo, nascosto dal venerabile Vescovo Stefano insieme col Capitolo di Termoli". Studi e ricerche, nonchè il parere autorevole della commissione storica della S. Congregazione dei Riti, riconobbero come autentiche le reliquie di S. Timoteo.
Di Timoteo conosciamo la vita dalle stesse fonti che raccontano quella di S. Paolo: gli Atti degli Apostoli e le stesse lettere di Paolo.
La storia delle reliquie di S.Timoteo è drammatica e molto travagliata. Nel 356 il prefetto d'Egitto Artemio le rubò agli efesini e, per volere dell'imperatore Costanzo, le trasferì a Costantinopoli nella Basilica degli Apostoli, insieme con quelle di S.Andrea e S.Luca. Testimonianze antiche ci riferiscono che erano custodite nella parte centrale della Chiesa, sotto la Mensa Mystica d'argento massiccio e che rimasero intatte durante l'incendio che nel 536 distrusse la Basilica. Il 12 aprile del 1204, durante la IV Crociata voluta da Innocenzo III, la città venne presa e saccheggiata dai Crociati. Da quel momento in Oriente si perde ogni traccia delle reliquie di Timoteo. Nel 1205 "duo dentes S.Thimotei" sono catalogati in un elenco di reliquie portate dall'Oriente e donate al Monastero di S.Giovanni in Vineis di Soissons (Francia). L'altra testimonianza importante è quella del 1239; si suppone che uno o più cittadini di Termoli partecipanti alla Crociata abbiano avuto in sorte o siano entrati furtivamente in possesso delle reliquie del Santo, che le abbiano trasportate nella loro città. Le stesse furono nascoste nel 1239 dal Vescovo, durante le incursioni delle galee dei veneziani che in quegli anni, in lotta contro Federico II, saccheggiavano le coste adriatiche senza risparmiare le Cattedrali ricche di tesori e reliquie.
Per più di sette secoli la Cattedrale custodì e difese gelosamente il suo tesoro più grande. Durante le frequenti incursioni saracene che depredarono la Cattedrale, specialmente la ricca facciata, non fu scoperto il nascondiglio.
Il 28 giugno del 1994 il Vescovo Mons. Domenico D'Ambrosio ha proceduto alla ricognizione delle sacre reliquie, il cui stato di conservazione è ancora buono. Ripulite e ricomposte sono esposte alla devozione dei fedeli nella nostra Cattedrale.
BIBLIOGRAFIA
M. PARADISO: La fede sullo scoglio, ed. EDIDUOMO, 1993 (documenti storici)
M. PARADISO, N. DI PIETRANTONIO: Termoli città di Timoteo, ed. EDIDUOMO, 2000 (guida)
M. PARADISO (a cura di): Giubileo di S.Timoteo, ed. EDIDUOMO, 2000 (atti)
N. Di Pietrantonio: Sulle Tracce di Timoteo, ed. EDIDUOMO, 1994
FOTOGRAFIE
ANTONIO DE GREGORIO ph. - piazza cattedrale - Termoli
FONTE