http://www.boycottmadeinchina.org/
http://www.italiatibet.org/
Boicotta il 'made in china'
DAZI CONTRO LA CINA
QUESTIONE DI DIRITTI
PRIMA DI TUTTO I DIRITTI UMANI
La Cina non rispetta i diritti umani.
Si viene condannati a morte per crimini di pensiero politico, culturale o religioso.
Non vi è rispetto per l'individuo, nè per i diritti dei popoli.
I DIRITTI DEI POPOLI: IL TIBET
Il Tibet è occupato dal 1950 e sono stati sterminati 1 200 000 (un milione e duecento mila) tibetani, ovvero un sesto della popolazione.
I Tibetani tutt'ora non possono dire la propria a casa loro: vengono loro negati in pratica i diritti politici di scegliersi i propri rappresentanti e nessun tibetano ha incarichi politici all'interno della cosiddetta regione autonoma tibetana.
Il Tibet viene depredato delle sue ricchezze naturali, gli edifici storici vengono rasi al suolo e l'ambiente inquinato dagli oppressori cinesi, con lo scopo di cancellare anche la memroia di una libertà che ha radici antiche.
Il Tibet è oggi meta di immigrazione massiva di cinesi: una vera e propria pulizia etnica per ridurre il numero di tibetani, e quindi il loro peso politico.
QUESTIONI ECONOMICHE
DIFESA DELLE NOSTRE IMPRESE
Chi ha detto che bisogna difendere solo il patrimonio artistico e l'ambiente? Anche il patrimonio di aziende, messe in piedi dai nostri padri e dai nostri nonni, ha diritto di essere tutelato e difeso dalla concorrenza sleale cinese.
DIRITTI DEI LAVORATORI
I prodotti cinesi sfruttano manodopera a basso costo e senza diritti.
La manodopera a basso costo influisce negativamente sui diritti dei lavoratori padani
La Cina non tutela quanto noi i lavoratori: non li paga adeguatamente e non sostiene politiche sociali atte a salvaguardare la salute dei lavoratori. Tutto questo incide nettamente sul costo del lavoro. Se vogliamo continuare a garantire ai nostri lavoratori i diritti di cui godono oggi, è necessario mettere dei dazi sui prodotti cinesi per ridurre l'effetto della concorrenza sleale.
CONCORRENZA SLEALE
Le nostre imprese non possono esportare verso la Cina se non a prezzo di un enorme dazio (si parla di più del 40%), invece le imprese cinesi, dall'inizio del 2005 possono esportare da noi senza dazi.
Le nostre imprese erano già al collasso, causa invasione dei prodotti cinesi, che sfruttano la manodopera a basso costo, figuriamoci cosa sta per succedere adesso che l'argine dei dazi è crollato.




Rispondi Citando

Cos'è, sempre pronti a difendere i diritti umani finché non si va contro i compagni!?
Siamo legati indissolubilmente anche noi alle sorti degli operatori del settore... non mi pare poco...
