Da Facebook, profilo dell'on. Nania
Domenico Nania don diego, con un 1 miliardo e 250 milioni di euro destinati in finanziaria per il dissesto del territorio, messina avrebbe dovuto accontentarsi di 100 milioni di euro, da dividere con la provincia di caltanissetta, per risdolvere i problemi di qualcuno e non di tutti? io non la penso così. per messina, solo messina, occorrono almeno di 300 milioni di euro. Abbia fede don diego
Stefano Notti Caro Mimmo,leggi mia nota Messina ha bisogno di finanziamenti dove richiedo reitero emendamento D'Alia a firma Pdl con richiesta di 500.000.000
Spero vi fidiate, se siete registrati a FaceBook è facile verificare. Non riporto il link perché è presente il mio nome e non ho voglia di scriverlo qui.
Riporto alcune considerazioni che ho fatto e alcune di amici miei, che non cito con nome e cognome per intuibili questioni di riservatezza.
Spero che costoro, vedendosi riportati qui su PIR, non si offendano.
Sarà polentonista marcio, sarà nordista, sarà criptoleghista ma penso che regalare oltre un miliardo (del centro Italia e dell'Italia settentrionale) a Roma, a Catania, a Messina e a Palermo per coprire decenni di inefficienza dove i Comuni SERI si trovano costretti a non poter intraprendere politiche di sostegno all'economia locale in forza del patto di instabilità sia semplicemente SCANDALOSO e INDEGNO.
€ 1.240.000.000, per l'esattezza. La matematica suggerirebbe che senza questi sprechi assurdi e con un sistema di controllo o democratico o governativo delle spese locali l'Italia potrebbe attivare una portaerei di classe Nimitz con complemento areomobile e di personale compresi.
Queste cifre (500 milioni a Roma, un centinaio a Palermo, 140 a Catania, tra 300 e 500 milioni a Messina) sono il prezzo che Berlusconi ha dovuto pagare al pdl meridionale come nel caso catania esempio massimo.
Non che il P.D. sia libero da medesimi vincoli. O che entrambi li vogliano spezzare.
Non pensavo tanto a Bassolino piuttosto che alla giunta di Messina in particolare quanto a un intero ceto politico che sfrutta l'assenza di accountability (come dicono gli anglosassoni) sia verso l'alto sia verso il basso in materia fiscale per fare i propri porci comodi. Forse davvero una riforma fiscale in senso federale e locale è l'unico modo per garantire sia una certa presa di responsabilità da parte delle classi di governo locali e quindi l'opportunità per un sano sviluppo economico del Sud, sia un modo per alleviare il giustificato malcontento del centro e del Nord.
Sono favorevole al federalismo proprio perchè responsabilizza gli enti locali che finora hanno goduto di privilegi rispetto ai nostri comuni virtuosi, il Sud ha l'occasione di dimostrare che può almeno sostenersi da se.
Il P.D. locale naturalmente tace e quindi mi sorge spontanea una domanda: perché Flavio Zanonato (sindaco di Padova, P.D.) è stato duramente criticato per una perdita di 6.000.000 € difficilmente prevedibile e non sono a conoscenza di analoghe critiche o indignazioni messinesi? Ho la sensazione che se al posto di Zanonato ci fosse stato il centrodestra e a Messina ci fosse il centrosinistra la coltre di silenzio (ingiusto per tutti, autolesionista per chi poi effettivamente vede i soldi da lui generati dispersi in malo modo) non cambierebbe affatto.





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