Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 59

Discussione: Credieuronord

  1. #11
    allevatore
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    campagna lombardo-veneta
    Messaggi
    4,930
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Robusti Giovanni


  2. #12
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Da dietro un computer è facile scrivere tante incredibili boiate.
    Se uno avesse seguito la Credieuronord fin dall'inizio, e ci avesse anche messo dei bei soldi, non ragionerebbe così.

  3. #13
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Derubati va bane, ma anche fessi... possibilmente no!

    Da LA PADANIA del 23-06 1998

    Galimberti, del comitato promotore: finiamola con la sudditanza

    Addio ai padroni dei nostri soldi

    Basta un milione per partecipare all'avventura dell'azionariato

    «Alla Padania mancava ancora una banca al servizio delle piccole e medie imprese, schiacciate e snobbate dal grande credito. Questa banca, insomma, rende concreti e realizzabili quei servizi che un risparmiatore, una famiglia, ritengono un diritto: come dei tassi creditori e debitori migliori rispetto a quello offerti dagli altri sportelli, minori spese di gestione sul conto corrente e sulle operazioni, fidi e prestiti agevolati, certificati di deposito speciali, con uno sbarramento dei tassi per evitare lo strozzinaggio legalizzato effettuato oggi da numerosi istituti con il placet di Bankitalia».Non è che si voglia sognare ad occhi aperti. Gianmaria Galimberti, responsabile del comitato promotore di Credinord, non racconta bugie. Esperto e tecnico per le politiche economiche e finanziarie in casa del Carroccio, Gianmaria è abituato a sbilanciarsi solo quando sa di avere le spalle ben coperte. E, in questo caso, se lo può permettere visto che, come ci racconta, in poche settimane sono arrivate richieste di sottoscrizione delle azioni per almeno 600 milioni di lire. E il tam tam informativo non è ancora diventato martellante e si è limitato a far correre la voce dai prati di Pontida, dove la notizia aveva preso il volo.Insomma, chi ben comincia... «Ci vuole comunque prudenza». Però il progetto è molto allettante. Il cittadino non ne può più delle banche arraffone che speculano anche sui decimali dei risparmi altrui. «Per forza, devono ripagare gli alti costi di gestione di un apparato mastodontico. Il progetto di Credinord parte da poche ma solide fondamenta: il costo del denaro, verosimilmente, sarà più basso, più conveniente. Non avremo degli organici di persone con le mani in mano ma saremo un esempio di laboriosità e di organizzazione padana. Gli sprechi restino pure a casa loro. È evidente che questo si tradurrà in un vantaggio per il cliente. Ma anche il socio avrà la sua parte di convenienza: ad esempio, uno dei benefici che nascono dall'essere banca cooperativa è che il possesso delle quote non dovrà essere denunciato nel sanitometro. Scusate se è poco!». Come farà una banca con una sola sede, inizialmente, a gestire tutti i servizi? «Ci avvarremo della Federazione Icrea, alla quale aderiamo, dalle cose più elementari come la gestione degli assegni circolari sino ai rapporti con l'estero a tempi record, velocissimi. In giornata avremo la certezza dell'avvenuta transazione con l'estero. Un servizio simile lo può offrire solo il gruppo San Paolo. Quindi le imprese non si preoccupino, anzi».Potrà apparire una domanda banale, ma perché una banca nuova? «È giusto dire banca nuova e non nuova banca. Gli utenti del sistema bancario oggi sono insoddisfatti. Chiedono un'offerta più competitiva sia per i vantaggi finanziari che per la cortesia nei rapporti con la clientela. È infatti bagaglio di ciascuno di noi quel clima da ufficio pubblico che si respira entrando in una qualunque banca. Chi è in rapporto "di dare" si comporta quasi dovesse soltanto "avere". Le inefficienze del sistema, i costi del personale, l'arroganza di impronta romana degli sportelli sono un peso sempre più insopportabile. Noi ora abbiamo una responsabilità, rivolgerci all'impresa famiglia. I pensionati avranno la pensione direttamente accreditata e il libretto degli assegni inviato a casa, senza spese di conto corrente. Apriremo poi una via di credito agevolato con preferenza verso la piccola e media impresa, a tutto l'artigianato che rappresenta il territorio della Brianza, ma non solo di questo. Il rapporto sarà più umano, smettiamola con quella sudditanza "Io sono il padrone dei soldi e tu sei uno che me li deve e basta". Questo è il principio».Come si diventa soci? «Si può contattare l'ufficio di via Bellerio a Milano (il telefono è pubblicato in questa pagina, ndr) oppure ci si può rivolgere alle sezioni della Lega Nord per ritirare il modulo di adesione e versare le quote che uno decide di sottoscrivere».C'è un minimo ed un massimo? «Li stiamo definendo e comunque per i giovani sino a 21 anni la quota minima è di 1 milione di lire. È un'opportunità per far partecipare anche i giovani all'avventura di essere azionisti di questo evento».Il capitale minimo è di 2 miliardi e 200 soci. Vi basta? «A dire il vero io punto a 5 miliardi e 1.000 soci. Ed è realmente fattibile».Diamoci dei tempi. Quando può aprire Credinord? «Una volta arrivati a quota 2 miliardi, ci muoveremo per ottenere subito la licenza da Bankitalia. Fatte le opportune verifiche, in un periodo che va da 2 mesi ad un anno arriva l'autorizzazione. Quindi, se tutto va bene, a fine anno o nei primi mesi dell'anno si parte».Se la banca farà utili, che fine faranno?«Il 70 per cento sarà destinato alla riserva e il 30 per cento sarà distribuito come dividendo tra i soci in proporzione al capitale investito».Ora si punta ad uno sportello, quello di Monza. E poi? «O per acquisizione o per sportellatura, ci si potrà espandere. Ma adesso, per favore, puntiamo a farla nascere, questa banca!».


    [SIZE=]Quante balle!!![/SIZE]

  4. #14
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito E ancora...



    Oltre 2.500 soci per un capitale sociale di 16 miliardi e 700 milioni.
    La raccolta è ancora aperta


    CrediNord, domani la costituzione

    Al via la grande banca padana, punto di riferimento
    per le piccole e medie imprese


    di Giancarlo Mariani

    Domani mattina all’Hotel Principe di Savoia di Milano avverrà la costituzione di CrediNord,la grande banca padana. Alle 10.30 avrà inizio l’attività costitutiva da parte del notaio che leggerà lo statuto. Il programma prevede poi alle 12.30 un break ed è attesa anche la presenza del segretario federale Umberto Bossi. Durante il pomeriggio è quindi previsto il primo Consiglio di Amministrazione. I soci di CrediNord sono oltre 2500 che hanno costituito un capitale in assoluto di 17 miliardi e 100 milioni. Però il capitale sociale sarà minore di 16 miliardi e 700 milioni perché gli altri o non hanno dato procura o non intervengono.

    "A questo punto dopo la costituzione della società verrà inviata la raccomandata a Banca d’Italia asserendo che abbiamo costituito la società. Nel giro di un mese poi manderemo anche il piano industriale che l’Istituto Centrale valuterà e su quella base esprimerà o un parere favorevole immediato o richiederà ulteriori chiarimenti e alla fine darà il suo benestare per consentire l’apertura della banca vera e propria". Questa è la spiegazione di Gianmaria Galimberti, presidente del comitato promotore e futuro vice presidente di CrediNord.

    Quanto tempo è necessario per il benestare definitivo da parte della Banca d’Italia?
    "Noi ci auguriamo che non sia superiore ai sei mesi. Potrebbe anche essere meno. Quello di lunedì mattina è il primo passo. Se non fai questo non puoi fare banca. Praticamente costituisci la società che non può essere iscritta nel registro delle imprese perché ha bisogno dell’autorizzazione di Bankitalia. Questo è previsto a tutela del risparmio".

    C’è la possibilità di allargare la fascia dei soci in questo periodo?
    "Sì, anzi è necessario per dare una robustezza al capitale della banca. Noi nasciamo con 17 miliardi ma se potessimo arrivare a 25 miliardi sarebbe molto buono perché ci consentirebbe di emettere immediatamente un prestito obbligazionario E questo sarebbe remunerato e nello stesso tempo darebbe una struttura ancora più forte. Abbiamo già avuto l’autorizzazione di Bankitalia per raccogliere ancora capitale".

    Come fare per fornire nuovo capitale?
    "E’ necessaria una modulistica che stiamo preparando. I nostri uffici sono ancora presso la sede di via Bellerio 41 mentre la sede di CrediNord è in via Manzoni 44. Ci può essere fatta la richiesta, noi manderemo la documentazione e poi può essere fatto il bonifico".

    La costituzione di CrediNord che significato ha per l’intero movimento?
    "Viene raggiunto un importante obiettivo perché in pratica viene creata la banca. Essa non può immediatamente esercitare il credito perché deve avere il vaglio di Banca d’Italia. Ma per noi è importante perché difenderemo gli interessi localistico contro la globalizzazione. Ci prefiggiamo di dare la giusta remunerazione al risparmio mentre oggi viene dato lo 0,125 in banca".

    E poi?
    "Ovviamente ci prefiggiamo di esser il punto di riferimento per le piccole e medie imprese che sono il motore trainante dell’economia del Nord ma che purtroppo devono fari i conti con istituti bancari controllati dai monopolisti".

    Quali progetti sono previsti?
    "Abbiamo in cantiere la costituzione di fondi chiusi che sono tipici per l’intervento nel capitale di aziende. Nasciamo subito con il trading on line quindi come banca moderna e poi ci saranno i promotori finanziari. Apriremo i nostri uffici in 10 capoluoghi di provincia. C’è già un progetto per coprire il territorio".

    Durante il Consiglio di amministrazione di domani che cosa avverrà?
    "Verranno attribuiti i poteri. Presidente verrà nominato il professor Arcucci, ordinario di finanza internazionale all’Università di Bergamo, vicepresidente dovrei essere io e i consiglieri saranno Virgilio Carnevali, un imprenditore che è nella Consulta economica della Lega, poi c’è Massimo Barbiani che è amministratore delegato di una società di gestione fondi della Zurigo, e infine c’è Maurizio Balocchi, amministratore federale.

  5. #15
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Se volete ne ho molte altre... :D

    Il caso Credieuronord

    di Marco Liguori


    Venerdì 17 Dicembre 2004

    CREDIEURONORD. SOTTOSEGRETARIO MULTATO E AZIONI LEGALI

    da “Plus”, Il Sole24ore, 11 dicembre 2004


    E il ministro sanzionò il sottosegretario. Secondo il bollettino della vigilanza della Banca d'Italia, il 22 marzo scorso l'allora ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva sancito l'ammenda di 7.746 euro per ciascun consigliere di amministrazione, di 5.164 euro per i componenti del collegio sindacale e di 5.680 euro per l'ex direttore generale della Banca Popolare Credieuronord, meglio conosciuta come "banca della Lega Nord". Nel cda sedeva anche il sottosegretario leghista all'Interno, Maurizio Balocchi, pure colpito dai fulmini di Tremonti che aveva deciso il provvedimento dopo la serie di gravi irregolarità gestionali rilevate dagli ispettori di Bankitalia. Tra queste, gli affidamenti per Bingonet, fallita il 25 settembre 2003, di cui Balocchi è stato amministratore unico e azionista di maggioranza. Il 30 aprile 2004 l'assemblea dei soci, si legge nel prospetto dell'aumento di capitale di giugno, «ha deliberato di promuovere un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei direttori generali per il risarcimento dei danni che la loro gestione abbia eventualmente causato alla banca». I soci, quasi tutti militanti leghisti, si riuniranno domani mattina presso il Comune di Castel di Mella (Brescia) per valutare altre azioni legali. Credieuronord è stata trasformata in Spa per essere ceduta alla Bipielle.

    ---------------------ooOoo----------------------------

    FLOP. IL DISASTRO DI CREDIEURONORD ERA STATO MESSO PER ISCRITTO, MA I SOCI PADANI NON SAPEVANO NULLA

    Banca padana, la denuncia dei sindaci rimasta in naftalina.
    Così la nomenclatura della Lega controllava il cda dell’istituto L’ispezione Bankitalia e il valore effettivo delle quote sottoscritte


    da Il Riformista, 16 dicembre 2004


    La data del documento è quella dello scorso 15 novembre. I destinatari erano i componenti del Cda della banca e gli stessi soci interessati della Credieuronord, l’ormai famosa banca padana teatro di un piccolo crack e ad oggi messa (anzi promessa) in vendita a 2,8 milioni di Euro alla Popolare di Lodi. Purtroppo, però, molti dei soci le 63 pagine di relazione del collegio sindacale della banca, non le hanno mai viste e nemmeno mai le vedranno.

    Forse perché scritte in ritardo rispetto alla data di convocazione dell’assemblea soci che il 20 novembre sancì la dismissione dell’istituto ad un valore pari al 16% di quello iniziale del 2000. O forse perché, come si sussurra, il cda della banca (dove e si trovavano personaggi illustri della nomenclatura parlamentare e governativa leghista quali gli onorevoli Stefano Stefani e Giancarlo Giorgetti fra i primi e il Sottosegretario agli Interni Maurizio Balocchi), pensò bene fosse preferibile mettere il plico in naftalina, fuori portata dei 4000 soci padani. Questo, almeno sino all’Assemblea stessa. Ciò evidentemente nella convinzione che i convenuti in riunione avessero optato di rinunciare, attraverso la vendita alla Lodi, al piccolo rimborso di 4 euro per azione in luogo dei nominali 25,8 di soli quattro anni fa.

    Quel che ha infatti spinto i tre componenti del collegio sindacale della Credieuronord a scrivere questo piccolo libro di memorie da consegnarsi anche ai soci, è stata l’amara constatazione dello stato delle cose. Che per farla breve a metà del mese scorso era più o meno questo.
    Molti soci erano ignari delle disavventure finanziarie, mentre un’altra buona parte ne era al corrente, ma i dirigenti leghisti avevano sempre detto che le responsabilità dei fatti erano riconducibili a soggetti non direttamente legati al Carroccio il quale, invece, si stavano prodigando per cercar soluzioni. In particolare, i sindaci, hanno assunto questa decisione avendo udito a Radio Padania le parole di Giuseppe Tronconi, ultimo Presidente del Cda della Credieuronord, il quale lo scorso 12 novembre aveva detto: «Nell’ambito delle indagini interne che si stanno effettuando, se del caso ci saranno i coinvolgimenti anche di avrebbe dovuto controllare e non ha controllato». Collegio Sindacale compreso, ovviamente. Ma poiché i componenti l’organismo evidentemente erano di tutt’altro avviso, ed avendo letto quanto scritto potremmo dire che in buona parte avevano ed hanno buone ragioni, hanno pensato bene di far sapere la loro verità ai soci che però, come detto, non hanno saputo quasi nulla.

    Ed ecco dunque qui, le verità del collegio sindacale. Contenute in diverse lettere di segnalazione indirizzate a Banca d’Italia dopo la scoperta che quest’ultima aveva fatto durante la sua ormai famosa ispezione della primavera 2003. E contenute in diversi verbali di riunione del collegio stesso, verbali tutti girati al cda, nei quali i sindaci lamentavano diversi fatti. I più significativi dei quali li ritroviamo nel corposo resoconto della riunione del 6 Novembre 2003 durante la quale i sindaci misero nero su bianco 13 punti di criticità facendo agli stessi la seguente premessa: «Il collegio sindacale, in questo momento di difficoltà dell’Istituto, ritiene opportuno puntualizzare le seguenti disfunzioni affinché il cda possa con ancor maggiore energia e determinazione provvedere a far fronte alle necessità di cui con questa nota se ne può prender conoscenza». Una severa reprimenda iniziale per poi ricordare al cda, di «leggere il libro delle adunanze dei sindaci», «di dotare il settore contabilità di personale idoneo», «dotare la banca di un organo responsabile per gli adempimenti formali legati alla vita della società stessa», «di dotare con urgenza la banca di una persona di alto profilo per gestire l’Istituto», «ridurre le spese per conseguire tutti i risparmi possibili stante l?analisi di tutti i crediti anomali con annesse imputazioni a perdite di molti degli stessi in sofferenza», «avere presente, a proposito di affidamenti, sconfinamenti ed operatività sugli impieghi, che i sindaci manifestano preoccupazione sulla quale già fiumi di inchiostro sono stati scritti da tempo», «fare in modo che il resoconto di auditing interno, rivelatosi di giudizio insufficiente, sia regolarmente oggetto dell’odg della banca», ed infine «di valutare la responsabilità che gli organi sociali hanno nell’accogliere le sottoscrizioni e i versamenti di capitale sociale chiedendo sempre lo stesso importo nominale con il sovrapprezzo deciso in passato a fronte di una situazione attuale in cui si sa che la società è in forte perdita e ha già eroso notevolmente il proprio patrimonio ». Significativi, in proposito di quest’ultima segnalazione, i commenti verbalizzati dei sindaci: «è ovvio e lecito pensare -scrivevano sulla delicata questione- che i nuovi soci e i nuovi sottoscrittori avrebbero un atteggiamento ben diverso se conoscessero la situazione economica attuale della Banca». Naturalmente, non risulta che questo suggerimento sia stato in una qualche misura considerato con il risultato che sino a tutto li 30 aprile 2004, le quote azionarie della banca venivano sottoscritte al prezzo di nominali 25,8 euro. Ciò, pare evidente, pur sapendo di propinare al sottoscrittore e/o neosocio, quantomeno un titolo gonfiatissimo.

    Insomma, a conti fatti, siano essi tecnici o meramente di opportunità politica visto l’intreccio che quest’ultima ha avuto da sempre nel caso della Credieuronord, pare proprio di capire, documentalmente, che le motivazioni della crisi finanziaria della banca padana vadano, come sembrò sin da principio, proprio ricercate nei suoi stessi amministratori. Laconico il commento conclusivo della relazione stessa. Nella quale si legge che, dopo tutti i documenti citati, «rappresentano solo i momenti più significativi» di attività dell’organo sul quale il cda per voce del suo attuale Presidente ha tentato di scaricare alcune colpe, appare chiaro che «il collegio sindacale è stato il primo -anche prima del verbale di Bankitalia- a denunciare la cattiva gestione della Banca». Purtroppo, però, per i militanti e simpatizzanti leghisti che nella Credieuronord avevano messo quattrini, ciò non è stato abbastanza. Qualcuno, valutate le rilevanze segnalate dai sindaci, ha chiuso occhi e orecchi.
    Un esempio? Era il 25 settembre 2003 e in pieno marasma finanziario, durante una riunione del collegio, giunge notizia, regolarmente verbalizzata, che è «pervenuta alla banca ordine di bonifico in uscita da parte della Fondazione Banca del Monte di Lombardia per un importo di 6 milioni di Euro custoditi sul conto verde. Tenuto conto dell’entità della somma», dissero i sindaci, «unitamente al livello dei crediti anomali, si ritiene urgente una verifica sulla situazione attuale della liquidità bancaria». Per una curiosa coincidenza padana, il dott. Gianmaria Galimberti era componente del cda di Credieuronord ed anche di quello della citata Monte di Lombardia.




    Poi magari diciamo che Galimberti è una brava persona e che in sottoscriotto è un antileghista! Ma per favoreeee... Aprite gli occhi invece!

  6. #16
    Araldo
    Data Registrazione
    09 Mar 2004
    Località
    circondato da itagliani
    Messaggi
    678
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma infatti, è tutto molto disarmante, Orso, questo gioco a sparare sciocchezze e arrampicarsi sui vetri.
    Io sono diventato socio prima della manifestazione a Roma.
    Poi ho seguito a distanza il caos dei notai per l'iscrizione a socio.
    Quindi ho offerto a Galimberti la mia collaborazione proprio perchè coglievo la difficoltà di alcuni aspetti organizzativi e soprattutto di comunicazione.
    Gianmaria mi ha chiesto di occuparmene, rubando spazio al mio tempo libero.
    Mi hanno anche offerto di pagarmi.
    Mi ci sono buttato a capofitto, per quel che potevo.
    Ho fatto notti di discussioni e di viaggi attraverso la Padania per fare trovare pronto il lavoro che questi figlioli di Umberto, per emularlo, ti chiedevano la domenica mattina alle sette o le sere alle undici. Amen.
    Ho coinvolto gente delle sezioni e gente dell'area, come il Puresin.

    Io ho e avevo già un lavoro, di rispetto, credo, che intanto procedeva, e procede bene, ora sono praticamente primario.
    Per me era come avere un'amante. Avendo una moglie, credo che se avessi un'amante me la conserverei fino a quando non mi rompe le scatole. Lo stesso è stato con la banca. Avevo un lavoro, quando il lavoro-amante mi ha rotto le scatole, perchè era portato avanti con dei metodi che non erano simili ai miei. Dal punto di vista dei modi.
    Li ho lasciati perdere in un attimo. Non mi sono fatto dare una lira, anche se ho avuto un'offerta e forte era l'intenzione di darli ad una sezione del bresciano che mi aveva aiutato come solo loro sanno farlo.

    Ho voluto bene a Galimberti e ho mantenuto dei rapporti perchè ho creduto nel suo lavoro. Più volte nel passato, l'ho difeso.
    Ora è più complicato difenderlo.

    Proprio perchè già dal 2000, intanto che la Banca non c'era, tutti nel comitato sapevano che Bankitaglia li avrebbe attaccati sempre e in ogni modo, molto di più di quello che è il fisiologico attacco di una Banca centrale in uno stato centrale ad una banca piccola e/o neonata.

    Ora mi tocca anche leggere che questo è un attacco strumentale e di un antileghista.

    Rispondo a quel thread da "Fondoscala" che hanno ragione, che sono un meridionalista ITALIANO, infiltrato, che mi hanno scoperto e che non me ne vergogno.
    Che sono un ignorante cretino a sentirmi padagno e che finalmente posso esporre con gioia, libero, il mio tricolore alla finestra.

    In effetti, o ci si mette l'ironia del Gatto, o l'equilibrio di Larth, nel commento.
    Io, qui, non ho scritto niente di male o di svergognante l'ex-movimento.
    Se ci fosse un minimo di intelligenza, sull'argomento CrediNeuroNord, basterebbe non provocare.

    Di fatto rimango disponibile a qualunque pirxx di qualunque sesso scriva ovunque le scemenze che ho letto per incontrarci e scambiare le azioni che ho comprato.
    Al prezz che le ho pagate.
    Indegno che rimangano in mano ad un ITALIANO come me.
    E, siccome voglio prendere in giro i padagni, oltre al prezzo pagato, per questa invereconda stronzxxx combinata dall'ex-movimento, voglio anche molto di più, in soldi, per i danni morali che ha causato a me, alla mia storia, a alle centinaia di migliaia di persone come me.
    Magari per donarli ad un'associazione Padana. O ad un'associazione Padana non riconosciuta dalle associazioni Padane (bello spunto per un nuovo sondaggio).

    Mi si rivolta lo stomaco. Leghista. Fascista. Comunista. Padano. Italiano. Mondiale

  7. #17
    Veneto indipendente
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Serenissima Euganea
    Messaggi
    5,951
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vedi, ildott, quando ero il Lega ero considerato una risorsa, perchè davo senza chiedere nulla.
    Ad un certo punto qualcuno in alto ha creduto che potessi dare anche la mia libertà. Ho detto no e ribadito no.
    Allora abbiamo rotto.
    Io sono sempre rimasto lo stesso, specie nel modo di vedere le cose. La Lega no.
    Ma non è questo il problema: ciascuno è libero di pensarla come meglio crede.
    Ciò che non è accettabile per nulla al mondo è giustificare o coprire l'operato di persone disoneste semplicemente per partito preso. Una cosa del genere non l'accetterei nemmeno sotto tortura. Tanto più che so più cose di quelle che racconto, ma non ho intenzione di andare oltre quello che ha riguardato e riguarda me.

  8. #18
    Nuovo Iscritto
    Data Registrazione
    23 Nov 2004
    Località
    BS
    Messaggi
    55
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per quanto ci riguarda siamo solo dei piccoli militanti L.N. (attualemente in congelatore) che hanno sempre fatto quanto hanno potuto per la causa.
    Lo sconforto e la rabbia ci ha assalito nel vedere che quasi nessun parlamentare L.N., eletto coi nostri voti e a quanto risulta anche ben retribuiti, abbia creduto e investito nella CREDIEURONORD.
    E non hanno neanche aperto il conto corrente, così come non l'hanno aperto tante associazioni Padane.
    Alla fine è inutile venire a dire che spariamo sciocchezze, perchè le sale Bingo mica le abbiamo aperte noi, i villaggi vacanza mica li abbiamo invetati noi !!!!!
    Noi abbiamo eletto degli uomini perchè con tutte le loro forze, a se ce ne fosse stato bisogno anche con le nostre, realizzassero il cambiamento e la Padania riaccquistasse dignità e il rispetto che merita, non le sale Bingo :-(


    Caro Socio Fondatore CREDI€uroNORD ,


    Ancora una volta – dopo l’assemblea del 29 Gennaio 2005 a Milano – e ancora di più ci sentiamo abbandonati da quel movimento che per tanti anni è stato il nostro “credo”, gli stessi uomini che a Venezia han giurato “tutti per uno, uno per tutti” adesso ci girano le spalle dopo aver permesso che centinaia di anziani (un socio su 3 ha più di 65 anni) e migliaia di militanti perdessero non solo i propri soldi, ma anche e soprattutto, la fede nella dirigenza della LEGA NORD che così male ha gestito, e continua a gestire la vicenda CrediEuroNord.

    Ti ricordiamo l’appuntamento che ci siamo dati per

    SABATO 26.02.2005 (partenza al mattino)

    quando tutti insieme ci presenteremo al palazzo di giustizia di Milano e firmeremo un ESPOSTO COLLETTIVO , i soci dell’ex-banca ed i membri del Comitato, sia quelli che già hanno fatto l’esposto individuale, che quelli che non l’hanno ancora fatto.

    Insisteremo col chiedere anche alla Lega Nord affinchè sottoscriva l’esposto insieme a noi : è necessario che ci venga data la dimostrazione della sua “buona fede” .

    Per questo appuntamento organizzeremo dei pullman : se volessi venire con noi insieme a qualche parente o amico contattaci, e facci sapere fin da ora, per poter organizzare al meglio la manifestazione. In ogni caso, NON MANCARE !

    R E F E R E N T I L O M B A R D I A
    Luigi cell. 329 9170229
    e-mail: ellebibrescia@tiscali.it
    Corinna cell. 347 2113778
    e-mail: lorenzo.corinna@lombardiacom.it
    fax 030 2500784

    Comitato AMICI DELLA CREDIEURONORD

  9. #19
    Moderatore
    Data Registrazione
    12 Apr 2002
    Località
    parma
    Messaggi
    3,105
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da lorcor
    Per quanto ci riguarda siamo solo dei piccoli militanti L.N. (attualemente in congelatore) che hanno sempre fatto quanto hanno potuto per la causa.
    Lo sconforto e la rabbia ci ha assalito nel vedere che quasi nessun parlamentare L.N., eletto coi nostri voti e a quanto risulta anche ben retribuiti, abbia creduto e investito nella CREDIEURONORD.
    E non hanno neanche aperto il conto corrente, così come non l'hanno aperto tante associazioni Padane.
    Alla fine è inutile venire a dire che spariamo sciocchezze, perchè le sale Bingo mica le abbiamo aperte noi, i villaggi vacanza mica li abbiamo invetati noi !!!!!
    Noi abbiamo eletto degli uomini perchè con tutte le loro forze, a se ce ne fosse stato bisogno anche con le nostre, realizzassero il cambiamento e la Padania riaccquistasse dignità e il rispetto che merita, non le sale Bingo :-(


    Caro Socio Fondatore CREDI€uroNORD ,


    Ancora una volta – dopo l’assemblea del 29 Gennaio 2005 a Milano – e ancora di più ci sentiamo abbandonati da quel movimento che per tanti anni è stato il nostro “credo”, gli stessi uomini che a Venezia han giurato “tutti per uno, uno per tutti” adesso ci girano le spalle dopo aver permesso che centinaia di anziani (un socio su 3 ha più di 65 anni) e migliaia di militanti perdessero non solo i propri soldi, ma anche e soprattutto, la fede nella dirigenza della LEGA NORD che così male ha gestito, e continua a gestire la vicenda CrediEuroNord.

    Ti ricordiamo l’appuntamento che ci siamo dati per

    SABATO 26.02.2005 (partenza al mattino)

    quando tutti insieme ci presenteremo al palazzo di giustizia di Milano e firmeremo un ESPOSTO COLLETTIVO , i soci dell’ex-banca ed i membri del Comitato, sia quelli che già hanno fatto l’esposto individuale, che quelli che non l’hanno ancora fatto.

    Insisteremo col chiedere anche alla Lega Nord affinchè sottoscriva l’esposto insieme a noi : è necessario che ci venga data la dimostrazione della sua “buona fede” .

    Per questo appuntamento organizzeremo dei pullman : se volessi venire con noi insieme a qualche parente o amico contattaci, e facci sapere fin da ora, per poter organizzare al meglio la manifestazione. In ogni caso, NON MANCARE !

    R E F E R E N T I L O M B A R D I A
    Luigi cell. 329 9170229
    e-mail: ellebibrescia@tiscali.it
    Corinna cell. 347 2113778
    e-mail: lorenzo.corinna@lombardiacom.it
    fax 030 2500784

    Comitato AMICI DELLA CREDIEURONORD
    Indubbiamente ...avete ragione!
    Le prese per il culo fanno male sia moralmente che ...fisicamente.
    E dal movimento questo non lo meritavamo.

  10. #20
    Moderatore
    Data Registrazione
    12 Apr 2002
    Località
    parma
    Messaggi
    3,105
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da parmigiano
    Indubbiamente ...avete ragione!
    Le prese per il culo fanno male sia moralmente che ...fisicamente.
    E dal movimento questo non lo meritavamo.
    Ma la data del 26 / 2, avete invitato anche calderoli? Così intanto che c'è raccoglie un modulo di firme contro la turchia in europa.

 

 
Pagina 2 di 6 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito