Risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Strani Incontri A Roma

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Jul 2005
    Messaggi
    518
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Strani Incontri A Roma

    STRANI INCONTRI A ROMA
    di Maurizio Blondet


    Le due note spie Larry Franklin e Michael Ledeen

    Secondo il giornalista investigativo Wayne Madsen (1), sarebbe in corso un’indagine giudiziaria su alcuni incontri avvenuti nel ’95 all’Ambasciata USA a Roma tra membri del Likud, di AN (forse anche con Gianfranco Fini, allora vice-premier) e un “colonnello Franklin”.
    In questi incontri, di cui i magistrati italiani avrebbero le minute, si sarebbe parlato di lucrosi contratti di telecomunicazioni che ditte israeliane volevano aggiudicarsi da USA e Italia.
    Il “colonnello Franklin” altri non è che Larry Franklin, il funzionario dell’Ufficio per il Medio Oriente del Pentagono, che l’FBI ha “incastrato” mentre passava documenti riservati a due alti papaveri dell’AIPAC, “American Insraeli Political Action Committee”, la nota superlobby.



    Infatti Franklin è colonnello della riserva dell’Air Force, è stato agente della DIA (l’intelligence militare), e mentre era in servizio attivo era stato distaccato a Tel Aviv, probabilmente come attaché militare.
    Lì avrebbe stabilito rapporti fin troppo cordiali con l’Alleato, al punto da tradire il suo Paese.
    I documenti trafugati erano le bozze della futura politica americana verso l’Iran, e il possesso anticipato di queste bozze consentiva a chi le aveva di “influenzare le decisioni finali” della Casa Bianca (2).



    Ma non meno significativo è l’accenno ai lucrosi contratti delle aziende israeliane di telecomunicazione.
    Come forse qualcuno ricorderà, dopo l’11 settembre il giornalista della Fox News Carl Cameron rivelò che “decine” di agenti israeliani erano stati arrestati in USA (3); e molti di costoro avevano rapporti con la AMDOCS, una ditta con sede in Israele che s’era aggiudicata la fatturazione per le 25 maggiori compagnie telefoniche americane; il che dava alla AMDOCS “immediato accesso ad ogni telefono del Paese”.
    Cameron parlò anche di un’altra ditta israeliana, la Comverse Infosys, “specializzata in apparecchi da intercettazione telefonica per organi di pubblica sicurezza”.
    Oggi è infatti la Infosys (un’azienda strategica, al punto che lo Stato israeliano ne è proprietario al 50%) a gestire le intercettazioni giudiziarie in USA: occhi e orecchie su tutte le comunicazioni delicate e segrete.
    Spionaggio pagato dalla vittime?



    Ed esiste qualche contratto del genere con l’Italia?
    Debolmente, speriamo di no.
    Ancora secondo Madsen, è all’attenzione della Procura di Aosta un altro incontro avvenuto all’Ambasciata USA, stavolta nel dicembre 2001.
    Vi avrebbero partecipato, con il ministro della Difesa Antonio Martino, Karl Rove (il consigliere presidenziale per la politica estera) e Michael Ledeen, già noto al controspionaggio dagli anni ’80, quando frequentava Renzo De Felice e si dichiarava “un fascista universale”, cercando contatti con l’estrema destra nostrana.
    Presente all’incontro anche il faccendiere iraniano Manucher Ghorbanifar, amicone di Ledeen nell’oscuro scandalo “Iran-Contra”, ed oggi pronto a rappresentare in Iran quello che il faccendiare Chalabi volle (con l’aiuto dei neocon) rappresentare in Irak: la “forza democratica” e filo-americana alternativa agli ayatollah.
    Oggi Ledeen è membro dell’American Enterprise Institute, noto centro neoconservatore, e di nuovo sulla cresta dell’onda.
    In quei colloqui riservati del 2001, si sarebbe trattato di finanziamenti italiani alla campagna presidenziale di Bush nel 2004, in cambio di contratti di forniture militari di note aziende italiane agli USA.




    di Maurizio Blondet






    Note

    1) Wayne Madsen è un ax agente della National Security Agency (NSA). Il suo sito è waynemadsenreport.
    2) “FBI probes Pentagon spy case”, CBS Evening News, 27 agosto 2004.
    3) Ne parlò anche il New York Times: “Dozens of Israelis are being kept in federal detention” di Tamar Lewis e Alison Leigh Cowan, New York Times, 21 settembre 2001.

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Jul 2005
    Messaggi
    518
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ma chi è michel ledeen?

    Ledeen tiene a battesimo i neocons italiani



    di Paolo Raimondi, Roma, 26 ottobre 2004
    La presentazione del libro di Michael Ledeen «Il 'Principe’ dei neocons. Un Machiavelli per il XXI secolo» organizzato il 25 ottobre dall’associazione culturale Sforza e Maria Pia Ruspoli presso il palazzo di questa famiglia dell’oligarchia romana, è stata celebrata come la nascita del Partito Neocons Italiano. All’incontro hanno partecipato alcuni rappresentanti delle famiglie della cosiddetta “nobiltà nera” insieme ad uno stuolo di intellettuali ed editori della “destra rivoluzionaria”, i seguaci dei Marinetti e dei D’Annunzio, per intenderci.
    Ledeen, membro dell’American Enterprise Institute, è uno dei maggiori rappresentanti dei neoconservatori americani, che hanno fatto dell’idea della guerra preventiva e dello scontro di civiltà la loro bandiera. Come insegna il credo dei neoconservatori, poiché gli uomini sono malvagi e corrotti, gli eletti come Ledeen, i nuovi principi rinascimentali, si sentono investiti di virtù per imporre “l’ordine e l’organizzazione”. Ledeen, salutato da tutti gli intervenuti come colui che con la sua ‘Intervista sul fascismo’ con lo storico Renzo De Felice iniziò nel 1975 il cosiddetto sdoganamento di Mussolini e del ventennio, non ha mai nascosto la sua simpatia per il “fascismo universale”, che è stato anche il titolo di un suo libro.
    Intervenendo al convegno, che aveva più una pretesa “intellettuale” che esplicitamente politica, Luciano Lucarini, direttore della casa editrice Pagine, ha annunciato la pubblicazione di una serie di tomi dei principali neoconservatori americani, a cominciare da Ledeen, e d'altri autori della destra internazionale per vincere la battaglia culturale in Italia e “per fare da destra quello che la casa editrice Einaudi ha fatto nel dopoguerra per la sinistra”. Aldo de Lello, direttore della rivista Imperi, ha senza indugi salutato i neoconservatori come coloro che hanno rotto definitivamente la teoria della stabilità internazionale, tanto cara nel periodo della guerra fredda, giacché il pericolo per la sicurezza dell’occidente viene proprio da un eccesso di stabilità che, per esempio, nel Medio Oriente ha fatto crescere i germi terroristici. Per i neoconservatori, la sicurezza dell’occidente si difende oggi attraverso l’esportazione della democrazia, naturalmente anche con la forza e con la guerra.
    Significativo è stato l’intervento di Ferdinando Adornato (FI), Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera e direttore di Liberal, che si è vantato d’essere grande amico di Ledeen e, dopo aver filosoficamente presentato le sue differenze con i neoconservatori ha, forse con più aggressività degli altri, concluso con un saluto alla politica di esportazione di libertà e democrazia di George Bush e ricordato che la guerra preventiva è ”prevista dalla Carta dell’ONU per un paese che si sente sotto attacco”. Adornato ha anche esplicitamente fatto notare di essere presente in veste ufficiale di Presidente della Commissione Cultura e quindi di avallare simili iniziative culturali.
    Per Marcello Veneziani, consigliere CDA Rai e politologo di destra, il neo conservatorismo americano non convince. Veneziani vorrebbe che si evitasse ancora una volta di “scimmiottare” un altro modello importato dall’America, dove è il mercato ad avere il primato sulla cultura e sulla politica.
    Il Ministro per le Comunicazioni Maurizio Gasparri (AN), pur ammettendo che i neoconservatori possono essere “distanti dalla destra in Italia” ha sottolineato che comunque sono intervenuti anche per noi e che ”l’uso della forza a volte serve per esportare i diritti”.
    Michael Ledeen ha concluso la manifestazione disquisendo anche del Machiavelli giocatore di carte, cui si sente vicino in quanto esperto del gioco di bridge, che lui accomuna ad una sorta di preparazione alla strategia politica e militare. Per lui il mantenimento del potere è il fine dei moderni neoconservatori, come lo era per i principi del passato. L’esempio che propone oggi è quello dell’esercito americano della Seconda Guerra Mondiale e del dopoguerra anche con “dittature temporanee, virtuose, libertarie”. Per concludere, Ledeen ha sferrato la classica bordata neoconservatrice contro “l’Europa di Zapatero”, con Francia e Germania in prima fila, che non vuole spendere per la difesa e che non vuole combattere. E ha ammonito: ”Noi siamo stati attaccati, noi abbiamo diritto all’autodifesa, noi siamo in guerra, e l’Europa non ci deve ostacolare”.
    Durante gli interventi alcuni hanno fatto riferimento al ruolo primario di Leo Strauss, professore dell’Università di Chicago, nel forgiare sia l’ideologia sia i “principi” neoconservatori, naturalmente soffermandosi solamente sugli aspetti puramente accademici. Ma Leo Strauss non è solo questo: egli rappresenta il legame esplicito e la continuità con le idee e gli insegnamenti di Carl Schmitt, il “giurista principe” di Hitler (colui che elaborò le giustificazioni giuridiche per le “leggi speciali” dittatoriali dopo l’incendio del Reichstag del gennaio 1933), e del filosofo nazista Martin Heidegger. Non si deve ripetere l’errore fatto nel secolo passato di prendere sottogamba questi sviluppi come manifestazioni semplicemente culturali o intellettuali. Il neoconservatorismo americano ed internazionale è politica attiva di scontro di civiltà e di guerra perpetua da molti anni e non semplice amabile disquisizione salottiera.

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Jul 2005
    Messaggi
    518
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ma chi è michel leeden??

    Aldo Moro: tra minacce di golpe militare
    e golpe tecnocratico sovranazionale

    Rileggendo le lettere di Aldo Moro dalla prigione delle Brigate Rosse, ci si imbatte in un tale Robert Marjolin, il quale si rese protagonista di un intervento di tale gravità che il compianto presidente della DC ritenne di doverne parlare nel famoso memoriale, cosciente che questo sarebbe probabilmente stato il suo testamento politico.
    Come spiega l’articolo di Jeff Steinberg in queste pagine, Marjolin fu identificato dai servizi segreti USA, durante la guerra, come una colonna del sinarchismo. Nel 1964, in veste di vicepresidente della Commissione CEE, Marjolin si recò a Roma, dove si stavano svolgendo i negoziati per la formazione del primo governo di centrosinistra, per diffidare dall’adozione del programma di coalizione, impostato sull’idea di “programmazione” e comprendente una serie di riforme tra cui quella urbanistica. L’intervento di Marjolin fu una pesantissima interferenza, ma quel che è peggio è che essa avvenne in coincidenza (e verosimilmente in coordinamento) con il famoso “piano Solo”, la minaccia di un colpo di stato messa in atto dal Presidente della Repubblica Antonio Segni, un avversario della svolta in corso.
    Scrivendo il diario di quei giorni, Moro non sa che Marjolin è il principale allievo di Alexandre Kojeve, il più stretto collaboratore transatlantico di Leo Strauss, e membro del movimento sinarchista. Scrive Moro: “Il tentativo di colpo di stato nel ‘64 ebbe certo le caratteristiche esterne di un intervento militare, secondo una determinata pianificazione propria dell’arma dei Carabinieri, ma finì per utilizzare questa strumentazione militare essenzialmente per portare a termine una pesante interferenza politica rivolta a bloccare o almeno fortemente ridimensionare la politica del centro sinistra, ai primi momenti del suo svolgimento. ... Nel frattempo però diventarono preminenti gli sviluppi politici a causa di una lettera diffida mandata al Presidente del Consiglio dal ministro del Tesoro (Emilio Colombo, ndr.) circa gli eccessivi oneri finanziari della politica di centrosinistra e di un intervento nello stesso senso, che aveva sapori d’interferenza, del sig. Marjolin della Comunità Politica (sic) Europea. Mentre si attenuava il significato del golpe in quanto tale, si accentuava la tendenza a diminuire la portata del centrosinistra e a ridurla per asserite ragioni finanziarie, ad una normale politica riformistica”. “Il fatto grave, ripeto, fu politico anche per il fatto dell’interferenza della Comunità Europea nelle cose italiane, attraverso la missione Marjolin”, ribadisce enfaticamente Moro in un’altra pagina del suo memoriale.
    Occorre sottolineare che “l’interferenza” non va collocata solo nella vicenda italiana, ma in una situazione di destabilizzazione internazionale avviata con l’assassinio del presidente Kennedy, del presidente dell’ENI Enrico Mattei (entrambi sostenitori del progetto di centro-sinistra, come risulta dai documenti ufficiali) e di una serie di attentati alla vita del presidente Charles De Gaulle che si protrassero fino al 1965, quando la cordata di Marjolin fu spodestata dai vertici della CEE su intervento diretto di De Gaulle. La domanda retorica che si pone a questo punto è quella sull’esistenza di una possibile convergenza tra “l’anonima assassinii”, impegnata nei delitti politici, e i disegni mondialisti di cui Marjolin/Kojeve si fecero promotori in seno alla CEE, come il tentativo di sottrarre le entrate fiscali agli stati nazionali per “centralizzarle” nella Commissione.
    Quattordici anni dopo, la mano della sinarchia si intravede ancora una volta, nella brutale reazione al nuovo tentativo riformistico di Moro, stavolta con il PCI. Un personaggio, Michael Ledeen, si insedierà al Viminale nel comitato di crisi istituito da Cossiga per coordinare le ricerche dei brigatisti che tengono prigioniero il Presidente della DC Altri personaggi, come il musicista Igor Markevic e “l’ultimo dei Caetani”, l’ufficiale dell’intelligence britannico Hubert Howard, entrambi legati alla sinarchia internazionale, svolgono un ruolo decisivo.
    Su tutto, l’ombra politica di un Henry Kissinger nemico dichiarato del progetto moroteo. Molti elementi della vicenda Moro sono venuti a galla grazie ad un efficace lavoro d’indagine che è stato svolto dalla Commissione d’inchiesta sulle stragi nella passata legislatura.
    Ma già nel settembre 1978 il Partito Operaio Europeo, che rappresentava il movimento di LaRouche in Italia, aveva puntato il dito contro il partito oligarchico, i servizi segreti britannici e lo “snodo Caetani”. Una denuncia niente affatto profetica ma basata sul metodo dell’ipotesi e della verifica storica, la stessa che ci permette di denunciare e isolare i golpisti di Washington come filiazione del partito sinarchista in seno all’oligarchia finanziaria internazionale.

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    29 Jun 2004
    Messaggi
    12,811
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nel '95 il vicepremier era Tatarella non Fini...

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Jul 2005
    Messaggi
    518
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da benelos
    Nel '95 il vicepremier era Tatarella non Fini...
    esatto.
    Fini si insediò addirittura il 12 giugno 2001. un giornalista prima di scrivere dovrebbe verificare meglio, altrimenti con l'acqua sporca viene buttato via anche il bambino...

  6. #6
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    non vogliono essere ostacolati gli amerdicani nella loro guerra? ok, ma non rompano i coglioni all'europa con le loro sanzioni, se ci tiriamo in dietro..

    americani del cazzo.

 

 

Discussioni Simili

  1. Incontri Amor Roma - Sede MTR/Roma - Domenica ore 17,30
    Di EresiaMaxima nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 13-03-08, 19:26
  2. Viaggi,avventure ,strani incontri...
    Di Marcellus nel forum Energia, Ecologia e Ambiente
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 08-07-06, 02:25
  3. Viaggi,avventure,strani incontri..
    Di Marcellus nel forum Hdemia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-07-06, 04:59
  4. Strani incontri
    Di Nirvana nel forum Fondoscala
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 08-03-06, 22:37
  5. Strani Incontri A Roma
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-08-05, 17:50

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito