Ciao a tutti, dopo tre mesi riesco finalmente a completare il mio TR, è stato peggio di un romanzo d'appendice, lo so, per fortuna (mia e vostra) è giunto al termine...
Sabato 9 ottobre: è giunta purtroppo l’ora di rientrare in Italia, dopo 40 giorni trascorsi in Giappone…
Le mie ultime ventiquattr’ore nel paese del Sol Levante saranno molto, ma molto movimentate…
Sveglia presto per prendere l’autobus che, dalla stazione di Kyoto, mi avrebbe condotto all’aeroporto Itami di Osaka, pronto per salire sul mio 777-300 Japan Airlines alla volta di Tokyo Haneda. Kyoto, pur essendo una città di 1.500.000 abitanti, è sprovvista di uno scalo aeroportuale, servendosi quindi per i voli nazionali dello scalo della vicina Osaka, e per quelli internazionali del celebre Kansai.
Comunque, dicevo, arrivato alla fermata e comprato il biglietto ricevo una telefonata da una mia amica che avrei dovuto incontrare a Tokyo nel pomeriggio prima di partire alla volta di Narita. Mitsuko è un po’ preoccupata, mi dice che sono previsti tifoni sulla costa pacifica. Sinceramente non mi allarmo e le ribadisco che l’avrei avvisata una volta atterrato.
Dopo un’ora di viaggio, arriviamo all’aeroporto di Itami, l’ex scalo internazionale di Osaka fino all’inizio degli anni Novanta. L’aeroporto è costituito da due terminal, uno dedicato esclusivamente a All Nippon Airways, l’altro a Japan Airlines.
![]()
![]()
Alle 11.30, con ben tre ore d’anticipo sul mio volo, mi dirigo ai banchi check in… Fuggi fuggi di giapponesi dai banchi (lo fanno ogni tanto quando compare un gaijin, un occidentale, cioè, intimoriti dal dover parlare in inglese). Una ragazza viene costretta dalle colleghe a prendere il mio biglietto… Lo guarda e…
"Eeto… I am sorry, but… "
"Nihongo de mo ii desu ", le rispondo.
Rinfrancata dal non dover parlare in inglese (a Itami d’altronde, essendoci solo voli nazionali, di stranieri ce ne sono veramente pochi), mi spiega che, a causa dei tifoni previsti nel pomeriggio, il mio volo, quello delle 14.30, è stato cancellato, a causa della chiusura dello spazio aereo su Tokyo. Si offre però di riproteggermi sul volo delle 12.30. Naturalmente accetto, disbrigo in fretta i controlli di sicurezza (in realtà mi faranno aprire il bagaglio a causa del caricabatteria del mio telefonino italiano… - dimostrandosi però di una gentilezza infinitamente superiore a quella a cui siamo abituati in Europa: il poliziotto praticamente, dopo essersi profuso in umili scuse, mi ha rifatto lui la valigia!), e salgo al piano superiore nella zona imbarchi.
Acquisto di un o-bento (una scatola piena di sushi vari con bacchette, shoyu, wasabi e quant’altro), e sessione fotografica!
![]()
![]()




Rispondi Citando


