Appello estremo.
Trascrivo, di seguito, il disperato appello di un UOMO, forse uno degli ultimi esemplari che ancora sopravvivono nella giungla Italia:
" Il mio nome è Boccia Giuseppe. Sono un novantenne disabile. Ho dato un decennio alla Patria ; ho vissuto tre anni di durissima e atroce prigionia con gli inglesi. Atroce in quanto "non cooperatore". Sono Reduce di El Alamein , ero carrista della divisione corazzata Ariete. Adesso sono solo, vedovo, senza figli e vivo solo notte e giorno senza alcun contatto umano da ben sei anni. Vi prego di prendere con serietà questo mio disperato appello e di contattarmi nelle ore pomeridiane. Vi auguro ogni bene e cortesemente attendo una vostra telefonata: 06 - 7 8 2 6 1 1 9.
F.to Boccia Giuseppe"
ricevo e diffondo.


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